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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

sabato, giugno 07, 2014

Io c'era

Magari non ero a Roma e, infatti, ero a Bologna, però "io c'era" quel 7 giugno del 1964, sdraiato nel prato antistante casa e che era adibito a campo di calcio, assieme ai miei amici di infanzia, tutti attorno ad una radiolina con il volume al massimo ma che, a mala pena, ci consentiva di ascoltare.
I "grandi" (cioè i ragazzi di tre o quattro anni più anziani di noi che avevamo dai sei agli otto anni ed eravamo nel gergo del quartiere i "piccoli") erano poco distanti con un'altra radiolina.
Il goal di Fogli (per alcuni autogoal di Facchetti) e poi quello di Nielsen ci donarono la gioia sportiva più grande che si possa immaginare, tanto maggiore in quanto nei successivi cinquanta anni il Bologna non vinse più ed oggi ha subito la quarta (meritata) retrocessione in serie B.
Lo scudetto dopo lo spareggio (e il complotto del doping) è un ricordo indelebile della mia infanzia e sarò eternamente grato a quegli undici ragazzi capitanati da Mirko Pavinato, diretti da Fulvio Bernardini e messi assieme dal Presidentissimo Renato Dall'Ara cui dedico questo ricordo, per avermi fatto vivere quei momenti che hanno caratterizzato l'infanzia di una intera generazione di bolognesi.
La fine della partita fu accolta da un carosello di ... biciclette e festeggiata con una partita che, come tante altre giocate in quegli anni, vedeva squadre miste di "grandi" e "piccoli", sempre onestamente equilibrate.
Chi tifa Juventus, Inter, Milan, non può capire, tanto è abituato a vincere scudetti che ogni generazione se ne può appuntare una manciata sul petto.
Noi no.
Il ricordo dello scudetto del Bologna, ormai, rimane vivo in chi adesso ha ben superato i cinquanta anni e i giovani tifosi, al massimo, possono ricordare .. una promozione in serie A.
Ed anche se, oggi, ho contatti con pochi dei miei amici di infanzia, quel 7 giugno 1964 ci unisce ancora, come allora, indipendentemente da quanto poco esaltante sia il Bologna di oggi.

Ricordo la formazione del Bologna del 7 giugno 1964:
NEGRI, FURLANIS, PAVINATO, TUMBURUS JANICH, FOGLI, PERANI, BULGARELLI, NIELSEN, HALLER, CAPRA.
Capra (inizialmente terzino titolare poi sostituito da Furlanis) fu schierato a sorpresa da Bernardini in sostituzione dell'infortunato EZIO PASCUTTI , grande bomber e ala sinistra, artefice dello scudetto al pari degli altri che giocarono a Roma lo spareggio, perchè senza i goal di Pascutti a quello spareggio non ci saremmo arrivati.
Capra a sorpresa, dunque, perchè il sostituto naturale di Pascutti all'ala era RENNA, ma evidentemente nel "bestiario" di Bernardini, era meglio Capra.
Ed ebbe ragione.
Ricordo anche alcune "riserve" oltre a Renna: RADO; CIMPIEL, LORENZINI, FRANZINI, CORRADI.


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