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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

mercoledì, marzo 21, 2012

Comune Bologna in probabile default, e montagne che crollano

_CIVIS:
E' di queste ore la notizia che, visto il fallimento del costosissimo progetto Civis,

se si determinasse l'impossibilità finale di utilizzare il sistema a guida ottica, a seconda della decisione di Atc e Comune di Bologna - utilizzo del Civis solo come filobus o risoluzione contrattuale -
il Ministero, con Passera, "valuterà un eventuale deprezzamento del sistema, o la revoca del finanziamento"


La revoca del finanziamento, oltre all'enorme spesa per le nevicate e altri sprechi a Bologna, porterebbe al probabile default del Comune di Bologna, già in disavanzo. Se ne parla in dettaglio QUI

Ora, per quanto io stesso non gioisca affatto per l'attuale governo "italiano" di non-eletti, al loro posto in questo caso farei uguale.
Perchè dopo l'enorme sperpero (si parla di 160 milioni di euro, altre note al link) per (non realizzare) il (progetto fallito e già vecchio prima del suo inizio) Civis, lo Stato dovrebbe anche dare altri aiuti visto che il Civis non si farà, non sarà operativo, è progetto abortito, e se proprio proprio ...si trasformeranno in pullmann qualunque, e dovrebbe dare altro denaro agli sperperatori?
Più saggio invece far rimpinguare le casse del Comune direttamente da chi ha causato gli scempi, ovvero tutti i sindaci e l'amministrazione coinvolta dell'ultimo decennio e passa.

Comunque nel 2001, il ministero assegnò al Comune di Bologna oltre 222 miliardi di lire per il progetto Civis, ovvero quasi 115 milioni di euro.

Sempre dall'art. :

(...) "Passera ricorda poi che “il Civis, inteso come veicolo filoviario senza l’installazione dei dispositivi di guida ottica, è stato oggetto di omologazione da parte del ministero” già in passato. Il ministro precisa anche che “le perplessità sull’uso della guida ottica erano già state esposta da questa amministrazione in sede di istruttoria premilinare”. Ad ogni buon conto, ricorda Passera, “l’1 giugno 2011 la commissione di sicurezza ha redatto una propria relazione istruttoria sui lavori svolti, evidenziando che il sistema funzionante con guida ottica non presenta le necessarie condizioni di sicurezza, in quanto il tracciato a Bologna si sviluppa prevalentemente su sede promiscua con altro traffico veicolare e pedonale. Pertanto il veicolo non potrà utilizzare la guida ottica e dovrà essere condotto con guida manuale”.

Insomma tutt'al più sarà un filobus qualunque, ma dal costo stratosferico, e dagli inusitati scempi per le vie della città. Per cui lo Stato non darà altro denaro, oserei dire, in questo caso, ovviamente.

Servirebbe ora una cacciata definitiva di certi figuri locali, che sappiamo non avverrà mai.

Quindi allo stato attuale la cattiva realizzazione, il non tener conto di tutte le condizioni, il fallimento del progetto è già segnato, con tutte le conseguenze del caso, come il non finanziamento. Per l'occasione bloccherei d'imperio anche Christalis e People Mover e ogni progetto simile, assolutamente inutile per Bologna e per la viabilità.

_SAN BENEDETTO VAL DI SAMBRO, VARIANTE DI VALICO, AUTOSTRADA DEL SOLE E FRANA:

Non sta andando, per nulla, meglio l'impresa per la costruzione della Variante di Valico. Dopo aver proceduto a forza, DENTRO LA FRANA, fatto che ha riattivato le frane adiacenti, e ha fatto "scendere a valle" un'intero paese (Ripoli), il rischio è che la frana faccia spostare anche i piloni dell'Autostrada del Sole.

"Un movimento del terreno che, spiegano i geologi della Regione nel rapporto stilato lo scorso 12 marzo, ha accelerato negli ultimi mesi a causa dei lavori per la realizzazione della galleria Sparvo e ora arriva a interessare uno dei piloni dell’attuale A1 "

Certo che m'incuriosisce chi ancora andrà blaterando che Bologna e l'Emilia Romagna sarebbero all'avanguardia per chissà che, con queste premesse. O più che di premesse, sarebbe il caso di parlare di postfazioni, nel senso proprio dell'arrivare dopo i disastri, sulla pelle degli altri, pagati con i soldi delle ipertasse di tutti.

Se ne parla QUI , da tempo anche qui ,

ma la situazione ogni giorno ha aggiornamenti : molte persone comunque sono già state sloggiate dalle loro abitazioni, ora pericolanti, e il danno al patrimonio immobiliare personale è notevole. C'è un intero paese che frana, strade e autostrade, e la Procura indaga per disastro colposo.


Josh


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6 commenti:

Massimo ha detto...

Spendono troppo nel futile. Perchè organizzare "concerti" gratuiti (per chi ne ususfuisce) ma ben remunerati per gli "artisti" ? E che dire degli immobili per decenni locati senza corrispettivo o con un affitto simbolico ? E delle utenze pagate al Cassero ? Hanno male amministrato e devono pagare di tasca loro. Meglio se il comune fallisse, qualsivoglia curatore fallimentare non penserebbe a nani e ballerine (della cerchia del "partito") e sarebbe obbligato a far pagare gli affitti al prezzo di mercato.

Josh ha detto...

Ciao Massimo e grazie del commento.

ah, già che ci sei, dimmi che ne pensi del Sigillum Magnum dato a quei 3 dell'Apocalisse rovinapopoli lì di sotto....

guarda, spendono tantissimo in cose sbagliate, una gli svaghi e i divertimenti;
l'altra lo sperpero in cose inutili si risolve in appalti continui di servizi alle solite coop;
Sugli degli immobili comunali locati senza corrispettivo o con affitto simbolico è uno scandalo...ovviamente lì ci mettono sostenitori e categorie più uguali di altre categorie.

Per tutto, sì,
devono pagare loro, anche per Civis, Christalis e People Mover, e tutti gli altri errori. Questa schiatta se ne deve andare, è un intero sistema che deve cessare qui in Emilia & co.

Nessie ha detto...

Che tristezza, per una città dai palazzi così belli!

Come siete messi a derivati lì in comune? I comuni "rossi" della Liguria ne sono pieni.

Massimo ha detto...

Sul Sigillum hai già scritto tutto. Del resto quando si conferiscono lauree a mani basse a cantanti e motociclisti ...

Non è emerso nulla, Nessie, sui derivati che, peraltro, non sono un mostro. Chi amministra bene può guadagnarci come ha fatto il comune di Treviso. E' chi vuole speculare che rischia,ma poi non dovrebbe mettersi a frignare se deve pagare.

Josh ha detto...

ok, sui derivati tra gli investimenti del Comune di Bologna non ci sono notizie,
ma ben raramente i derivati mi paiono un ottimo investimento, sono senza garanzie, come azionariato sul nulla.

Forse il Comune di Treviso citato ne aveva una partita meno tarocca di altre,
dipende da che cosa erano derivati i derivati,
ma come ben sai Massimo il mercato dei derivati è spesso pericolosissimo, come tutta la finanza 'creativa'.

Massimo ha detto...

I derivati, come li leggiamo nei giornali, non sono affatto un investimento. La loro natura è, originariamente, di copertura (tassi e cambi). Poi, per guadagno certo delle banche, ma anche e soprattutto per rispondere alla richiesta di aziende ed enti locali, sono stati costruiti prodotti che davano una liquidità immediata a fronte di un maggiore rischio, che diventava speculativo, sulla possibilità di raggiungere quelle forbici sulle quali si era concluso l'accordo. Poi ci sono altre tipologie di derivati, alcuni speculativi dalla nascita (opzioni valutarie) altri tradizionali (materie prime). Ma fondamentalmente non c'è nulla di creativo. Per i derivati speculativi c'è una cosciente scommessa per guadagnare, per quelli di copertura c'è il tentativo di ridurre potenziali, ben maggiori, esborsi.