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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

giovedì, aprile 26, 2012

Qui Bologna, città del socialismo reale


Cambiano i sindaci, ma il loro dna comunista continua a lasciare una traccia profonda.
Merola, come i suoi predecessori della stessa razza rossa, per marcare il territorio e segnare il suo passaggio usa l’arma dei divieti.
Così, a forza di vietare, Bologna diventa una cittadella viva solo in periferia, mentre il centro diventa sempre più città proibita.
Dal 12 maggio terminano i sabato senza l’infernale spione elettronico chiamato Sirio che fotografa le targhe delle macchine che osano avventurarsi all’interno di una ipotetica cerchia.
E’ solo il primo passo verso ulteriori divieti alla circolazione in tutto il centro storico e in tutti i giorni.
I commercianti, già pesantemente colpiti da una crisi di fiducia che porta tutti noi a risparmiare più che a spendere, vedranno ulteriormente ridursi le proprie entrate.
Bologna, città di servizi, con i suoi “bottegai”, in cui le industrie, poche, sono state o trasferite a proprietà straniere o chiuse, continua così a perdere la sua caratteristica fondata sul terziario, senza avere alcuna alternativa.
La decadenza continua.
Ovviamente mi auguro che a pagarne le conseguenze siano, prima di tutto, coloro che hanno votato e continuano a votare per la sinistra.
Non è una gran consolazione, ma si può ragionevolmente pensare che, a forza di bastonate in testa (e soprattutto prelievi dalle loro tasche), anche quelli che “non capiscono ma si adeguano”, smettano di adeguarsi e di credere che i coccodrilli volino, solo perchè lo trovano scritto sul bollettino del partito.





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domenica, aprile 22, 2012

Nomi e radici culturali

La giunta cattocomunista di Bologna continua nella sua azione devastatrice e adesso ha preso di mira la intitolazione delle scuole.
Leggo che la scuola media Dante Alighieri, con la scusa che, formalmente, non avesse alcun nome, verrà intitolata dalla giunta comunale a Fabrizio De Andrè.
Io non sono un esperto di musica e, con tutto il rispetto per De Andrè, al momento, di lui ricordo solo la deliziosa biondina che ha avuto come moglie, mi sembra comunque che una scuola dovrebbe, anche nel nome, identificare la nostra storia culturale.
Semmai una scuola "De Andrè" poteva aggiungersi ad una "Dante Alighieri", non sostituirla, quasi a voler cancellare le nostre radici.
E fosse stato almeno bolognese !
Al limite avrei compreso maggiormente l'intitolazione della scuola a Giacomo Bulgarelli !
Spero che la decisione della giunta non sia la prona conseguenza  ai reiterati attacchi mondialisti contro il nostro Sommo Poeta, reo (?) di essere, a loro avviso, islamofobo, xenofobo e omofobo !



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venerdì, aprile 20, 2012

Mense Scolastiche E/R: vietata la Mortadella !


La Regione Emilia Romagna ne ha pensata un'altra delle sue.
Adesso vieta nelle mense scolastiche i salumi nostrani, mortadella, salame....
Ma come, la Mortadella, conosciuta in tutto il mondo come "La Bologna", quasi che prenderne un etto sia come portar via con sè un etto di città, non può stare sulle mense di scuola??

Il pretesto addotto sarebbe per via della maggior salubrità e leggerezza della dieta, 
il sospetto è che sia per far piacere..a "qualcuno".

E intanto i nostri (ottimi) produttori di carne boccheggiano. Ma Confesercenti e Coldiretti contestano giustamente e aspramente la Regione, che tra le altre cose vieta un altro prodotto tipico, come la piadina romagnola.


Il tutto va a mio avviso collegato con la notizia che le mense già potevano offrire kebab, cous cous, e simili, come anche il tg regionale di rai 3 mostrò qualche mese fa; o come riporta al link (verso metà pagina) ADN Kronos, in cui l'associazione SIMM si lamentava, da QUI:

"Cous cous, pane arabo e riso cinese. I cibi etnici cominciano ad arricchire i menu' delle mense scolastiche italiane, per soddisfare gusti ed esigenze di alunni di ogni credo e colore. Ma, parola di esperti della Societa' italiana di medicina delle migrazioni (Simm), ''la strada verso l'integrazione e' ancora lunga. Le mense scolastiche del Belpaese che servono di routine piatti tipici di altre culture ''oggi non arrivano infatti al 5%''.

Intanto, togliere radicalmente i derivati del maiale e altri prodotti tipici, potrà mai essere una "strada verso l'integrazione"?  Chissà cosa ne avrebbe pensato lei, la Gradisca!



Josh


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giovedì, aprile 19, 2012

Qualcuno ne dubitava ?


La giunta rossa di Bologna ha assegnato alle coop rosse la gestione della storica libreria Zanichelli in Piazza Galvani.
Sconfitta la cordata di librai privati.
C'è qualcuno che avesse dubitato dell’esito di tale assegnazione ?



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venerdì, aprile 13, 2012

Bologna che scompare

In questi giorni è difficile parlare di Bologna, poco dopo la scomparsa  dell'artigiano che si è dato fuoco davanti alla sede dell'Agenzie delle Entrate: non ci sono parole, e il nostro rispetto, pensiero e preghiera vanno alla famiglia. 

Ma già altri imprenditori sono arrivati al gesto estremo, in ogni parte d'Italia, tra cui uno giovanissimo.
La nostra preoccupazione e ira vanno invece tutte ad un sistema di esazione esoso, aggravato dalla mancanza di lavoro per tutti, dall'aumento folle dell'Iva, dalla pressione fiscale generale, alla crisi, amplificata dalle cieche, dannose, se non criminali scelte governative. Tassazioni folli, continuo aggravio fiscale, "sobrietà" e austerità sono solo modi per affossare le imprese, il lavoro, la gente, e per causare la crisi, non risolverla.

Su questo sfondo, solo come guardandoci un po' intorno, prendiamo atto anche di un cambio ulteriore di fisionomia della città.

 
Alcuni negozi storici, questa volta di abbigliamento, ma vere istituzioni nei rispettivi generi, dal bon ton all'eleganza retrò al meglio del prêt-à-porter locale e mondiale, talvolta con prezioso servizio su misura,  negli ultimi mesi/anni hanno chiuso: in Via Murri Sabbioni; un po' più di tempo fa, Boni.
Al loro posto o nulla o franchising, di minore prestigio. 
Lo scorso autunno, in crisi anche la storica non solo calzaturiera Bruno Magli.

Anche i cinema sono in crisi: certo che prima che di crisi delle sale, indubbiamente parlerei di crisi del cinema come forma d'espressione, dal momento che nel cinema italiano sono più di 20 anni che non esce nulla di davvero degno di nota, e dall'estero imperversano le saghe ipercommerciali tra remakes inutili, e giochi di riprese tutto fatto su pc all'insegna della spettacolarizzazione di plastica, o al più, tranne rarissime eccezioni, un'idea di regia che ricorda quello che Hitchcock definiva in modo sprezzante "ripresa di gente che parla", intendendo con questo una regia talmente asettica e priva di emozione, di logica, di segni di interpunzione che porta la comunicatività del mezzo al grado meno di zero.
Se a questo si aggiunge la crisi, il prezzo del biglietto, gli scaricatori di internet e la tv pay per view il gioco è tristemente fatto. La crisi per ora è segnalata per circuiti Seac Film Srl e Circuito Cinema Bologna Srl, quindi per le sale Jolly, Odeon, Europa, Rialto e Roma d'Essai: si parla della possibile chiusura del Jolly e dell'Europa, e della riduzione di programmazione delle altre, compresa riduzione del personale.


(Ducati Testastretta 999)

Nel frattempo, dopo alterne vicende, la Ducati pare sarà rilevata dal gruppo internazionale Audi
un'altra parte di azienda storica di Bologna che se ne va, o almeno cambia proprietà. 
Il gruppo Audi-Volkswagen aveva già rilevato anche l'altra perla nostrana, 
Lamborghini (Stabilimenti a Sant'Agata Bolognese).  



Come ciliegina finale, con il nuovo piano "traffico" scompare anche la viabilità a Bologna:
si parla di pedonalizzazione sempre più vasta del centro storico della città. 
eeeh  "Magnifiche sorti e progressive" , per dirla con La Ginestra leopardiana.
Ma non tutti dovranno andare forzatamente a piedi.
Anzi, chi vorrà, ci dice il Carlino,  andrà in giro nientepopodimeno che  in ....risciò:


(un risciò cinese, 
la nuova risolutiva proposta istituzionale per la viabilità nel Comune di Bologna,
rigurgito della Cina veterocomunista)
 

dall'articolo: " Dopo la “T” pedonale nei weekend, per la quale si sta pensando anche ad un servizio stabile di risciò, arriverà la nuova Ztl. La giunta Merola ha intenzione di rivoluzionare entro i primi mesi del 2013 la zona a traffico limitato, con l’acquisto di nuove telecamere Sirio, la chiusura degli attuali ‘buchi’ del sistema e l’inclusione della zona del palasport. Del pacchetto farà parte anche la divisione del centro in ‘spicchi’ per limitare gli spostamenti dei residenti e il completamento della revisione di tutti i pass per rendere la limitazione degli accessi davvero efficace ed evitare ‘favoritismi’. In quella sede, non prima sarà valutata anche l’ipotesi di vietare l’accesso al centro anche di sabato."

 (un risciò a Calcutta, presto anche a Bologna)

Josh



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