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penadimorte.blogspot.com svulazen.blogspot.com

Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

mercoledì, settembre 28, 2011

dacci oggi la nostra IRPEF ....


Ed ecco qualche piccolo aggiornamento bolognese: annunciato un nuovo aumento delle tasse.

Si pensa di ottenere Cinque milioni di euro
dalla tassa di soggiorno, di piu’ dall’aumento Irpef dallo 0,7% allo 0,8%.
Lo ha confermato in Consiglio comunale il sindaco Virginio Merola. “Se saremo costretti a mettere la tassa di soggiorno almeno e’ una tassa che ha uno scopo chiaro - osserva- nel caso di Bologna e’ uno scopo importante, la promozione turistica alla cultura e alla riqualificazione del nostro centro storico. Poi - puntualizza- sempre cinque milioni di euro sono”.

Pero’ “e’ chiara la finalita’, ci permette di non togliere fondi alla promozione turistica e agli investimenti in cultura. E vedremo anche come e quando - aggiunge poi il sindaco- dovremo rassegnarci insieme all’aumento dell’Irpef. Ma si fa fatica parlare di scelta, o c’e’ un’ipotesi di 20 milioni di tagli, reggibile, oppure non vedo molte alternative”. A Palazzo D’Accursio hanno calcolato che con l’aumento di un punto di addizionale Irpef entreranno in cassa 6,5 milioni di euro in piu’.

Mi domando io, magari da spendere "in cultura", ....maaaaa in che senso?

forse, cultura come _ cfr. post precedente_ nel caso della targa a Chet Baker,

o del concerto turcomanno in centro dell'altra settimana, omaggio alle ceramiche turche in occasione del Cersaie.

(Burhan Öçal & Trakya All Stars , percussionista turco in concerto in Piazza Maggiore, in collaborazione con Turkish Ceramic Promotion Group)


Al contempo, dopo le tanto decantate magnifiche sorti e progressive, dopo inenarrabili spese e disservizi, dopo proteste di cittadini e di commercianti, indagini della procura e infine sventramenti di intere strade,
è in atto una trattativa con il governo per..... rottamare definitivamente il Civis.

E tutto sommato anche il "People Mover" non pare passarsela molto meglio.


Josh





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lunedì, settembre 19, 2011

... e liberaci dalla pedonalizzazione selvaggia

Sabato 17 e domenica 18 a Bologna si è svolta una kermesse fondata sulla pedonalizzazione della cosiddetta “T” nel centro storico.
La giunta ha minacciato che quello dello scorso fine settimana sia solo un antipasto per una politica di imposizione di divieti alla libera circolazione dei mezzi privati (persino delle motociclette !!!) che probabilmente colpirà nei prossimi mesi i bolognesi, sempre più soggetti al giogo di una ideologia fondata sull’oppressione dell’individuo e sui divieti.
I giornali parlano di “successo” e non c’è dubbio che iniziative “una tantum” del genere possono allietare qualche passeggiata domenicale.
La vedo molto meno gradevole nei giorni feriali, quando la mobilità è fondamentale per poter svolgere il proprio lavoro.
Si sono svolte anche iniziative “culturali” come la festa del jazz (a proposito: chi ha autorizzato a rovinare una parte della pavimentazione di via Caprarie con l’installazione di una epigrafe per Chet Baker neanche fossimo a Hollywood ?) e la domanda che mi pongo è: quanto è costata alle casse comunali una simile iniziativa ?
Polizia municipale mobilitata sin dal venerdì, addetti comunale a installare e smontare bagni chimici ed a mettere e togliere indicazioni, “artisti” che non vivono di aria.
Sì, perché le origini del sindaco Merola si vedono anche in questo: il giovedì piange contro i tagli attribuiti al Governo (non agli sperperi pubblici …) e poi organizza una costosa azione di propaganda invece di risparmiare i soldi per migliorare i servizi.
Se fossi nel Governo taglierei alla giunta di Bologna anche un importo pari a quanto è costata la manifestazione del fine settimana …
Ma Merola non pensa solo a protestare e imporre divieti, pensa anche a consolidare la cappa plumbea del dominio comunista sulla città.
Ed ecco l’idea di ridisegnare i quartieri.
Verrebbero modificati i confini del Santo Stefano (unico a stabile e solida maggioranza di Centro Destra) togliendogli una zona (Murri) favorevole, per attribuirne altre dove la sinistra ottiene più voti.
Insomma: quando non puoi vincere, lla sinistra cambia le regole del gioco.
I comunisti perdono il nome, ma non la mentalità.

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lunedì, settembre 05, 2011

Affinità e divergenze. Bologna: il sindaco Merola dice no ai redditi online, ma il PD con Donini lo smentisce


Nelle fasi convulse della cangiante manovra, Tremonti in pochi giorni ha proposto tra le altre cose l'idea di mettere i redditi online come Visco, poi ancora online ma per categorie e in modo in parte anonimo, poi la norma in quei primi termini almeno pare saltata.

(nella foto, Tremonti e Visco)

Come si comporteranno i Comuni?
Per Bologna, il sindaco Merola si dice contrario anche se propone uno stretto monitoraggio dei conti correnti in relazione alla dichiarazione dei redditi.

Dal Corriere:

" Niente pubbliche gogne, almeno a Bologna. Il sindaco stronca l’emendamento alla manovra del governo che permetterebbe ai Comuni di pubblicare sul web i redditi dei contribuenti. «Le misure demagogiche non mi piacciono», dice Merola, che per migliorare la lotta all’evasione insiste nel chiedere pieno accesso all’anagrafe di patrimoni e conti correnti, con la creazione di un’agenzia di riscossione metropolitana.
Una linea che non convince il direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate, Antonino Gentili: «Più che sovrapporre poteri di indagine, bisogna rafforzare le azioni congiunte contro l’evasione già in atto»

Non è difficile immaginare cosa succederebbe sotto le Due Torri (come nel resto d’Italia) se i redditi dei bolognesi finissero on line. Accadde già nell’aprile del 2008 con il governo Prodi, quando la pubblicazione dei redditi sul web fu ritirata dopo una manciata di minuti tra polemiche e interventi del Garante della privacy. «Quando lo fece l’ex ministro Visco venne massacrato — ricorda infatti Merola. (....) «Io non ho chiesto di mettere alla gogna nessuno, ma solo strumenti per accertare e riscuotere», spiega il sindaco (.....) «La pubblicazione dei dati online ha senso solo se accompagnata da provvedimenti concreti — insiste Merola — e io mi muoverò solo se quegli strumenti contro l’evasione arriveranno, altrimenti non esporrò il Comune di Bologna con attività inutili».
La richiesta di Merola è ormai chiara da tempo: l’accesso libero all’anagrafe dei patrimoni e dei conti correnti, a cui affiancare un’agenzia metropolitana di riscossione dei tributi. Un progetto che permetterebbe di trasformare Palazzo d’Accursio in una macchina autosufficiente per la caccia agli evasori e la riscossione.
Una prospettiva diversa da quella che ha invece in mente il direttore dell’Agenzia delle Entrate Antonino Gentili, convinto della bontà del patto antievasione già attivo con i Comuni. E della necessità di un suo potenziamento, piuttosto che di una sostituzione. «Il patto finora ha funzionato bene e i risultati sono molto positivi — spiega Gentili — il Comune di Bologna in particolare è uno dei Comuni più collaborativi». (...)

Il patto antievasione, insomma, funziona. Mentre l’accesso diretto ai conti bancari, secondo il direttore dell’Agenzia delle Entrate, rischia di rivelarsi tutt’altro che pratico. «L’accesso ai conti, attualmente attribuito all’Agenzia delle Entrate e alla Guardia di Finanza, non è uno strumento di controllo di massa — spiega Gentili —. Per legge serve una preventiva autorizzazione del Direttore regionale per accedere all’anagrafe e acquisita l’autorizzazione, l’anagrafe dei conti correnti consente di vedere se ci sono conti aperti e, in caso di accertamento, di chiedere i movimenti agli istituti di credito». Ci sono troppi passaggi e procedure da rispettare, dunque, perché l’accesso ai conti venga fatto in modo generalizzato. Meglio dunque seguire «la via giusta che abbiamo già trovato — conclude il direttore delle Entrate — Nei prossimi giorni conto di incontrare sia il sindaco sia la vicesindaco per riprendere l’attività sotto questo profilo e migliorare ancora».

Siamo "lieti" di apprendere che "l'accesso ai conti correnti privati non è uno strumento di controllo di massa, anche se ci inquieta già l'idea dell' "accesso libero all'anagrafe dei patrimoni e conti correnti" : se il problema è l'evasione fiscale, un conto è elaborare tasse in base al reddito annuo, un conto è misurare e schedare anche tutto il patrimonio mobile e immobile che uno si ritrova, per es. di famiglia o da risparmi pregressi.

E cosa significa esattamente "accesso libero" ?

MA

(nella foto, Donini e Merola)

A due giorni di distanza dalle parole del sindaco, il segretario Pd Raffaele Donini interviene sul tema, correggendo in parte la linea intrapresa dal primo cittadino:-

"Merola ha ragione quando dice che pubblicando online i redditi dei cittadini si rischia la gogna. Devo dire però, francamente, che non sono contrario a questa misura. È una questione di trasparenza, senza contare che il fatto che si possa esercitare un controllo sociale sulla fiscalità, di questi tempi, potrebbe essere utile".
La posizione del segretario Pd appare quindi lontana da quella espressa dal sindaco alla Festa dell´Unità , di assoluta bocciatura del provvedimento. "

Chi vivrà vedrà, ma è la gogna che è preparata per i cittadini, più che la trasparenza.
Infatti sfugge detto che ciò che si cerca è il "controllo sociale sulla fiscalità".
Come se, pubblicando online ciò che è già stato dichiarato e firmato in trasparenza per l'Agenzia delle Entrate, cambiasse qualcosa fiscalmente,
solo per il fatto di essere anche online.


Essere online dà di per sè un sovrappiù anche alle dichiarazioni dei redditi, a quanto pare....

Del resto, siamo da sempre nel Soviet, non se n'è mai andato.
In più, tutte le forze paiono ormai coalizzate alla mietitura dei cittadini, al computo di conti correnti e redditi, beni mobili e immobili,
e alla rivelazione al mondo dei patrimoni anche medi e piccoli, anche leciti,
mossa dai padroni di Eu e BCE.
Protervia del controllo, tassazione estrema, minaccia alle libertà personali e alla privacy, rastrellamento fiscale e reddituale.
Probabilmente i redditi individuali non andranno online tout court, ma siamo già al secondo tentativo in questa direzione: comunque, allo stato attuale, la pubblicazione sui siti dei Comuni delle dichiarazioni dei redditi riguarderà solo le categorie e gli aggregati e non più le persone fisiche.
Ma "le categorie e gli aggregati" sono poi composti da persone, lavoratori e contribuenti.
Sempre di stato di polizia fiscale e tributaria si tratta.
La condotta è anche soprattutto la schedatura, la tracciatura universale dei privati cittadini, un monitoraggio totale di ogni mossa dei privati che va ben oltre il controllo dell'evasione fiscale, che, se si vuole, si sa bene in quali settori si concentra e in che modalità (riciclaggio, aziende di comodo, delocalizzazione, conti esteri, settori privilegiati).
Siamo oramai alla FACEBOOKizzazione di Stato dei redditi e delle vite private.

Ci domandiamo anche:
E a quando i rendiconti del numero dei coiti settimanali e dei peli superflui pubblicati online?

Josh


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giovedì, settembre 01, 2011

Le peripezie del ticket in Emilia Romagna

E' appena entrata in vigore la nuova norma per il ticket emilianoromagnolo, che la Regione ha già annunciato un altro cambiamento. Cose "serie", come sempre.

Da ora, entro al massimo il 18 settembre, bisogna compilare un modulo che certifica il reddito come nucleo familiare fiscale e stabilire così le varie fasce di esenzione. I Caf, i patronati sono già stracolmi, anche perchè non è immediatamente chiara la modalità della dichiarazione:
le coppie regolarmente sposate fanno cumulo con i propri redditi, e dichiarano reddito cumulativo e su quello è calcolato il ticket sulle prestazioni, ma le coppie di fatto e conviventi non fanno cumulo fiscale tra loro, dichiarano come single i redditi anche se dividono tutto e convivono, e ci si trova in situazione di palese 2 pesi e 2 misure a parità e disparità di reddito, le coppie di fatto figurano avere più diritti .

In pratica un marito e moglie con reddito lordo di 18000 e 19000 euro (sforando il tetto dei 35000) dovranno pagare circa 5 euro in più ogni ricetta. Ma due conviventi ANCHE con un reddito di 35000 euro a testa, che non viene cumulato, non pagheranno nessun ticket.

Dopo le proteste della curia e di vari settori della politica locale, si è decisa una soluzione differente, che però invece di risolvere introduce nuovi problemi, stile Toscana, che affianca a questa dichiarazione anche il calcolo tramite il modulo ISEE.

A mio avviso dopo la dichiarazione dei redditi ..era sufficiente un riscontro per desumere la fascia di reddito pro-capite da associare alla tessera sanitaria. PUNTO!

Invece prima la Regione aveva detto che la manovra era ingiusta, e il rincaro dei ticket non lo avrebbero applicato; poi sono tornati sui loro passi e hanno applicato il ticket ripartendolo per fasce di reddito; infine accorgendosi che in questo modo era ancora più ingiusto hanno inserito il calcolo dell'Isee, per renderci ancora più monitorati.

Con l'Isee saremo obbligati a rendere pubblico non solo il reddito ma anche quanto giace sul conto corrente, gli investimenti, il valore di mobili e immobili.
Su ogni ricetta o richiesta di esami sarà scritto a quale categoria di reddito così calcolata tu appartieni.

La nostra radiografia "valoriale" con la sommatoria di tutti i dati, tutti i redditi e tutte le proprietà sarà alla portata di tutti. Immagino tra breve tutto andrà in una card, e poi in un microchip magari sottocutaneo. Non m'invento nulla, anzi:

dal Carlino minireportage:

"Bologna, 30 agosto 2011 - PARTITI ieri con qualche disagio e un picco di 1.900 telefonate in un’ora al call center informativo, i ticket sanitari dell’Emilia Romagna cambiano già volto. Come anticipato domenica dal Carlino, infatti, la Regione ha deciso di modificare il parametro su cui calcolare le fasce di reddito: non più solo il ‘nucleo familiare fiscale’ — che, nei fatti, penalizza le coppie sposate, visto che i coniugi sono costretti a sommare i propri redditi, mentre i conviventi no —, ma anche l’Isee, indicatore economico che tiene conto del reddito lordo annuo di una famiglia, dei beni mobiliari (azioni, conti correnti, titoli di Stato...) e immobiliari, e della composizione del nucleo familiare.

UNA modalità già scelta dalla Toscana e sulla quale la giunta ha deciso di accelerare dopo le polemiche politiche, arrivate dal mondo cattolico, ma anche dall’interno del Pd e degli alleati dei democratici. L’introduzione dell’Isee non ha ancora una data certa, e dovrebbe affiancarsi al metodo già in vigore da ieri: per ora, infatti, l’unico modo per mettersi in regola con i ticket e definire la fascia di reddito cui si appartiene resta il modulo dell’autocertificazione.
La Regione sta lavorando «per individuare strumenti più puntuali di valutazione della situazione economico-patrimoniale di ciascuna famiglia, partendo dallo strumento Isee» ha dichiarato l’assessore alla Sanità, Carlo Lusenti, promettendo che viale Aldo Moro continuerà il suo impegno «per mettere a punto modalità più avanzate di valutazione del reddito» che introducano «ancora maggiore equità».
L’idea di adottare l’Isee era già emersa lo scorso 23 agosto, quando la Regione ha siglato un’intesa con i sindacati e le associazioni di categoria sulla contribuzione alla spesa per i soggetti non esenti. È possibile che l’introduzione di nuove modalità per la certificazione del reddito comporti anche una revisione delle fasce su cui sono stati rimodulati i ticket, ma per saperlo bisognerà aspettare tempi e modi di introduzione del nuovo sistema.

INTANTO, i cittadini emiliano romagnoli devono tenere a mente una data ben precisa, il 18 settembre: da questo giorno, infatti, chiunque si presenterà in farmacia con una ricetta per acquistare medicinali o in un centro di prenotazione per una visita specialistica dovrà presentare, se non l’ha già fatto, l’autocertificazione. In caso contrario pagherà il ticket massimo. I due mesi di tolleranza per mettersi in regola riguardano infatti il pagamento di quelle prestazioni di cui si è usufruito entro il 17 settembre senza pagare alcun ticket.
SUL piano politico, infine, la polemica non si ferma. Il deputato dell’Udc, Gian Luca galletti, chiede alla Regione di bloccare immediatamente l’applicazione dei ticket, bollandola come «un gran pasticcio» e annunciando di avere già dato «mandato ai nostri legali di presentare ricorso al Tar» sulla rimodulazione (che oggi, a Roma, dovrà avere il via libera definitivo del Governo). Il consigliere regionale del Pdl Galeazzo Bignami ha depositato un’interrogazione alla giunta regionale, mentre anche la Cgil dell’Emilia Romagna, per bocca del suo segretario Vincenzo Colla, chiede a viale Aldo Moro «in prospettiva rapida, il passaggio all’Isee, considerato più equilibrato».

I PARAMETRI ISEE

Questo indicatore tiene conto di quattro differenti parametri per stabilire la ricchezza effettiva di un nucleo familiare: la somma dei redditi, il 20% del patrimonio mobiliare, e di quello immobiliare, e la composizione della famiglia

DOVE SI FA

Compilare l’attestato Isee non è un’operazione semplice. Per questo ci si affida a tutti quei professionisti o società che si occupano di dichiarazione dei redditi: centri di assistenza fiscale e commercialisti."

Un solo dubbio.
Potrà essere davvero "più equilibrato" rendere obbligatorio
l’Isee e abbinarlo al ticket,
rendendo palesi tutti i nostri dati in dettaglio, un indicatore economico che pubblica il reddito lordo annuo di singoli e famiglie, rendendo conto anche di beni immobiliari e fino mobiliari (azioni, conti correnti, titoli di Stato...e il segreto bancario è saltato, anzi lo pubblicheranno sulla ricetta della Novalgina) ....
?

Auguri!

Josh



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