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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

martedì, marzo 06, 2012

Sindaco di Bologna : al peggio non c'è mai fine

Dalla avrà avuto meriti e demeriti artistici, avrà avuto una contraddizione insanabile tra il suo professarsi cattolico e le sue pulsioni sessuali (peraltro correttamente non esibite), ma sicuramente con la sua improvvisa morte ha due grandi meriti.
Ha costretto la giunta cattocomunista a ripulire dai cumuli di neve, ormai diventata nera, piazza Maggiore.
Nelle prime riprese dei telegiornali, dopo l’annuncio della morte, si vedevano ancora, come dune in lontananza, quegli ignobili cumuli neri tra il “crescentone” e San Petronio.
Fortunatamente qualcuno ha avuto l’illuminazione e ha deciso di ripulire la piazza prima dei funerali (con diretta televisiva).
Piazza che, vorrei ricordare e rimarcare, si chiama Maggiore e non Grande.
Grande è la piazza principale di Modena, eterna rivale di Bologna.
Ed il secondo merito è l’averquindi  resa palesee l’inadeguatezza di Merola come sindaco di Bologna.
Probabilmente Merola non conosce la storia della città che è stato chiamato, per scelta sbagliata di chi ha votato un elemento estraneo a Bologna, ad amministrare.
Probabilmente a lui non dice nulla “La secchia rapita” e così ha pensato di rendere omaggio a Dalla nel modo peggiore: pensando di modificare surrettiziamente, neanche ufficialmente, il nome di Piazza Maggiore in Piazza Grande, per richiamare una canzone che, all’epoca, io avevo letto si riferiva volutamente a Modena (dove si diceva che l’autore avesse incontrato alcuni barboni) e non a Bologna.
Una Piazza Grande che oggi viene interpretata, nel titolo e nel testo, unicamente ai fini del ritmo e della metrica.
Non sarebbe stato meglio intitolare a Lucio Dalla una strada, magari cambiando nome a via Stalingrado, via Lenin, via Longo, via Togliatti o via Berlinguer ?
Avrebbe anche avuto un significato di redenzione politica dal comunismo che, come oggi tutti sanno e riconoscono, fu l'ideologia più feroce ed assassina che mai conobbe la nostra terra.

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