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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

martedì, luglio 16, 2013

Una pubblicità a Bologna





Si vede affisso da un paio di settimane questo manifesto TIM a Bologna.

Probabilmente pubblicizza una tariffa internazionale per gli arabi, come evidente, che vogliono telefonare a casa (nel senso: in madrepatria d'origine) con tanto di modello prestante e ammiccante in foto.

Ma per il momento siamo in Italia e non si capisce perchè non dobbiamo capire anche noi italiani, che per ora siamo ancora la maggioranza della popolazione, cosa dica il manifesto pubblicitario privo di scritte in italiano.
Il nostro misterioso idioma infatti manca dalla pubblicità.

Il consigliere comunale della Lega Lucia Borgonzoni fa notare che “Bologna è tappezzata di cartelloni in lingua araba”.
“Dopo che l’anno scorso su mia richiesta è stato modificato il regolamento per le insegne (traduzione obbligatoria in italiano, più grande della scritta straniera), rimane un vuoto normativo sui cartelloni. Se volessimo adottare “il caso più prossimo” della giurisprudenza, andrebbero sequestrati e sanzionati ognuno con un’ammenda di 516 euro.
Chiederò un’immediata udienza conoscitiva, con annessa modifica di regolamento….per sanare una situazione che risulta impari sul nostro territorio!”
. E conclude: "A casa nostra, dobbiamo poter capire cosa viene pubblicizzato e scritto!”.


 Da QUI

Comunque sia, perchè nella nostra città ci sono manifesti pubblici non "tradotti" nella nostra lingua?
Siamo forse capitati in un'enclave? 
Non è che allora ha ragione chi da tempo dice che siamo "stranieri in casa nostra"?

Josh


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2 commenti:

Massimo ha detto...

Meno male che la Lega c'è ancora (nonostante Maroni ...).

Josh ha detto...

Già almeno la Borgonzoni ha promesso di far rivedere la normativa.

Veramente pazzesco avere per la città di Bologna pubblicità solo in arabo, anche se dirette principalmente a loro, senza che vi sia leggibile lo stesso messaggio in italiano.

Per Telecom forse Bologna è Arabia Saudita.

E chissà che non sia davvero così. Il marketing è sempre rivelatore di situazioni reali, di fatto.