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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

lunedì, novembre 11, 2013

Continua la Fiera degli Orrori: Body Worlds di Gunther von Hagens



Stavolta tocca a Bologna. Fino al 16 febbraio nel quartiere fieristico esposti oltre 200 orridi esempi di plastinazione, compresi anche animali di grandi dimensioni oltre ai soliti bestiali corpi umani.

La mostra si tiene presso la Sala Maggiore - Ex GAM.
Il nuovo allestimento, si dice nella presentazione, è focalizzato sul cuore, interpretato come "motore dell’esistenza", e sul sistema cardiovascolare: nel percorso messi in mostra anche 20 corpi interi.  Come che il cuore della nostra esistenza fosse un organo fisico e basta.

La plastinazione è un processo che permette di conservare tessuti e organi anche umani sostituendo ai liquidi corporei dei polimeri di silicone.

Alcuni cadaveri sono forzatamente mostrati in attività quotidiane ricostruite come giocare a calcio o suonare una chitarra, così da evidenziare movimento e fasce muscolari, "attrarre" lo stupore e suscitare curiosità malsane.

Una sezione verterà addirittura sull’origine della vita, sulla maternità e sullo sviluppo prenatale, per demitizzare anche quell'ultimo brandello di sacro che potrebbe esserci rimasto.



Body Worlds riesce ad accumulare cadaveri veri da mostrare rinsecchiti basandosi su un programma di donazione dei corpi curato dall’Institute for Plastination tedesco di Heidelberg, che conta più di 13000 donatori registrati, tra cui nove italiani, che desiderano essere esibiti in tour una volta morti.

Alla fine di agosto - in un commento intitolato ‘La pornografia di quelle persone scarnificate’, comparso su ‘Bologna Sette’, supplemento domenicale di ‘Avvenire’ - l’Arcidiocesi guidata dal cardinale Carlo Caffarra aveva attaccato ‘Body Worlds’, sottolineando come “questa esposizione non sia una mostra d’arte. E abbiamo molti dubbi che abbia un carattere scientifico”, tanto che, aveva argomentato ancora la Curia, “ci sono tutti gli ingredienti per la visita di un’esposizione di infimo livello, sensazionalistica, offensiva della sensibilita’ umana. Un’inutile provocazione”.

Quale altro ultimo confine della decenza, della sacralità della vita, del decoro, dovrà essere oltrepassato? E con quale pretesto, arte o scienza? 
Siamo allo scempio della dignità umana.

Ma anche il resto dell'arte non se la passa bene, quando organizzano delle kermesse da queste parti.

La sola idea che la carne umana, sottratta al decoro della morte,
sia da esibire ad un pubblico pagante dopo averla composta in pose insolite, 
o sia una "carne collettiva", o casuale, 
e non che ad ogni corpo corrisponda una persona, anche se defunta, un'anima e una storia, è francamente ributtante e una stortura, che va sempre in direzione dell'annullamento e azzeramento dell'uomo.  

Incredibile che l'ufficio della mostra parli specificamente di appuntamenti per visite scolastiche, e che si voglia sottolineare che ben 400.000 persone sono già accorse a queste mostre orripilanti e dissacratorie del mistero della nostra stessa vita. 

E' proprio vero che l'arte (vera) non è amata, e che la supposta culturalizzazione degli ultimi 70 anni è assolutamente fittizia e fuorviante.

Josh

p.s. non sono state aggiunte molte immagini per non urtare la sensibilità dei lettori, e per non disturbare troppo chi passasse per il blog ore pasti.


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4 commenti:

Massimo ha detto...

Disgustoso. Passando avevo intravisto un manifesto pubblicitario ed avevo pensato ad una qualche "festa" per Hallowen. Poi ho letto e ribadisco: che schifo ! Fa bene Cazzola a portare a Milano il Motro Show !

Josh ha detto...

Ciao Massimo, lieto di rileggerti...ho avuto un periodo poco presente su web.

Tornando alla Atrocity Exhibition,
un vero schifo.

La questione poi per me non è solo estetica (che già non sarebbe poco),
ma etica.
Ma come si possono allestire mostre di cadaveri che mimano sport, maternità, giochi di società in questa maniera, anche se col permesso degli stessi defunti?

Sembrano ...il nostro ritratto, come siamo considerati noi dall'establishment, è questo che vorrei che si capisse.

Dare il permesso e anche fare pubblicità a queste cose è indice che "deve" passare un certo modo nuovo di considerare le cose.

Dietro a iniziative così pungenti, c'è l'imposizone di un disvalore che svaluta, prima di tutto, noi stessi.

Si sono superate le colonne d'Ercole anche della dignità,
e si va a fondo nell'abisso.

Il tutto per di più in un contesto che ha una parvenza di "normalità" inquietante.

Nessie ha detto...

Purtroppo a fare queste emerite orrorifiche boiate è sempre la stessa gentaglia che denunciamo e critichiamo nei blog generalisti. La morte non è più un tabù. La putredine e la decomposizione nemmeno, i cadaveri devono essere esibiti. Poi magari ci saranno esibizioni di interiora e altre porcate consimili...Ma questi non li ferma più nessuno. Hai fatto bene a non mostrarle, perché in fondo è una forma di pubblicità indiretta che gli si fa e non dobbiamo cadere nei loro facili trabocchetti. Guarda dagospia con la pornografia come si è ridotto, con la scusa di voler informare e ficcanasare anche nei club degli scambisti. Alla fin fine cade in ammiccamenti pruriginosi.

Josh ha detto...

Tutto vero, Nessie.

Aggiungo un minimo tema. Qualche malizioso potrebbe dire che visioni in qualche modo simili si hanno negli studi di medicina o nei teatri anatomici, ma va puntualizzata la differenza: quei luoghi, diversamente dalla atrocity exhibition di cui sopra, non sono aperti a tutti, non si paga il biglietto, non si esibisce là in modo pruriginoso e simili.

La vera motivazione di questo scempio è quello che dici tu.

Nel medioevo ricordo alcune frasi di S.Agostino:

Nel De Doctrina Christiana, I, 2, a proposito di "Quid res, quid signa" (PL 34, 19-20) sostiene che nella sua epoca, altamente filosofica e simbolica, le creature potevano essere lette in 2 modi insieme, "ut res vel ut signa", ovvero come la cosa in sè (in questo caso la persona) percepito a livello esistenziale), e come segno, percepito a livello culturale-simbolico.

Questo intelligente passaggio rapportato a oggi varrebbe ancora su un piano logico-comunicativo, ma in relazione al post è ancora più evidente il desiderio di demolizione della creatura-persona e della creatura-segno.

Questi vogliono esibire la morte e la nullificazione dell'essere come uno spettacolo leggero qualunque.