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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

sabato, settembre 19, 2015

Rischiano veramente di diventarlo


All'inizio di agosto alle prime turbolenze in vista della candidatura a sindaco per il Centro Destra scrissi un post nel quale invitavo Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia ad unirsi e non a dividersi, con il rischio di obbligarmi a scegliere al primo turno il voto di appartenenza e poi, turandomi naso e bocca, a votare per il candidato grillino al ballottaggio.
Sì, perchè tutti sanno che se i partiti del Centro Destra si presenteranno divisi, al ballottaggio ci andrà Grillo che automaticamente sarà investito del compito di abbattere la cupola rossa che sta strangolando Bologna.
All'inizio di questo mese di settembre, nel mio blog generalista, scrissi un altro post nel quale contestavo la velleità di indire "primarie" e, proprio citando il caso di Bologna scrissi testualmente che  si profilavano due candidature politiche come aspirante sindaco del Centro Destra "Galeazzo Bignami, consigliere regionale di Forza Italia e Lucia Borgonzoni, consigliere comunale della Lega.
Bignami lo conosco molto superficialmente (conoscevo più il padre, Marcello, colonna portante dell'MSI bolognese) però lo ritengo il miglior candidato possibile.
Non capisco però il suo restare in Forza Italia, quando tutto, nella sua storia e, credo, nel suo retroterra culturale ed elettorale, direbbe che la sua casa è in Fratelli d'Italia.
Ebbene le primarie mi creerebbero un problema perchè, pur considerando Bignami il miglior candidato possibile per il Centro Destra, la sua appartenenza a Forza Italia non mi ispira fiducia, perchè vedo quel partito molto, troppo ambiguo su temi importanti quali l'immigrazione, l'omosessualità e il rapporto con Renzi e il suo governo.
Quindi, pur non conoscendola affatto, credo che andrei a votare per la Borgonzoni, come voto di sostegno alla Lega la cui linea politica mi ispira più fiducia perchè coerente e decisa.
Insomma, non sceglierei l'Uomo, bensì il Partito, l'appartenenza.
Sarebbe per me motivo di grande soddisfazione se, nel quadro di un accordo nazionale, Bignami fosse designato quale candidato sindaco dai partiti di Centro Destra: Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia.".
Nell'ambito di tale post contestavo anche la ridicola testardaggine di ricercare uno della cosiddetta "società civile", come se un giornalista, uno scrittore, un economista, un magistrato, un industriale, che partecipano per il ruolo a tanti momenti della vita di una città, possano essere al di sopra del bene e del male e non, piuttosto, maggiormente collusi con il potere cittadino rappresentato dalla curia, dagli accordi economici e relativi scambi, da tutta quella rete di interessi, amicizie e favori che, senza essere in alcun modo un reato, condiziona pesantemente le relazioni politiche.
Un esponente della cosiddetta "società civile" è ben più condizionabile dal suo passato di quanto non sia un esponente puro della politica.
E torniamo quindi al candidato del Centro Destra.
Ribadisco stima e apprezzamento per Galeazzo Bignami. 
Le sue idee sono in gran parte le mie e per questo non credo che Forza Italia possa essere il suo partito , perchè vi sono presenti personaggi ambigui, che hanno sostenuto Monti e la legge Fornero, Letta, Renzi votando i primi passaggi parlamentari della legge costituzionale e che, tramite Alfano e Verdini, fornisce linfa vitale ed essenziale a Renzi per continuare ad essere presidente del consiglio.
Insomma: di Forza Italia non mi fido.
Posso stimare alcuni nomi come Berlusconi, Santanchè, Gasparri e, appunto, Bignami, ma non al punto da dare il mio voto a quella lista.
Quindi non solo in caso di primarie, ma anche sulla scheda elettorale voterei Lega (o Fratelli d'Italia) a prescindere dal candidato e poi chiederei conto per avermi costretto a votare un grillino al ballottaggio.
Ma c'è ancora tempo per ripensarci, perchè un accordo nazionale possa presentare anche a Bologna il miglior candidato possibile con l'accordo dei tre partiti del Centro Destra, unica condizione per arrivare a giocarcela al ballottaggio contro il candidato comunista che, chiunque sia, sarà sempre votato da coloro che, come nella barzelletta, credono a tutto quello che dovesse scrivere l'Unità.
Anche se il loro tenore di vita, il loro benessere, la loro sicurezza, la qualità della loro vita a Bologna è costantemente in peggioramento.


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