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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

sabato, ottobre 24, 2015

Addio allo Stopper dello Scudetto


Proprio ieri ricordavo, ad un tifoso del Bologna di 18 anni più giovane di me, che, almeno, anche se ad otto anni, uno scudetto del Bologna l'avevo visto e ancora ricordo la felicità di noi, bambini, quando da una radio gracchiante sentimmo raccontare i goals di Fogli e Nielsen.
Quella Squadra si sta riunendo nel Paradiso dei Campioni.
Questa volta è toccato a Paride Tumburus, lo stopper che formava con Janich una coppia formidabile di rocciosi difensori, oggi li chiamerebbero "centrali".
Quel giocatore con quel nome che colpiva la fantasia di noi bambini, Paride, che per noi rappresentava la viltà di chi scappa davanti al Pelide Achille, lasciando che sia suo fratello, il Prode Ettore, a farsi massacrare dall'invincibile eroe Acheo.
Ci siamo sempre domandati: perchè dare il nome di un vile ad un figlio ?
Da adolescenti ci siamo poi risposti: perchè ha avuto Elena.
Vabbè, piccola digressione, non me ne vorrà il nostro Stopper della Squadra Campione, l'ultima per Bologna, che era tutt'altro che simile al pavido Paride mitologico.
Bulgarelli, Haller, Furlanis, Nielsen ed ora Tumburus e il Dottore, lassù, ad aspettarli per una "sgambatina".
Uno alla volta, come accade ai tre moschettieri (che poi erano quattro), quando prima Athos, poi Porthos, infine D'Artagnan, lasciano solo Aramis nel terzo romanzo della trilogia di Richelieu e Mazzarino "Il Visconte di Bragelonne".
Qui cinque degli undici, anzi dei dodici perchè Capra giocò lo spareggio al posto di Pascutti, ma entrambi meritano di essere menzionati e ricordati, ci hanno già lasciato.
Frammenti di una infanzia e di una adolescenza che si allontana sempre più nel tempo, ma che rimane viva e presente nella nostra memoria.


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sabato, settembre 19, 2015

Rischiano veramente di diventarlo


All'inizio di agosto alle prime turbolenze in vista della candidatura a sindaco per il Centro Destra scrissi un post nel quale invitavo Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia ad unirsi e non a dividersi, con il rischio di obbligarmi a scegliere al primo turno il voto di appartenenza e poi, turandomi naso e bocca, a votare per il candidato grillino al ballottaggio.
Sì, perchè tutti sanno che se i partiti del Centro Destra si presenteranno divisi, al ballottaggio ci andrà Grillo che automaticamente sarà investito del compito di abbattere la cupola rossa che sta strangolando Bologna.
All'inizio di questo mese di settembre, nel mio blog generalista, scrissi un altro post nel quale contestavo la velleità di indire "primarie" e, proprio citando il caso di Bologna scrissi testualmente che  si profilavano due candidature politiche come aspirante sindaco del Centro Destra "Galeazzo Bignami, consigliere regionale di Forza Italia e Lucia Borgonzoni, consigliere comunale della Lega.
Bignami lo conosco molto superficialmente (conoscevo più il padre, Marcello, colonna portante dell'MSI bolognese) però lo ritengo il miglior candidato possibile.
Non capisco però il suo restare in Forza Italia, quando tutto, nella sua storia e, credo, nel suo retroterra culturale ed elettorale, direbbe che la sua casa è in Fratelli d'Italia.
Ebbene le primarie mi creerebbero un problema perchè, pur considerando Bignami il miglior candidato possibile per il Centro Destra, la sua appartenenza a Forza Italia non mi ispira fiducia, perchè vedo quel partito molto, troppo ambiguo su temi importanti quali l'immigrazione, l'omosessualità e il rapporto con Renzi e il suo governo.
Quindi, pur non conoscendola affatto, credo che andrei a votare per la Borgonzoni, come voto di sostegno alla Lega la cui linea politica mi ispira più fiducia perchè coerente e decisa.
Insomma, non sceglierei l'Uomo, bensì il Partito, l'appartenenza.
Sarebbe per me motivo di grande soddisfazione se, nel quadro di un accordo nazionale, Bignami fosse designato quale candidato sindaco dai partiti di Centro Destra: Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia.".
Nell'ambito di tale post contestavo anche la ridicola testardaggine di ricercare uno della cosiddetta "società civile", come se un giornalista, uno scrittore, un economista, un magistrato, un industriale, che partecipano per il ruolo a tanti momenti della vita di una città, possano essere al di sopra del bene e del male e non, piuttosto, maggiormente collusi con il potere cittadino rappresentato dalla curia, dagli accordi economici e relativi scambi, da tutta quella rete di interessi, amicizie e favori che, senza essere in alcun modo un reato, condiziona pesantemente le relazioni politiche.
Un esponente della cosiddetta "società civile" è ben più condizionabile dal suo passato di quanto non sia un esponente puro della politica.
E torniamo quindi al candidato del Centro Destra.
Ribadisco stima e apprezzamento per Galeazzo Bignami. 
Le sue idee sono in gran parte le mie e per questo non credo che Forza Italia possa essere il suo partito , perchè vi sono presenti personaggi ambigui, che hanno sostenuto Monti e la legge Fornero, Letta, Renzi votando i primi passaggi parlamentari della legge costituzionale e che, tramite Alfano e Verdini, fornisce linfa vitale ed essenziale a Renzi per continuare ad essere presidente del consiglio.
Insomma: di Forza Italia non mi fido.
Posso stimare alcuni nomi come Berlusconi, Santanchè, Gasparri e, appunto, Bignami, ma non al punto da dare il mio voto a quella lista.
Quindi non solo in caso di primarie, ma anche sulla scheda elettorale voterei Lega (o Fratelli d'Italia) a prescindere dal candidato e poi chiederei conto per avermi costretto a votare un grillino al ballottaggio.
Ma c'è ancora tempo per ripensarci, perchè un accordo nazionale possa presentare anche a Bologna il miglior candidato possibile con l'accordo dei tre partiti del Centro Destra, unica condizione per arrivare a giocarcela al ballottaggio contro il candidato comunista che, chiunque sia, sarà sempre votato da coloro che, come nella barzelletta, credono a tutto quello che dovesse scrivere l'Unità.
Anche se il loro tenore di vita, il loro benessere, la loro sicurezza, la qualità della loro vita a Bologna è costantemente in peggioramento.


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domenica, agosto 02, 2015

Non fate i coglioni !

Leggo nella cronaca bolognese del Carlino delle polemiche tra Forza Italia e Lega sulla candidatura a sindaco per il 2016.
Mentre i comunisti si sono compattati su Merola, incuranti della sua incapacità non solo ad amministrare la città ma a comprenderne l'essenza (del resto non è colpa sua se non è bolognese) il Centro Destra si divide invece di unirsi.
Forza Italia sembra non avere idee e andare a tentativi, confidando sulle capacità aggreganti di un'unica persona di valore, Galeazzo Bignami che, non a caso, viene contrapposto, come candidatura politica, a Lucia Borgonzoni della Lega.
La ricerca di una candidatura di un civico è un errore.
Un civico rappresenterebbe la parte snob e baciapile di una città che ha bisogno di ben altro che uomini per tutte le stagioni e soggetti alle regole del "salotto buono".
Bologna ha bisogno di una rivoluzione "cruenta" per  spazzare via le sclerosi che si sono accumulate in 70 anni di cappa comunista e che nel pci (ora pds) e nelle coop hanno le loro legioni difensive.
Lo stato di sfacelo, di degrado, di decadenza della città rappresentano l'humus giusto per una campagna di attacco su pochi ma qualificanti temi:
- il traffico, con una inversione totale rispetto alla penalizzazione del mezzo privato;
- l'Ordine Pubblico che è rappresentato sia dal rimuovere le occupazioni che violano la proprietà privata e lo stillicidio di rapine, furti ed effrazioni nelle case, sia da un decoro che impedisca i bivacchi notturni e diurni sotto i portici e persino al centro del "crescentone";
- le tasse che hanno raggiunto livelli insopportabili a fronte di servizi per pochi e di qualità scadente;
- l'immigrazione che ha ridotto zone della città a enclaves sottratte all'Italia;
- l'assistenza sanitaria e per gli anziani che dovrebbe essere un dovere, soprattutto con quello che ci viene trattenuto a tale titolo dal fisco, ma che se uno vuole realmente essere curato e assistito deve pagarselo, di nuovo, di tasca sua.
Questi i temi sui quali attaccare per proporre un modello di città accogliente, ma per i propri cittadini, non per chi arriva pensando unicamente di drenarne le risorse.
L'occasione è quindi ghiotta per cambiare "verso" a questa nobile città decaduta.
E cosa fanno nel Centro Destra ?
Si mettono a litigare sul nome del candidato sindaco.
Se rimettessero a me, quale soggetto super partes, la scelta, direi assolutamente no un "civico" e assolutamente sì ad un "politico".
E Galeazzo Bignami sarebbe la mia prima scelta.
Ma poichè credo che ciò che possa essere la carta vincente non sia la persona, ma il programma (e la volontà che verrebbe percepita di attuarlo) ecco che, in ossequio al principio che fu voluto proprio da Forza Italia, come candidato andrebbe benissimo anche Lucia Borgonzoni in quanto espressione del partito maggioritario nel Centro Destra.
Ma andrebbe benissimo anche un Mister X estratto a sorte, purchè non si facciano le sciocchezze delle primarie e delle divisioni.
Trovatevi, stringete un patto, dividetevi gli incarichi e poi remate tutti nella stessa direzione.
Ma se farete i "coglioni" presentandovi divisi al primo turno, nessuno dei vostri ha speranza di arrivare al ballottaggio e, allora, poichè la priorità è impedire un secondo mandato di Merola, allora sarei costretto a votare per i grillini.


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sabato, luglio 25, 2015

Né acqua, né luce, né gas

Il sindaco di Bologna è indagato per aver autorizzato l'erogazione dell'acqua ad un edificio abusivamente occupato.
Il sindaco si giustifica e persevera adducendo motivi umanitari.
Ma chi occupa la proprietà altrui sa di commettere un reato che, in altri tempi, avrebbe provocato una reazione (legittima anche se a volte violenta e sanguinosa) del proprietario che avrebbe  cercato di recuperare i suoi beni.
Oggi dovrebbe essere la Forza Pubblica ad intervenire per liberare il bene e restituirlo al godimento pieno del suo legittimo proprietario.
Bene quindi farebbi la magistratura a perseguire chi, aiutando gli occupanti, ne diventa oggettivamente loro complice .
Le occupazioni non vanno tollerate e devono esere sgombrate immediatamente, anche con la forza.
E ci si aspetta che un sindaco tuteli le proprietà dei cittadini (che peraltro spreme come limoni con le tasse) e non consenta requie agli occupanti, ai quali vanno bloccati gas,acqua ed energia elettrica, oltre ad impedire ogni accesso di rifornimenti all'edificio finché non fosse sgombrato.



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sabato, giugno 13, 2015

Valentina Castaldini, la pasionaria bolognese anti-Salvini.

Valentina Castaldini, Consigliere Comunale nel mandato Cofferati, poi nel PdL, ed ora alfaniana, da giorni impazza nelle trasmissioni TV contro Salvini.
Se la conosci, la eviti.



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mercoledì, giugno 10, 2015

Miracolo a Bologna

Mi hanno sempre raccontato l'aneddoto di Napoleone che, quando gli si presentava qualcuno perchè lo promuovesse a generale, domandava: ma oltre a essere bravo, è anche fortunato ?
Sì, perchè la fortuna è sempre determinante come dimostra il Bologna che è tornato in serie A grazie ad una serie di pali e traverse che contro l'Avellino e il Pescara hanno salvato il risultato.
A questo punto non importa la fatica, la sofferenza e il percorso tortuoso dei play off, ma solo il risultato.
Che è arrivato grazie ad un generale competente ma anche molto, molto fortunato come Delio Rossi.
Un anno iniziato nelle tortuose vie del bilancio, il cambio societario a dicembre, le speranze di una sontuosa campagna acquisti a gennaio, gli scricchiolii, la tardiva sostituzione dell'allenatore e infine la promozione.
Adesso speriamo che un assetto societario straniero (anche se i nomi sono Italiani: Tcopina e Saputo) ma apparentemente ben dotato finanziariamente possa riportare il Bologna ai fasti di un tempo.
Bologna festeggia, per una volta.



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domenica, maggio 17, 2015

Ipocrisia buonista

Ieri, a Bologna, si è tenuta una asfittica manifestazione favorevole ai rom ed ai sinti.
Asfittica perchè le cronache parlano di 400 partecipanti la maggioranza dei quali politici di sinistra e aderenti ai centri sociali.
Contemporaneamente si sono svolte quattro manifestazioni (purtroppo separate) di Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia e Forza Nuova che hanno evidenziato come gli zingari e i clandestini siano dei privilegiati rispetto agli Italiani sempre più in miseria (nota: la fotografia a corredo del presente commento è tratta da internet e relativa ad una analoga manifestazione davanti alla prefettura di Torino, non avendo ancora a disposizione immagini delle manifestazioni di ieri).
Non solo, siano anche un pericolo per la coesione e la pace sociale dell'Italia.
Bene si espressero, in due diverse occasioni, la Meloni e Salvini, quando dissero che gli zingari, se cittadini italiani, dovevano comportarsi come tutti gli Italiani.
Se poveri dovevano iscriversi nelle liste di collocamento e attendere, in graduatoria senza punteggi di favore per la loro origine zingara, le assegnazioni di case e lavoro.
Ma cero non si possono tollerare campi abusivi, con allacciamenti gratuiti alle utenze che noi paghiamo (e salato !).
Non a caso la manifestazione a favore degli zingari è stata caratterizzata da slogan contro Forza Italia e Lega e, personalmente, attacchi a Salvini, a dimostrazione che Salvini è, oggi, nella percezione comunista, il leader nemico (e, ex contrario, deve da noi essere sostenuto).
Oggi, poi, mi piace segnalare l'editoriale del Direttore del Carlino Andrea Cangini che, sia pur alternando scritti ossequiosi verso il chiacchierone di Firenze, quando affronta argomenti che ancora non sono entrati nella propaganda del parolaio d'Arno, riesce a rispolverare il Carlino che piace a me.
Mettendo per iscritto quel che tutti noi pensiamo e sappiamo: ipocrisia buonista.



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domenica, aprile 12, 2015

Perchè non darò una lira per il Nettuno

La statua del Nettuno (foto) è uno dei simboli  più conosciuti di Bologna, secondo solo alle Due Torri ed ha necessità di un nuovo restauro dopo quello di appena venticinque anni fa.
Nello stato ideale al quale vorrei appartenere, un simbolo che appartiene alla comunità bolognese come quello del Gigante dovrebbe essere restaurato e curato esclusivamente con fondi privati, attraverso raccolte tra i cittadini, singole donazioni e l’intervento dei cittadini più facoltosi e delle imprese che nella città hanno sede.
E’ un principio che condivido, molto liberale e poco statalista, quando il pubblico resta il più possibile estraneo alla vita di una comunità.
Con le nuove necessità del Nettuno assistiamo ad una campagna tendente ad una raccolta di fondi privati per la sua sistemazione.
Qualcuno dirà: sarai soddisfatto e contribuirai anche tu.
No, non darò una lira per il “mio” Gigante.
Non perché mi piacerebbe vederlo in rovina, ma perché chiedere spudoratamente soldi ai privati a fronte di una invadenza predatoria del pubblico con tasse di ogni genere è contrario a quello stato ideale che citavo.
Uno stato ideale, infatti, non spende per i restauri dei simboli cittadini, ma non si trasforma nel predone dei guadagni privati.
Il comune di Bologna (e limitiamoci a questo) con imu, tasi, tari, addizionale irpef, consorzi di bonifica, rastrella in continuazione denaro dalle nostre tasche, contribuendo ad accrescere l’attività predatoria dello stato.
E non parliamo delle contravvenzioni che piovono per minime infrazioni causate da una giungla di divieti.
Tutto quell’oceano di denaro che fine ha fatto ?
Quando ero, quaranta anni fa, consigliere di quartiere, mi sono letto (e disgustato) con l’elenco delle erogazioni del comune (con i nostri soldi) ad associazioni di ogni genere.
Concessione di locali comunali per poche lire o anche gratis.
Viaggi “di studio” e “gemellaggi” costosi.
Oggi mi limito a leggere sui giornali delle estati dell’effimero organizzate dal comune (sempre a spese nostre, anche se millantano la gratuità degli spettacoli: chi vi partecipa non paga, perché ha già pagato il contribuente bolognese !) e dei continui piagnistei sui tagli ai bilanci dei comuni.
E sento i colleghi più giovani, con figli piccoli, che pagano cifre incredibili per l’asilo !
Dove sono finiti tutti i nostri soldi ?
Credo che con quello che ci viene sottratto dallo stato e dal comune, non ci sia alcuno spazio, né ragione morale per partecipare anche ad un restauro .
Il comune dovrebbe avere ampie riserve per provvedervi, considerando tutto ciò che da noi riceve.
E se non le ha vuol dire che quei soldi li ha spesi male.
Cominci quindi a tagliare le spese per l’effimero,  a dare in locazione gli immobili di proprietà a prezzi di mercato, a cessare ogni contributo ad associazioni private, a iniziative in stati esteri.
Poi, ancora, se non dovesse essere sufficiente (ma con tutti i soldi che di prendono eccome se sarebbe sufficiente far cessare le spese che non servono alla gestione della città !) sindaco, assessori e consiglieri potrebbero devolvere il loro gettone al restauro … sono pur sempre soldi nostri !
In sostanza, non vedo alcuna ragione per andare in soccorso del comune di Bologna, di questo sindaco e di questa giunta, versando altro denaro dopo che costoro hanno brutalmente ravanato nei miei risparmi con le loro tasse.
Se rinunciassero, ad esempio, all’addizionale irpef, all’imu, alla tasi, allora potremmo tornare a discutere dell’intervento privato e volontario dei cittadini per il restauro del Nettuno e di qualunque altro monumento della città.
Oggi, con tutte quelle tasse, no, grazie, abbiamo già dato.
E anche troppo.
E se sindaco e soci non sono in grado di farseli bastare, allora rinunciano a svolgere quella attività.
Non coprire le inettitudini amministrative e pretendere che, visto che i soldi ce li prendono direttamente e coercitivamente con le tasse, sia il comune a provvedere, non è egoismo, ma un atto di amore verso la propria città.
Il discorso, ovviamente, cambierebbe se questi amministratori rinunciassero al "servizio" pubblico e, soprattutto, se le tasse che oggi ci opprimono fossero tutte abolite.



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giovedì, gennaio 15, 2015

Sinistra tassa e spendi

A Bologna, in Emilia Romagna, aumentano le tasse a carico dei cittadini.
Dov'è la novità ?
Non c'è.
Ma a Bologna e in Emilia Romagna la guida, sempiterna dei comunisti, è ora nelle mani di due fedelissimi di Renzi.
In Emilia è già stata aumentata l'irpef regionale a carico di tutti i cittadini residenti in regione.
A Bologna vengono annunciati aumenti per l'irpef comunale, l'imu sulle seconde case affittate a canone concordato e date in comodato a parenti e un bel 3% in più su una tari già di suo predatrice.
L'elettore bolognese ed emiliano cosa farà ?
Ha appena eletto il solito comunista alla presidenza della regione.
Le votazioni per il sindaco sono ancora lontane.
Lo volete capire, compagni obnubilati dall'ideologia, che continuando a votare per il vostro partito, ostinatamente, anche contro ogni logica evidenza, vi ritroverete asserviti, debitori e senza futuro ?
Ponetevi, almeno, la domanda: avevate più soldi a disposizione quando c'era Berlusconi al governo o adesso con la triade Monti-Letta-Renzi ?



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