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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

lunedì, settembre 19, 2011

... e liberaci dalla pedonalizzazione selvaggia

Sabato 17 e domenica 18 a Bologna si è svolta una kermesse fondata sulla pedonalizzazione della cosiddetta “T” nel centro storico.
La giunta ha minacciato che quello dello scorso fine settimana sia solo un antipasto per una politica di imposizione di divieti alla libera circolazione dei mezzi privati (persino delle motociclette !!!) che probabilmente colpirà nei prossimi mesi i bolognesi, sempre più soggetti al giogo di una ideologia fondata sull’oppressione dell’individuo e sui divieti.
I giornali parlano di “successo” e non c’è dubbio che iniziative “una tantum” del genere possono allietare qualche passeggiata domenicale.
La vedo molto meno gradevole nei giorni feriali, quando la mobilità è fondamentale per poter svolgere il proprio lavoro.
Si sono svolte anche iniziative “culturali” come la festa del jazz (a proposito: chi ha autorizzato a rovinare una parte della pavimentazione di via Caprarie con l’installazione di una epigrafe per Chet Baker neanche fossimo a Hollywood ?) e la domanda che mi pongo è: quanto è costata alle casse comunali una simile iniziativa ?
Polizia municipale mobilitata sin dal venerdì, addetti comunale a installare e smontare bagni chimici ed a mettere e togliere indicazioni, “artisti” che non vivono di aria.
Sì, perché le origini del sindaco Merola si vedono anche in questo: il giovedì piange contro i tagli attribuiti al Governo (non agli sperperi pubblici …) e poi organizza una costosa azione di propaganda invece di risparmiare i soldi per migliorare i servizi.
Se fossi nel Governo taglierei alla giunta di Bologna anche un importo pari a quanto è costata la manifestazione del fine settimana …
Ma Merola non pensa solo a protestare e imporre divieti, pensa anche a consolidare la cappa plumbea del dominio comunista sulla città.
Ed ecco l’idea di ridisegnare i quartieri.
Verrebbero modificati i confini del Santo Stefano (unico a stabile e solida maggioranza di Centro Destra) togliendogli una zona (Murri) favorevole, per attribuirne altre dove la sinistra ottiene più voti.
Insomma: quando non puoi vincere, lla sinistra cambia le regole del gioco.
I comunisti perdono il nome, ma non la mentalità.

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4 commenti:

Josh ha detto...

Fa specie che ogni pretesa "revolucion" della sinistra si concretizzi sempre in una sottrazione di libertà, in questo caso con la "T zone" la sottrazione è alla libertà di muoversi non solo a piedi.

Che sia una mossa per obbligare presto la massa dei bolognesi a spostarsi su quella sòla del Civis e del People Mover? mah
chissà nemmeno se verranno fatti.

Josh ha detto...

Ho sempre seguito la musica (non la manifestazione citata), e tra le altre cose il jazz mi interessa, ho parecchi album di Chet Baker:
eppure, nonostante questo, non capisco che bisogno ci fosse di mettere una targa a Chet Baker in una città medievale come Bologna, per di più in Via Caprarie rompendo la pavimentazione originaria.
Se proprio volevano metterla, potevano chiedere in zona John Hopkins, o presso un dipartimento del Dams musica o in zona cineteca, sempre senza rompere nulla di antico o tipico...

Josh ha detto...

ah e l'ultima sòla:
la trovata di ridisegnare i quartieri...
cambiando i confini del Santo Stefano (cdx) togliendogli Murri, ricomporranno un ensemble rimischiato per poter affermare alle prossime elezioni che il S. Stefano ha votato a sinistra, dopo avergli incluso sacche di voti sinistrati.

che pena

Massimo ha detto...

Senza considerare che quel quadrato di marmo, con la pioggia diventa scivolosissimo, per cui uno anziano che si affida all'asfalto che trattiene la scarpa, rischia un capitombolo se mette il piede con il tacco sul marmo. Poi che chiedano i soldi a Merola, ma a lui personalmente, non che sia il comune (tutti noi) a pagare i danni !!!