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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

sabato, ottobre 18, 2014

Il pasticcio politico emilianbolognese

Mentre il Bologna calcio, dimostrando con ciò la superiorità del privato sul pubblico, è avviato ad un profondo e positivo rinnovamento grazie all'acquisizione da parte degli Americo-Canadesi che hanno il loro uomo immagine in Joe Tacopina (e sarebbe stato comunque un rinnovamento anche con la via certa del "nostro" Massimo Zanetti che personalmente avrei preferito) la politica emiliana e bolognese si avvita su candidature e alchimie degne del peggior bizantinismo moroteo (quello delle "convergenze parallele" che fanno coppia indegna con il "compromesso storico" degli anni settanta, anche quello architettato da Moro e Berlinguer).
Se nell'immediato abbiamo una elezione regionale anticipata con il Centro Destra che ha trovato una buona squadra con il sindaco leghista di Bondeno come candidato presidente (unico appunto: tagliarsi i capelli e andare da un buon sarto, lo stesso invito che continuo a rivolgere al suo segretario nazionale Salvini che pure un po' è riuscito a migliorarsi ... ) in prospettiva (2016) ci sarà l'elezione del sindaco di Bologna.
Il voto del prossimo 23 novembre non sembra oggetto di particolare tensione, anche perchè mancando il ballottaggio ci vorrebbe proprio un intervento dello spirito santo (che ultimamente appare molto distratto ...) per illuminare gli elettori e farli scegliere bene.
E' importante però che anche Forza Italia abbia dato il benservito agli alfaniani e abbia preferito l'alleanza con Lega e Fratelli d'Italia, segno che, almeno in Emilia, non ha ancora preso il virus della signorina Pascale.
L'alleanza a tre fa ben sperare per il futuro e per le prossime scadenze, nel frattempo a noi elettori spetta la scelta per dare sempre più forza a quanti, coerentemente, sostengono i Valori di Destra anche dopo il momento elettorale.
Vale la persona (e in Forza Italia ce ne sono di validissime come il consigliere uscente Bignami) ma vale anche la linea che il partito nel quale le persone si candidano assume sui temi generali e in questo Forza Italia, anche se in Emilia sembra immune da derive, non fornisce garanzie.
E se, come ho già scritto, il sentimento mi indurrebbe a votare Forza Nuova, sapendo benissimo che la politica è l'arte del possibile, voterò Lega o Fratelli d'Italia.
Pur mancando quasi due anni al voto per il sindaco del capoluogo, nel quotidiano di Bologna si stanno leggendo articoli che indicherebbero in Gianluca Galletti, fedelissimo di Casini, democristiano, ora udc e ministro per l'ambiente nonchè ex assessore al bilancio di Guazzaloca, un candidato.
Ma, attenzione, non candidato per il Centro Destra, bensì candidato per le primarie comuniste al fine di contendere la candidatura a Merola, il campano sindaco uscente, a capo di una alleanza cattocomunista.
Sembra che i "renziani" siano interessati e certamente lo è Casini che, da solo, forse neppure entrerebbe in consiglio comunale.
Poichè ho conosciuto Galletti e, come spesso accade, la conoscenza personale influenza al di là dei reali meriti o demeriti del soggetto, mi limiterò a svolgere considerazioni strettamente politiche.
Intanto mi stupisce che Galletti, con un passato da "destra" democristiana, non respinga al mittente anche solo l'ipotesi di candidarsi per una alleanza con i comunisti (che poi rappresenterebbero il nucleo portante del suo eventuale elettorato).
Poi è bene essere chiari.
La posizione del pci/pds/ds/pd è incompatibile con qualsiasi politica di rinnovamento e anche Galletti sarebbe prigioniero di un sistema che è fondato sul partito (comunista) e sulle coop, quindi un sistema fortemente chiuso e illiberale.
Un sistema che consente al sindaco, il campano Merola, di dichiarare che non ci sarebbe diritto di cittadinanza per Forza Nuova, mostrando così il suo dna intollerante e contrario alla libertà di opinione (e bene fa Roberto Fiore a venire questo pomeriggio, alle 19 in Piazza San Domenico, per ribadire il diritto a parlare e la volontà di esserci comunque, anche a dispetto dei "santi").
Galletti candidato del Centro Destra potrebbe avere un senso.
Galletti candidato della sinistra, no, sarebbe solo una foglia di fico come lo fu Prodi.
I bolognesi meritano di essere liberati dal giogo comunista, non di vederselo perpetuare utilizzando figurine con una storia più presentabile.
Mi auguro che, dopo l'esperienza delle regionali, Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia (e perchè no Forza Nuova) possano trovare un accordo per un candidato sindaco che rappresenti realmente una alternativa e che possa proporsi per spazzare via le incrostazioni decennali della vita economica, sociale e politica di questa città.

P.S.: Ovviamente, tra tutte le immagini possibili, preferisco quella del neo presidente del Bologna calcio, Joe Tacopina, come atto di speranza anche per il vero rinnovamento di tutta la mia città.


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