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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

giovedì, settembre 20, 2012

Fare e disfare


Dalle finestre dell’ufficio ho visto per un paio di mesi i lavori finalizzati alla risistemazione dei lastroni di pietra che compongono la pavimentazione della centralissima via Rizzoli.
Non capisco con quale criterio, ma la strada, invece di essere interamente chiusa per un modesto disagio durante il mese di agosto, è stata (evidentemente) divisa in settori, “affrontati” dagli operai uno alla volta.
Prima tolgono e rimettono i lastroni in una striscia rettangolare che per una decina di metri occupa un terzo della carreggiata mentre ai lati passano autobus e mezzi vari, poi si spostano in un altro perimetro a fare lo stesso lavoro, riaprendo immediatamente la parte appena riparata.
Così i mezzi pesanti passano subito sui lastroni appena messi (e non ancora solidificati) provvedendo immediatamente a renderli sconnessi quando non a sollevarli (come è accaduto alcuni giorni fa) richiamando al pronto intervento gli operai della manutenzione.
Quanto potrà durare la pavimentazione così realizzata ?
E quanto potranno essere pari i lastroni dei vari settori lavorati separatamente (già ora ho visto dei gradini che hanno costretto a rifare il lavoro una seconda volta) ?
E quanto ci costeranno le cause e le riparazioni, inevitabili vista la mancanza di cura nell’attendere che i lastroni si stabilizzino prima di fare passare i mezzi pesanti ?
E che dire di via Castiglione, asfaltata solo un anno fa, di nuovo chiusa per il “ripristino dei bocchettoni” come recita il cartello.
Cartello che era stato affisso in previsione di una lavorazione che, molto più intelligentemente, era stata indicata con chiusura al doppio senso della strada tra il 12 e il 19 agosto, mentre un inopinato rinvio, ne provoca l’obbligo di senso unico tra il 10 e il 20 settembre, cioè con il traffico pieno.
E in cosa consiste il lavoro ?
L’anno scorso avevano asfaltato lasciando però un dislivello attorno ai tombini che immettono alle varie condutture interrate.
Dopo un paio di mesi avevano provveduto a ritoccare i bordi dei tombini.
Il cosiddetto “ripristino dei bocchettoni”, dopo due giorni di lavoro significa:
- primo giorno: creazione senso unico e delimitazione area di lavoro;
- secondo giorno: realizzazione di una canaletta quadrata attorno a tutti i tombini;
- giorni successivi: colata di cemento e rabbocco (di nuovo !!!) con l'asfalto fino a pareggiare (ma quelli fatti sinora non sono poi così pari ...).
Non mi sembra una scelta particolarmente risolutiva.
Il prossimo anno dovremo nuovamente assistere alla chiusura della strada ?
E poichè è la terza volta che si interviene sul medesimo tema, possiamo sperare che non si sia pagato nulla per il secondo e questo intervento, visto che è dovuto ad un lavoro fatto male dall'inizio ?
Mi sembra che non ci siamo proprio nella cura e nella amministrazione di Bologna, se si improvvisa e si opera con tanta approssimazione e poi dobbiamo ascoltare assessori che si preoccupano di liberalizzare la droga e altri che si accorgono di quanto sia sporca e degradata Bologna.
E se poi consideriamo che il “fiore all’occhiello” della architettura moderna cittadina è il palazzone dell’Unipol, mentre cartelli cubitali ci informano che la coop (la stessa che si presa molti punti vendita Plenty, come se non ne avesse già abbastanza) è lieta di annunciare la prossima apertura della “coopZanichelli”, allora abbiamo la dimensione esatta di come siamo messi male a Bologna, sotto ogni profilo: culturale, economico e politico.



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1 commento:

Massimo ha detto...

Aggiornamento. Ieri pomeriggio ho percorso in moto il tratto di via Castiglione appena riaperto. In corrispondenza dei boccaporti lavorati, si "saltava", perchè la colata di asfalto posata è stata tale da sopraelevare il quadrato intorno al tombino rispetto al resto della strada. Mi aspetto altri lavori il prossimo anno, soprattutto in caso di abbondanti nevicate che obbligherebbero all'uscita gli spazza neve che, con le loro pale, incontrando l'asfalto sopraelevato lo romperebbero immancabilmente.