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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

giovedì, giugno 13, 2013

Tares, una Banca spende meno di un Fruttivendolo




La Tares, la nuova tariffa per lo smaltimento dei rifiuti e per l’erogazione dei servizi ambientali a partire da fine 2013 sostituirà definitivamente la vecchia Tarsu. Con diversi rimpianti, soprattutto per il portafoglio.
Osteggiata fin dalla sua prima comparsa perché troppo esosa, la Tares è stata congelata dal governo, ma la sua stangata resta comunque dietro l’angolo. Tanto che di recente la giunta comunale ha approvato con una delibera le tariffe per il 2013.



Le tariffe, valide per utenze domestiche e non domestiche, potranno eventualmente essere modificate, visto che il testo deve comunque ancora ricevere l’ok definitivo del Consiglio comunale. La riscossione della tassa è però dietro l’angolo: il pagamento della prima rata dovrà infatti avvenire entro 15 luglio.

Chi è terrorizzato dall’ondata di rincari che porterà la Tares può per ora stare tranquillo: il primo versamento, infatti, è stato calcolato dal Comune prendendo a riferimento i vecchi parametri della Tarsu, e dunque sarà in media più leggero. I veri dolori per il portafoglio arriveranno tra sei mesi, quando, entro il 15 dicembre, bisognerà saldare tutto: in quel caso si calcolerà il dovuto tenendo conto delle nuove tariffe della Tares e, dal totale, sarà sottratto quanto già versato con la prima rata.


LE FAMIGLIE. Cosa cambia per le tasche dei cittadini? Come si può vedere nella tabella (clicca e guarda la tabella), gli aumenti colpiranno soprattutto chi ha appartamenti di ampia metratura e con molte persone: in base alle tariffe approvate dalla giunta si va da un aumento di 40 euro per un’abitazione da 56 metri quadrati dove vivono due persone ai 106 in più che dovrà pagare una famiglia composta da quattro persone che abita in un appartamento da 100 metri quadrati. Variabili decisive sono dunque la grandezza della casa e il numero di persone che ci vivono: più aumentano questi due parametri, più cresce la Tares. «Non solo vengono penalizzati i possessori di appartamenti spaziosi, ma soprattutto le famiglie numerose» sottolinea Alberto Zanni, presidente di Confabitare.

LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE. Non se la passano meglio i proprietari di negozi, ristoranti e attività professionali. L’ondata di aumenti colpirà anche loro, e, in alcuni casi, con forti aumenti rispetto al saldo della vecchia Tarsu. Tra i più colpiti ci sono ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie e pub: per un locale di 100 metri quadrati il conto della Tares sarà di 2.625 euro, con un aumento di più di mille euro rispetto al saldo della Tarsu del 2012. Cattive notizie, poi, anche per i negozi di ortofrutta, pescherie e fiorai, che dovranno sborsare, per un negozio di 20 metri quadrati, 343 euro in più, mentre mense, birrerie e paninerie arrivano a +396.

CHI SI SALVA. Eppure c’è anche chi dall’arrivo della Tares avrà solo di che guadagnarci. Le banche, per esempio, vedranno calare mediamente della metà il saldo dovuto al Comune: la sede di un istituto di credito di 150 metri quadrati verserà infatti di Tares 472 euro, 413 in meno rispetto a quanto avrebbe dovuto sborsare con la Tarsu (885 euro). (Questa e' EUROPA!) 
Piccoli risparmi, poi, dovrebbero esserci anche per uffici, agenzie, studi professionali, negozi di abbigliamento e calzature, cartolerie, sebbene nell’ordine di poche decine di euro.
Infine, i paradossi: con la Tares un fruttivendolo o un fioraio che lavora in un negozio di 20 metri quadrati deve dare al Comune 673 euro. 

Una banca di grandi dimensioni, invece, 472 euro, mentre un negozio di abbigliamento 549. L’unica speranza per evitare la stangata? Il provvedimento del governo che, nella riforma della tassazione della casa, comprenda anche la tariffa sui rifiuti, evitando così l’arrivo della Tares.

Rimando all'art. qui, 
mentre i cittadini forse hanno risolto tutti i filosofici "perchè", che hanno attanagliato secoli di filosofia, e l'umanità in genere: 
"Why was I born?" scriveva Jerome Kern (proprio nel 1929, che parallelismo!) 
e cantavano Billie Holiday ed Ella Fitzgerald ...(in bolognese sarebbe più o meno: "Mo' perchè 'a sàn' neda?", se intonato da una cantante di jazz-blues della bassa)

beh abbiamo trovato, lampante, la risposta:
(We are) BORN TO PAY!

Josh


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8 commenti:

Massimo ha detto...

A me non è ancora arrivata alcuna comunicazione di pagamento. Spero che il bollettino arrivi il 16 luglio e, ancor più, spero che non imitino la scelta dell'imu per cui invece di dirci quanto ci estorcono, risparmiandoci almeno i conteggi, ci forniscono i parametri e poi dobbiamo calcolare noi. E se sbagliamo: multa !

Josh ha detto...

Nemmeno a me non è arrivata, riguardo Bologna.

Ma mi è arrivata riguardo la casa in montagna (comune limitrofo)...

ma certo, la calcoliamo da soli con i parametri, così sbagliamo e arriva la multa con tassi da usura....

Born to pay...

Nessie ha detto...

Siamo tutti quanti dei poveri fessi e imbecilli, perché dovremmo rifiutare una tassazione che non si riferisce più al reddito di ciascuno di noi, ma che si tratta di veri e propri RASTRELLAMENTI monetari che vanno a ripianare le porcherie di quella Ue che sappiamo. Se continuamo a pagare, è evidente che l'ORO continueranno a strangolarci. Dobbiamo fermarli e basta.

Nessie ha detto...

Shylock inventa ogni giorno il modo di sottrarci qualche libbra di carne dal cuore, creando di volta in volta nuove sigle (Imu, Tarsu, Tares, Iva ecc.).

Massimo ha detto...

Sì, Josh, anch'io l'ho ricevuta per la casa in montagna ed ho parlato proprio ieri con una collega che abita in provincia e l'ha ricevuta. Credo che siano le grandi città ad aver "preso tempo" ...

Josh ha detto...

Nessie, è da un pezzo che la tassazione non si riferisce al reddito.

Diciamo che l'unico prelievo ancora coniato sul reddito è in parte il prelievo alla fonte di pensionati e dipendenti,
cui si aggiungono tasse indirette, cui si aggiungono tasse per ogni consumo, bene e proprietà posseduto e ovviamente già pagato. Siamo all'80% delle tasse in pratica.

Il tutto, per mantenere imbecilli in Italia e UE che NON fanno i nostri interessi e anzi fanno passare ogni ora leggi anti-noi.

Josh ha detto...

Aggiungo che non solo dell'IMU non c'è certezza che non ci sarà nonostante le proposte, ora anche dell'aumento IVA non c'è certezza.

E' ora di finirla.

poi segnalo questo articolo:
http://www.imolaoggi.it/?p=53077

Enrico Letta
"…faremo di tutto per evitare l’aumento dell’IVA…ma non possiamo stampare moneta".

cavoli, ma allora LO SAI!!!

La stampa della moneta, checché ne dica il trattato di Maastricht, è la chiave di volta per la soluzione della crisi: che crisi non è, ma bensì un nuovo assetto definitivo ed in via di ulteriore aggravamento, di tutto il sistema finanziario, economico e, appunto, monetario. Il quale ci costringe, e ci costringerà sempre più in futuro, a tagliare gli stipendi, ad allungare l’età pensionabile, a ridurre le pensioni dei nostri figli e nipoti, ad eliminare quasi totalmente lo Stato Sociale, ad un perenne stato di precarietà e di sudditanza.

E' infatti la stessa struttura ed esistenza di una UE siffatta il primo problema!

Josh ha detto...

@Massimo
"..Credo che siano le grandi città ad aver "preso tempo" ..

sì sembra sia così.
Ma anche quella sarà una situazione che durerà poco.

Pensa poi quando decideranno di fare le "città metropolitane", cioè quel progetto di 'stracittà' per cui, per es. Bologna ingloberà San Lazzaro, Castelmaggiore, San Benedetto etc tutti i comuni limitrofi per un unico, enorme Ente Esattoriale, ovunque ti trovi...