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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

mercoledì, marzo 27, 2013

Comune di Bologna in ROSSO e Ulteriore Aumento IMU



Mentre c'è chi si illude che l'IMU sarà diminuita, o addirittura cancellata, tra gli atti del nuovo governo nazionale che non si riesce a comporre,
le locali menti sinistre bolognesi, col Comune in rosso, meditano contro i cittadini più tartassati del pianeta un aumento ulteriore dell'IMU, che si sommerà alla Tares, all'Irpef, all'aumento dell'IVA e a tutti gli accidenti che il peggior governo della Storia della Repubblica, il governo "tecnico" "altocarato" di Monti & compari, ci ha lasciato.
Su quel malefico canovaccio da suicidio nazionale, si aggiungono poi i costi locali lievitati per i poveri cittadini:

Il bilancio di Palazzo D'Accursio riscontra un disavanzo di 17,4 milioni. La manovra della Giunta Merola (PD) prevede l'esclusione degli aumenti sulle tariffe (scuole e welfare) e dell'addizionale Irpef.

Ma per far quadrare i conti del Comune, si propone un aumento Imu per la prima casa (da 0,4 a 0,5): sono 120 euro in più per ogni proprietario. 
Nel 2013 ci sarà un taglio dei trasferimenti statali pari a 30,4 milioni di euro. Le minori entrate sono 6,6 milioni, mentre le maggiori spese 8,8 milioni. Il disavanzo totale è di 45 milioni.

Il fronte delle entrate
Nel  2013  si assiste ad un ulteriore taglio di risorse statali, rispetto a quelli  fatti  negli  anni  precedenti,  che  pone  l’onere di finanziare i servizi  fondamentali erogati a livello locale sempre più sui cittadini, le famiglie e le imprese del territorio. Nel 2013 il taglio di risorse statali è  stimato  complessivamente,  per il Comune di Bologna, in 30,4 milioni di euro. Questa  riduzione  è particolarmente difficile da sopportare perché avviene dopo  anni di tagli progressivi e cumulativi: quasi 120 milioni di euro nel biennio  2011 e 2012.  Nel 2013 i fondi statali scompariranno completamente e,  anzi,  il  Comune  di  Bologna  dovrà versare risorse al nuovo fondo di solidarietà.
Un  ulteriore  elemento di novità riguarda la modifica dell’attuale tributo che finanzia i costi della raccolta dei rifiuti solidi urbani (Tarsu) in un nuovo tributo (Tares), che ha due componenti: la prima servirà a finanziare il  costo  della  raccolta  dei rifiuti e ha lo scopo, rispetto all’attuale Tarsu,   di   commisurare   maggiormente  l’onere  del  corrispettivo  alla produzione  dei rifiuti; la seconda  è di fatto un nuovo tributo, associato dallo  Stato  ad una contestuale riduzione dei trasferimenti, su chi occupa immobili  (piuttosto che sul proprietario) e pari a 0,30 centesimi di euro al metro quadro (aumentabile fino a 0,40 da parte dei Comuni).

Le spese
Dal lato delle spese, la previsione iniziale mostra una crescita di circa 8 milioni, rispetto al budget 2012: quasi  la  metà  (3,4 milioni)  è dovuta all’aumento dei costi delle utenze (acqua,   luce   e   gas)  degli  immobili  istituzionali  (scuole,  uffici giudiziari,  musei,  biblioteche,  sedi di quartiere, altri immobili ad uso istituzionale,  alcuni  impianti  sportivi)  e dei costi dell’illuminazione pubblica,  imputabili all’aumento dei costi delle materie prime, dell’Iva e delle accise (è come accade con le bollette di casa); 2,7  milioni  circa  sono  i  costi  riconosciuti  ad  Hera  a fronte degli interventi  già  programmati  per  potenziare  la  raccolta differenziata e migliorare la pulizia e la qualità urbana; circa 500.000 euro sono a fronte di un ulteriore potenziamento dell’offerta educativa,  per  ridurre   ulteriormente  a  partire  dal  prossimo  anno scolastico, le liste di attesa; 1,4  milioni  sono  a  fronte  di  maggiori  postalizzazioni  previste  per contravvenzioni a seguito di violazioni al codice della strada. Nel complesso si arriva a circa 8 milioni di maggiori spese tendenziali.


Merola: "Pronti a riduzioni per chi è in difficoltà"
"Siamo pronti a trattare con tutti, ma non accettare il confronto sulla pressione fiscale significa prendere il considerazione l'ulteriore tagli dei servizi". Il sindaco di Bologna Virginio Merola manda un messaggio ai sindacati, gia' sul piede di guerra, e a chi e' pronto a battagliare contro l'aumento dell'Imu sulla prima casa. Evitare l'aumento delle tasse, ricorda, "e' stata la nostra maggiore preoccupazione" e il Comune, comunque,
"e' pronto a parlare di riduzioni dell'Imu per chi e' in difficolta'". Per queste fasce di popolazione, come i cassintegrati o chi perde il lavoro, anche nel 2013 sono poi confermate le esenzioni gia' avviate, ed e' confermata anche la volonta' dell'amministrazione di migliorare la social card (con 1,6 milioni che devono arrivare dallo Stato), oltre che di implementare i servizi quando arriveranno i soldi del Fondo per la non autosufficienza. Una cosa e' certa, per Merola e la manda a dire a chi chiede all'amministrazione di fare i tagli in casa propria: "Il Comune ha tagliato nei settori e ridotto le spese per 19 milioni, di piu' non possiamo comprimere", poi "sono disponibile a valutare ulteriori proposte", anche se "sono convinto che quella presentata oggi e' la manovra piu' equa possibile".
Giusto per far capire di che sta parlando, poi, Merola, fa l'elenco di quanto il Comune spende per i servizi (e non vuole tagliare): 127 milioni di euro per la scuola, 58 per i servizi socio-assistenziali, 32 milioni per la cultura, 86 milioni per l'economia e la vivibilita' urbana, 11 milioni per i giovani e lo sport, 28 milioni per la comunicazione coi cittadini, 12 milioni per le politiche abitative, 25 milioni per le mobilita' urbana, 37 milioni per le opere pubbliche, di cui 18 milioni per la manutenzione.

FONTE

Le eccezioni e minimi sconti al pagamento IMU studiate da Merola & soci riguardano però pochi casi estremi (cassintegrati e senza lavoro), la verità è che pagheremo sempre di più, ancora di più, progressivamente di più per un Comune dai costi esosi.
Se qualcuno non aveva ancora una situazione da emergenza estrema, vi si troverà comunque anche da semplice operaio, impiegato o pensionato, dopo aver pagato cotante tasse, che sanno di esproprio totale.
E' l'IMU stessa UN FURTO CHE CREA EMERGENZA SOCIALE, 
per i cittadini comuni,
figuriamoci un ulteriore aumento!

Osservazioni:
_Si fa l'elenco di quanto il Comune spende per i servizi (e non vuole tagliare): 127 milioni di euro per la scuola, 58 per i servizi socio-assistenziali, 32 milioni per la cultura, 86 milioni per l'economia e la vivibilita' urbana, 11 milioni per i giovani e lo sport, 28 milioni per la comunicazione coi cittadini, 12 milioni per le politiche abitative, 25 milioni per le mobilita' urbana, 37 milioni per le opere pubbliche, di cui 18 milioni per la manutenzione.

Le stesse cose si DEVONO fare con meno. 

La prima spesa folle da abbattere: 28 milioni di euro per la "comunicazione": siamo matti??!!
Ma quale "comunicazione"!   Comunicazione de che? 
Vergogna! 

32 milioni per la cultura? ma che razza di cultura, almeno da parte pubblica e per tutti, si sarebbe fatta a Bologna?!

86 milioni per la vivibilità urbana?   "Vivibilità"!!?? 
E' un'altra trovata per aumentare i costi ? come l'altra parola dietro cui si può nascondere TUTTO e il CONTRARIO di TUTTO, come "sostenibilità"??
Ma se Bologna è una città invivibile!  E Hanno speso 86 milioni per la...vivibilità....

L'Abbiamo capito che ci state prendendo in giro!

_non è il momento di aumentare nulla, meno che mai l'IMU sulla prima casa, mentre addirittura il governo e lo stesso "partito" discute di rimuoverla!

_ è il momento di serrare servizi inutili, presunti servizi e spese inerenti all'ideologia ben nota, spalmate sulla inerme e spolpata collettività;

_ Il Comune afferma gli mancano 30 milioni di trasferimenti dallo Stato. 

Però: 1) il Bilancio del Comune di Bologna (2011) è di 650 milioni circa, il che significa, in termini percentuali, che gli si chiede un risparmio di poco più del 4 % (cioè irrisorio rispetto alle stangate continue che prendono i cittadini). 

2) Solo lo "Staff del Sindaco" è costituito da 220 persone !
Tagliate lì!

3) Molti stipendi di dirigenti sono di 2 volte e mezzo i minimi tabellari. 

Inutile in queste condizioni venir a piangere dicendo di essere costretti ad aumentare le tasse perchè non bastano i soldi!

_Basta continui rifacimenti di marciapiedi, rotonde "europee" in strade che stanno benissimo rettilinee, e piste ciclabili, mentre le strade vere sono tutte una buca;

_ sono stati dilapidati centinaia di milioni di euro in progetti mai realizzati e che si sapeva fin dall'inizio essere irrealizzabili (Civis, Christalis, Crealis e Crealis Neo, People Mover e varie diavolerie di bus);
 
_basta buttare via i nostri soldi in consulenze dal costo ESOSO che non servono a nulla, 
o inutilities come i 100.000 euro per l'orribile struttura di legno nel cortile di Palazzo d'Accursio
o 100.000 euro a Piazza Grande (l'associazione dei senza dimora) per un Laboratorio "In bici sui viali" (che purtroppo rimangono lo stesso senza dimora)....

_ Si spendono 7,5 milioni all'anno di affitto per la sede del Comune mentre si lasciano vuoti i locali di proprietà. 
Il Comune rimane 14 milioni di € da ATC (oggi TPER), si spendono 70.000 € al giorno tutti i fine settimana per i T Days, hanno speso 1 milione di € per strani percorsi stradali davanti allo stadio, hanno in progetto di "restringere" via Indipendenza.  
Basta spese inutili !

_ rispetto agli anni passati il Comune ha guadagnato di più con multe ipersalate, parcheggi a pagamento (i più alti d'Italia), permessi per il centro estorti alle aziende (120 € annuali ad automobile), Sirio...etc.   Basta fare ritorsioni contro i cittadini!

_Tagliate le spese inutili e riducetevi gli stipendi. 


Infatti gli stipendi dei vari dirigenti al Comune sono impressionanti. 
Partono da 70mila euro e vanno fino a oltre 100mila euro. 
Assolutamente fuori dal mondo.

Lo dice lo stesso Comune qui  da compensi degli amministratori

Non venite a chiedere altri soldi a noi per i vostri sprechi!



Josh

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7 commenti:

Massimo ha detto...

Sottoscrivo in toto. Negli anni settanta il comune rosso spendeva e spandeva perchè tanto lo stato (a guida democristiana ...) copriva sempre. Chi c'era non può aver dimenticato gli autobus gratuiti, pagati da tutti gli Italiani. Adesso che i soldi sono i nostri, ci spremono come limoni, pur di mantenere l'apparato burocratico e clientelare e, peggio, aumentare la "accoglienza" per immigrati e rom. A spese nostre. Arrivo al punto da dire che erano persino meglio gli anni settanta quando l'accoglienza si limitava a pagare la sede e le esibizioni degli inti illimani ...

Josh ha detto...

Caro Massimo...come dire, non si può non sottoscrivere ...non si tratta di opinioni,
perchè in questo caso carta canta,
cioè i numeri assolutamente folli per le spese.

E' ora di cambiare radicalmente, l'apparato di burocrazia e clientela locale non si può mantenere più,
aggiungiamoci l'eredità di pagamenti imposti montiani, e le imposizioni europee "recepite",
queste sono una bomba ad orologeria per le nostre povere tasche.

eh sì aggiungiamoci anche la costosa accoglienza delle "risorse"
che ha fatto fuori, come prevedibile, tutte le nostre risorse.



Josh ha detto...

p.s.

appena sentito un servizio su
questao argomento su E Tv/rete 7:

alcuni cittadini bolognesi dichiarano che sono FELICI DI PAGARE L'IMU per gli sprechi del Comune.

"Poverini -dicono quei cittadini- quelli del Comune ne avranno bisogno."

probabilmente certe follie passeranno solo quando sarà sepolta questa generazione di mentecatti e teste di m.

Nessie ha detto...

Se i proprietari di immobili non si consorziano in qualche associazione per la tutela e la difesa dei beni, la vedo dura. Dalle amministrazioni locali, c'è da aspettarsi solo espropri, rincari e angherie varie. Solo una filiera quartiere per quartiere di comitati e/o associazioni può impedire le ingiustizie. Il problema dei cittadini è l'individualismi e divisi si perde.

Nessie ha detto...

Se i proprietari di immobili non si consorziano in qualche associazione per la tutela e la difesa dei beni, la vedo dura. Dalle amministrazioni locali, c'è da aspettarsi solo espropri, rincari e angherie varie. Solo una filiera quartiere per quartiere di comitati e/o associazioni può impedire le ingiustizie. Il problema dei cittadini è l'individualismo e divisi si perde.

Josh ha detto...

Vero Nessie....ma le associazioni proprietari libere per ora non ci sono,
e tra quelle esistenti finora si confluisce in 2:

l'ASSPI (rossa, tipo sindcato-CAF, in cui sono i 4/5 dei proprietari)
e l'UPPI (molto piccola da queste parti)

Ed entrambe finora non hanno abbastanza voce in capitolo per fermare queste follie

Josh ha detto...

La filiera quartiere per quartiere di comitati e/o associazioni potrebbe iniziare a farsi sentire, ma qui i quartieri sono ormai tutti rossi,
quindi tutti d'accordo col sindaco.

mai sia messa in discussione la divina parola del PD.

Bisognerebbe creare qualcosa di indipendente, ma la vedo dura