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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

lunedì, luglio 04, 2011

I "professionisti della protesta" antiTav bolognesi



La protesta antiTAV andata in onda in Val di Susa in questi giorni è stata particolarmente pesante. Erano presenti anche "protestatari bolognesi" organizzati, come gente proveniente dall'estero.
Nella mia limitatissima e relativa opinione, mi sento di dire che la TAV per un verso ci serve, per non restare tagliati fuori dal nuovo sistema di comunicazione e spostamento-collegamento europeo. I vari governi succedutisi l'hanno votata, per cui andrà fatta e portata a termine. Ugualmente il progetto nasconde la macabra idea di trasformare la pianura padana e dintorni in un immenso scalo commerciale, senza agricoltura e nessuna salvaguardia del territorio, e non c'è da stare allegri.

Da cittadino attento non faccio salti di gioia, anche qui, nemmeno nel vedere COME viene realizzata....:
le sorgenti d'acqua pura e gelida dell'Appennino Tosco Emiliano, zona Mugello, prosciugate, "grazie" a lavori TAV non eseguiti al meglio;

mi chiedo perchè la TAV in Francia sia costata 1/3 che in Italia, ed è durata pochi anni, poi tutto era pronto quasi subito, qui invece tra un po' sono una ventina d'anni e nulla è finito;

(il ponte di metallo inutilizzato e mollato lì da una 15ina d'anni a Bologna, zona S. Ruffillo)

resto male, da bolognese, nel notare lo schifo che Comune e Provincia e gli enti "competenti" hanno lasciato dopo la fine dei lavori sotterranei, nella gestione degli spazi pubblici a cielo aperto che dovevano ritornare dei cittadini:
la zona salesiani e Sacro Cuore, Via Carracci e dintorni (BO) in pratica "sprofondata" di un piano,
la zona S. Ruffillo e Savena (di cui si vantò d'essere Presidente del Quartiere e comunque Assessore all'Urbanistica proprio l'attuale Sindaco PD & co. Merola) lasciata con un orrendo, immenso, lunghissimo ponte metallico a mezz'aria (cfr. foto sopra), per scarico carrellini di terra, usato sì e no due volte, fermo lì da oltre 15 anni inutilizzato,
un orrore di giganteschi piloni arrugginiti assolutamente inutile e visibile anche dalla Via Toscana e dalla piazzetta S. Ruffillo con la tradizionale chiesa, ancora l'inaccessibilità al vecchio borgo Ponticella per la scorciatoia usuale, in aggiunta l'inaccessibilità alla stazione di S. Ruffillo se non dopo chilometrici peripli.

Questo, dopo quasi 20 anni dall'inizio lavori,
ma anche dopo anni che si sono conclusi i lavori sotterranei effettivi della TAV,
a dimostrazione che le colpe degli scempi esterni sono dell'incuria degli enti locali,
che dovevano risistemare le zone a vista in superficie e non l'hanno fatto,
nonostante millantino se stessi e vengano, ad ogni consultazione elettorale,
inspiegabilmente ri-votati in gran copia,
come un caparbio vizio assurdo,
o la perpetuazione sorda di un antico errore.

Infatti, c'è chi (...) si vanta di aver lasciato, però, lì, due rotonde.
Peccato che tutto il resto non sia stato fatto.

Ma bisognava ormai distruggere nuovamente la città
con i poco limpidi e assolutamente inutili Civis e People Mover:
nuove commesse, nuovi appalti, nuove CoopCostruzioni,
nuove strategie per beneficare annessi e connessi.
Aaaaah beh, grazie assai.
Motivi validi di protesta ne avrei anche io, altro che.

Poi tutto dipende da COME si protesta.
Una parte degli attuali protestatari per la TAV in Val di Susa sono stati arrestati, vengono dall'Emilia, alcuni sono di Bologna, altri di Modena. Ne parla il Carlino qui.
Si tratta di anarco-insurrezionalisti pluripregiudicati, dice il giornale, antagonisti resistenti dei centri asociali (a testimonianza che l'Emilia sforna ancora BR, para-guerriglieri, violenti d'ogni sorta, agitatori di professione, infoiati postideologici, o al limite, certo, anche indefessi costruttori seriali di rotonde, a seconda dell'uopo, della serie "facciamoci sempre riconoscere").
E' noto che talvolta i Tribunali possono essere ideologizzati e a loro volta militanti, ma stavolta oltre alla Questura, i giudici stessi hanno parlato apertamente di "Professionisti della Protesta", a dimostrazione che l'humus emiliano paraterrorista è sempre "attivo".
Non c'è limite al peggio.

Josh




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