Web blacknights1.blogspot.com
penadimorte.blogspot.com svulazen.blogspot.com

Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

giovedì, settembre 01, 2011

Le peripezie del ticket in Emilia Romagna

E' appena entrata in vigore la nuova norma per il ticket emilianoromagnolo, che la Regione ha già annunciato un altro cambiamento. Cose "serie", come sempre.

Da ora, entro al massimo il 18 settembre, bisogna compilare un modulo che certifica il reddito come nucleo familiare fiscale e stabilire così le varie fasce di esenzione. I Caf, i patronati sono già stracolmi, anche perchè non è immediatamente chiara la modalità della dichiarazione:
le coppie regolarmente sposate fanno cumulo con i propri redditi, e dichiarano reddito cumulativo e su quello è calcolato il ticket sulle prestazioni, ma le coppie di fatto e conviventi non fanno cumulo fiscale tra loro, dichiarano come single i redditi anche se dividono tutto e convivono, e ci si trova in situazione di palese 2 pesi e 2 misure a parità e disparità di reddito, le coppie di fatto figurano avere più diritti .

In pratica un marito e moglie con reddito lordo di 18000 e 19000 euro (sforando il tetto dei 35000) dovranno pagare circa 5 euro in più ogni ricetta. Ma due conviventi ANCHE con un reddito di 35000 euro a testa, che non viene cumulato, non pagheranno nessun ticket.

Dopo le proteste della curia e di vari settori della politica locale, si è decisa una soluzione differente, che però invece di risolvere introduce nuovi problemi, stile Toscana, che affianca a questa dichiarazione anche il calcolo tramite il modulo ISEE.

A mio avviso dopo la dichiarazione dei redditi ..era sufficiente un riscontro per desumere la fascia di reddito pro-capite da associare alla tessera sanitaria. PUNTO!

Invece prima la Regione aveva detto che la manovra era ingiusta, e il rincaro dei ticket non lo avrebbero applicato; poi sono tornati sui loro passi e hanno applicato il ticket ripartendolo per fasce di reddito; infine accorgendosi che in questo modo era ancora più ingiusto hanno inserito il calcolo dell'Isee, per renderci ancora più monitorati.

Con l'Isee saremo obbligati a rendere pubblico non solo il reddito ma anche quanto giace sul conto corrente, gli investimenti, il valore di mobili e immobili.
Su ogni ricetta o richiesta di esami sarà scritto a quale categoria di reddito così calcolata tu appartieni.

La nostra radiografia "valoriale" con la sommatoria di tutti i dati, tutti i redditi e tutte le proprietà sarà alla portata di tutti. Immagino tra breve tutto andrà in una card, e poi in un microchip magari sottocutaneo. Non m'invento nulla, anzi:

dal Carlino minireportage:

"Bologna, 30 agosto 2011 - PARTITI ieri con qualche disagio e un picco di 1.900 telefonate in un’ora al call center informativo, i ticket sanitari dell’Emilia Romagna cambiano già volto. Come anticipato domenica dal Carlino, infatti, la Regione ha deciso di modificare il parametro su cui calcolare le fasce di reddito: non più solo il ‘nucleo familiare fiscale’ — che, nei fatti, penalizza le coppie sposate, visto che i coniugi sono costretti a sommare i propri redditi, mentre i conviventi no —, ma anche l’Isee, indicatore economico che tiene conto del reddito lordo annuo di una famiglia, dei beni mobiliari (azioni, conti correnti, titoli di Stato...) e immobiliari, e della composizione del nucleo familiare.

UNA modalità già scelta dalla Toscana e sulla quale la giunta ha deciso di accelerare dopo le polemiche politiche, arrivate dal mondo cattolico, ma anche dall’interno del Pd e degli alleati dei democratici. L’introduzione dell’Isee non ha ancora una data certa, e dovrebbe affiancarsi al metodo già in vigore da ieri: per ora, infatti, l’unico modo per mettersi in regola con i ticket e definire la fascia di reddito cui si appartiene resta il modulo dell’autocertificazione.
La Regione sta lavorando «per individuare strumenti più puntuali di valutazione della situazione economico-patrimoniale di ciascuna famiglia, partendo dallo strumento Isee» ha dichiarato l’assessore alla Sanità, Carlo Lusenti, promettendo che viale Aldo Moro continuerà il suo impegno «per mettere a punto modalità più avanzate di valutazione del reddito» che introducano «ancora maggiore equità».
L’idea di adottare l’Isee era già emersa lo scorso 23 agosto, quando la Regione ha siglato un’intesa con i sindacati e le associazioni di categoria sulla contribuzione alla spesa per i soggetti non esenti. È possibile che l’introduzione di nuove modalità per la certificazione del reddito comporti anche una revisione delle fasce su cui sono stati rimodulati i ticket, ma per saperlo bisognerà aspettare tempi e modi di introduzione del nuovo sistema.

INTANTO, i cittadini emiliano romagnoli devono tenere a mente una data ben precisa, il 18 settembre: da questo giorno, infatti, chiunque si presenterà in farmacia con una ricetta per acquistare medicinali o in un centro di prenotazione per una visita specialistica dovrà presentare, se non l’ha già fatto, l’autocertificazione. In caso contrario pagherà il ticket massimo. I due mesi di tolleranza per mettersi in regola riguardano infatti il pagamento di quelle prestazioni di cui si è usufruito entro il 17 settembre senza pagare alcun ticket.
SUL piano politico, infine, la polemica non si ferma. Il deputato dell’Udc, Gian Luca galletti, chiede alla Regione di bloccare immediatamente l’applicazione dei ticket, bollandola come «un gran pasticcio» e annunciando di avere già dato «mandato ai nostri legali di presentare ricorso al Tar» sulla rimodulazione (che oggi, a Roma, dovrà avere il via libera definitivo del Governo). Il consigliere regionale del Pdl Galeazzo Bignami ha depositato un’interrogazione alla giunta regionale, mentre anche la Cgil dell’Emilia Romagna, per bocca del suo segretario Vincenzo Colla, chiede a viale Aldo Moro «in prospettiva rapida, il passaggio all’Isee, considerato più equilibrato».

I PARAMETRI ISEE

Questo indicatore tiene conto di quattro differenti parametri per stabilire la ricchezza effettiva di un nucleo familiare: la somma dei redditi, il 20% del patrimonio mobiliare, e di quello immobiliare, e la composizione della famiglia

DOVE SI FA

Compilare l’attestato Isee non è un’operazione semplice. Per questo ci si affida a tutti quei professionisti o società che si occupano di dichiarazione dei redditi: centri di assistenza fiscale e commercialisti."

Un solo dubbio.
Potrà essere davvero "più equilibrato" rendere obbligatorio
l’Isee e abbinarlo al ticket,
rendendo palesi tutti i nostri dati in dettaglio, un indicatore economico che pubblica il reddito lordo annuo di singoli e famiglie, rendendo conto anche di beni immobiliari e fino mobiliari (azioni, conti correnti, titoli di Stato...e il segreto bancario è saltato, anzi lo pubblicheranno sulla ricetta della Novalgina) ....
?

Auguri!

Josh



Entra ne

5 commenti:

Nessie ha detto...

Fammi capire...Ma questo schifo succede solo in Emilia-Romagna o è stato programmato per tutte le regioni? Voglio dire, c'è un po' di autonomia regione per regione, o sarà per tutti questo calvario?

Massimo ha detto...

La complicazione deriva dalla pretesa della regione di scaglionare il ticket a seconda dei redditi. Così chi paga di più per il contributo sanitario con l'Irpef, paga di più anche nel ticket, pagando di più e due volte la stessa (pessima) prestazione. Se quel che ho versato al servizio pubblico in 30 anni di lavoro l'avessi potuto destinare ad una polizza sanitaria privata, adesso sarei trattato come un sultano, senza dover fare code, ricevere pessimi servizi e quindi andare dal privato (a pagamento) per ricevere le cure opportune e senza duplicazioni di pagamenti.

Bentornato, Josh ! :-)

Josh ha detto...

Un tentativo di lettura:

E' chiaro che nel computo per il ticket con il modello Isee trasformatosi in questa maniera, si tenta di prendere più piccioni con una fava:
in Italia di fatto c'è un'evasione fiscale spaventosa, di 130 miliardi l'anno (tipo 3 manovrone fiscali, se una manovra è di 40 miliardi).

Probabilmente ci si avvicina, come in altri stati, alla creazione del reato penale per aver evaso le tasse. Personalmente non ho nè conti da proprietà da nascondere al fisco, sono tutti noti, è tutto dichiarato, ma mi scoccia lo stesso che si crei una card informativa con tutta la mia storia sanitaria, fiscale, con la pubblicazione di tutte queste informazioni personali, per un senso di privacy.

Altro punto è se serve questa manovra ticket-computo dei peli superflui davvero contro l'evasione fiscale nazionale: bah.

Sappiamo che c'è evasione ed elusione in alcune aziende, e in alcuni mestieri: gioellieri, idraulici, elettricisti, dentisti, consulenze....

ma la gran parte sono compartecipazioni della malavita in vere e proprie aziende per il riciclaggio.
Se si volesse, si saprebbe chi evade davvero.
Chi conta, anche con questa tassazione a raggi x, può avere ancora un conto in cui dichiara 5000 euro l'anno, ma anche un conto non rintracciabile in Svizzera o alle Cayman con un prestanome!

In soldoni, investitori e imprenditori scapperanno dall'Italia, divenuto stato di polizia (per gli autoctoni "normali" studiati e monitorati al microscopio),
e noi sempre più cornuti e mazziati continueremo a pagare anche nell'altra vita.

Josh ha detto...

cara Nessie, per ora è così solo in Emilia Romagna,
bisogna vedere ogni Regione come "recepirà" i tagli agli enti locali.
C'è autonomia regionale, anche se tenderanno prima o poi a uniformarsi.

Grazie del bentornato Massimo, benrotrovato anche a te!
:-)
Su Cronache emiliane e bolognesi ce n'è sempre da dire....è un'odissea infinita, purtroppo!

Josh ha detto...

Aggiungo, Nessie, che a questa modalità si arriva a furia di tentativi, prendendo per esempio in alcune cose la Toscana.
Ma è anche vero che Errani è Presidente della Regione E/R ma anche della Conferenza Stato-Regioni, facile che una cosa messa a punto qui, diventi per questo motivo, per il nesso con tutte le altre regioni, norma anche per tutte le altre.