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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

martedì, giugno 07, 2011

Una città tanto bella quanto maleodorante

Il titolo non è mio, ma di una lettera pubblicata oggi nel Carlino e che di seguito trascrivo :

Possibile che una città così bella puzzi in modo vergognoso ? Ho soggiornato tre giorni a Bologna, tre giorni di nausea. E’ normale che per andare al museo civico, bellissimo, occorra tapparsi il naso ? Pipì ovunque, un odore terribile. Così anche in via Castiglione, via Ugo Bassi, via San Felice, E gente ubriaca, a petto nudo, anche fuori dell’Università (l’ho visitata al mattino). Vomito, spazzatura e soprattutto pipì in ogni angolo ... e le Torri pendenti di fianco a piazza Maggiore ? Allagate, che schifo ! E mendicanti ovunque ... ce n’è persino uno che va in giro, in centro, con un topo sul braccio ! Avete palazzi e chiese meravigliose, la più bella biblioteca che io abbia mai visto ma, detto tra noi, non ci tornerei.”.

Mi dispiace pubblicarla, ma è utile per segnalare il degrado cui è giunta Bologna e non sembra che la giunta Merola voglia migliorare.
E’ di ieri la notizia che l’assessore Ronchi, alla cultura, avrebbe risposto ai cittadini di via del Pratello che non si può far silenzio alle nove di sera, con ciò legittimando gli schiamazzi che proseguono ben oltre le nove e, anche se non arrivano “all’alba”, comunque disturbano soprattutto quelli che devono, il giorno dopo, alzarsi di buon mattino per andare a lavorare (cioè produrre quei soldi che, poi, con le tasse, vengono utilizzati anche per mantenere, curare, assistere quegli sfaccendati che schiamazzano di notte).
E che dire dei graffiti nei muri ?
Con un encomiabile sforzo l’estate scorsa il commissario Cancellieri, la Carisbo, l’Ascom, hanno provveduto a ripulire i muri.
Qualche zozzone è stato individuato, ma è a piede libero e non mi risulta che abbia avuto alcuna conseguenza, infatti stanno pur se timidamente spuntando nuove scritte.
Squallida poi l’attuale situazione di Piazza del Nettuno occupata e insudiciata da simil indignados, con i loro teloni che somigliano a sacchi del rusco (nota per i non bolognesi: rusco=immondizia) sotto i quali si riparano dalla pioggia grazie alla quale la piazza, per ora, è tornata parzialmente praticabile.
Il tutto in aggiunta a quanto segnalato dalla gentile turista (il tizio con il topo staziona spesso in via Marchesana, vicino alle poste di Via de’ Toschi) e che dovrebbero indurre gli amministratori ad una azione incisiva e determinata di pulizia.
Altro che utilizzare i vigili urbani per il traffico e le multe !
Utilizzateli per ripulire la città dagli accattoni e dai falsi storpi (sono tornati tre o quattro, anche giovani, di quelli che camminano sciancati piegati a novanta gradi neanche fossero la caricatura che faceva Raffaele Pisu tanti anni fa del vecchietto che “si spezza ma non si piega” ... ed io ne ho visto uno entrare in un bar in via S. Gervasio ...zoppicava, aveva il bastone, ma era eretto e poi non zoppicava così tanto !).
A Bologna la scelta peggiore l’hanno fatta i cittadini eleggendo Merola, mentre c’era bisogno di eleggere un Gentilini, uno sceriffo che, con il pugno di ferro, ripristinasse in città ordine, decoro e sicurezza.

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1 commento:

Josh ha detto...

per cambiare questi lati deleteri e malati Bologna servirebbe (sarebbe servito) un cambio di rotta netto.

ma la sporcizia è tutta lì, i graffitari te li fanno passare per artisti anche quando imbrattano.

Non si cambierà, perchè il "governo" del Comune ha bisogno dei graffitari e anche dei centri asociali (con le sottoculture suburbane d'importazione hiphop e punkabbestia non così distanti dai graffitari) per sostenersi con lo 0,4 con cui ha vinto, vedrai che non manifesterà nessun desiderio di contraddirli in nessun modo.

Andranno per la maggiore le intellettualissime teoresi "E' la società" o "Son ragazzi" o "è arte contemporanea"