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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

sabato, giugno 21, 2014

Lo squallido esibizionismo dell'amministrazione comunale di Bologna

Ogni giorno passo in Piazza Maggiore e ogni giorno posso ammirare quanto siano belli i palazzi di Bologna tanto che la mia città, anno dopo anno, vede un numero sempre maggiore di comitive di turisti stranieri che fotografano persino l'interno delle "botteghe" dove si vendono salumi e pasta e formaggi (e credo di essere rimasto immortalato anche io più volte, visto che fotografano incuranti dei clienti indigeni che comprano i prodotti).
Mi disturba quindi in linea generale quando le facciate vengono deturpate da stendardi, manifesti e fotografie.
Negli ultimi tempi è invalsa la moda, per le amministrazioni comunali, di esibire le fotografie di persone che, in qualche modo, vivono una avventura disagiata.
Sì, è un eufemismo per dire che sono sequestrati o imprigionati.
L'elenco è lungo e non sempre condivisibile la scelta di proporre quelle fotografie e manifestare quella solidarietà.
Ma questa è la moda della visibilità, per cui non ci si cura dell'oltraggio alla bellezza monumentale di una città o di un palazzo, e si sbatte una gigantografia in faccia ai passanti.
A Bologna questo giochino viene fatto nella facciata di Palazzo d'Accursio, il palazzo del sindaco, che si affaccia su Piazza Maggiore.
Da quasi due anni, l'Italia ha visto sequestrati due propri Militari, confinati nella nostra ambasciata in India e in attesa di subire un ingiusto processo dagli indiani, colpevoli di aver svolto il compito loro affidato dalla Nazione, dal Governo Italiano e dalla comunità internazionale.
Ci si aspetterebbe quindi che l'amministrazione comunale di Bologna, volendo esporre una fotografia di solidarietà, esponesse quella dei nostri Fucilieri di Marina, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.
Invece no.
Dei due Marò non c'è ombra, mentre spiccano, come dimostra la fotografia che ho scattato venerdì (e chiedo scusa per la qualità, ma è la prima con il cellulare) due soggetti che nulla hanno a che vedere con l'Italia e con i Marò.
L'amministrazione comunale preferisce i bambini in guerra e una donna condannata a morte nel suo paese per aver abiurato alla fede musulmana (temi comunque sensibili, ma che ci toccano sicuramente di meno), al sostegno ai nostri Marò.
L'esibizionismo di Merola e compagni dimostra, per l'ennesima volta, come i comunisti cambino il nome, ma non perdano il vizio di essere internazionalisti e antitaliani.



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