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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

martedì, novembre 05, 2013

Una classe di stranieri

In una scuola di Bologna, prima media, è stata composta una classe formata esclusivamente di 
stranieri
che non parlano l'Italiano
arrivati da noi per i famigerati "ricongiungimenti".
Sono insorte le "anime belle" della sinistra per protestare al grido di "così non li integriamo" e, nelle parti apparentemente più riflessive, con la denuncia "così non imparano l'Italiano".
Allora sgombriamo il campo da ogni ipocrisia.
Per quale ragione dobbiamo pagare i ricongiungimenti degli stranieri, quando chi arriva non produce e non sa neppure la nostra lingua ?
Perchè dobbiamo spendere i (pochi) soldi delle nostre scuole per insegnare l'Italiano ai figli degli immigrati ?
Perchè dovremmo, per far imparare meglio l'Italiano a degli stranieri, rallentare il programma di apprendimento dei nostri figli che, se fossero in una classe mista, disimparerebbero anche quel poco che possono imparare dalla Famiglia ?
Non mi piace l'ipocrisia che circonda l'agiografia dell'immigrato e non credo che siano soldi spesi bene quelli che vengono utilizzati per i ricongiungimenti.
Non so quanto, nella Bologna comunista, potrà resistere il preside che ha avuto il coraggio di difendere il diritto all'apprendimento dei nostri figli, rimuovendo dalle loro classi chi quell'apprendimento ostacolava, ma spero che gli venga riconosciuto il merito di aver aperto uno squarcio nel cupo conformismo immigrazionista.



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4 commenti:

Nessie ha detto...

La sinistra e la sindacatocrazia comunista ha già preparato da decenni il terreno, facendo chiudere le "scuole speciali" e inserendo brutalmente nei gruppi-classe i portatori di handicap. Senza nulla togliere alla pietas umana a questi soggetti, ti pare giusto che per l'improbabile "inserimento" (lo chiamano così)di un alunno, abbiano sempre compromesso il rendimento scolastico e l'apprendimento degli altri alunni? Ora questo che almeno era un problema sporadico e circoscritto, viene decuplicato con gli immigrati. Che non saranno portatori di handicap, ma che partono con estremo svantaggio e ritardo rispetto agli autoctoni e ne compromettono l'apprendimento con rallentamenti (obbligatori) e raggiustamenti al ribasso, di programmi scolastici. La verità è che in questo modo, agli Italiani di medio e basso reddito, verrà dato un Bronx multietnico, mentre quelli ricchi avranno college selezionati d' élite. Davvero un bel progresso!!!

Massimo ha detto...

E' l'obiettivo di sempre della sinistra: tutti uguali, tutti in basso perchè la burocrazia di partito, di uomini mediocri ma avidi, quindi aggressivi verso il prossimo, possa dominarci meglio. Combattere la sinistra è combattere l'ignoranza e il declino della nostra Civiltà.

Nessie ha detto...

Il fatto è che molti di questi cari compagnucci (e io ne conosco alcuni, di cui posso fare nomi e cognomi), i loro figli se li portano via nelle scuole "private" d'élite. Mica fessi.Alla faccia del "tutti uguali verso il basso"!

Avevamo una buona scuola di stato (io è lì che ho studiato): sono riusciti a rovinarla trasformandola in un Bronx. Fossero almeno coerenti coi loro figlioletti.

Massimo ha detto...

Anche io ho studiato in una ottima scuola pubblica. Ma oggi non ci sarebbe alcuna possibilità di imparare. In fondo, dopo aver sostenuto e realizzato il diploma e la laurea per tutti con il sei e il diciotto politico, adesso si torna ad una selezione. Non è una selezione di merito, ma di censo. E gli artefici sono proprio gli "egalitari" delle "pari opportunità". Una perfetta nemesi per chi ha distrutto la scuola.