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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

mercoledì, giugno 29, 2011

La Giorgetti rinunci

Anche ieri non si è raggiunto il risultato di eleggere il Presidente nell’unico quartiere che, come nel 2009, ha visto il Centro Destra prevalere.
Sarebbe una follia arrivare alla terza votazione e non concludere.
Sarebbe una follia insistere con il braccio di ferro che porterebbe ambedue le parti a non poter recedere a meno di perderci la faccia, mentre a perdere, e di brutto, sarebbe solo il Centro Destra che vedrebbe vanificata l’unica opportunità di contrastare con un organismo istituzionale la politica della giunta cattocomunista.
La Giorgetti deve fare il bel gesto di ritirarsi e i “ribelli” devono accettare e votare qualunque candidato, ovviamente ad esclusione della Giorgetti, venga indicato in una riunione riservata dagli 11 consiglieri eletti.
E poi comincino a lavorare, iniziando le pratiche per liberare Villa Aldini dalla presenza degli immigrati.

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domenica, giugno 26, 2011

Dilettanti allo sbaraglio

L’indimenticabile presentatore Corrado Mantoni era notoriamente un tifoso del Bologna e sono certo che, con l’ironia che lo ha sempre contraddistinto, avrebbe ospitato nella sua fortunata trasmissione la “Corrida” i nuovi dirigenti del Bologna, nessuno escluso.
Sì, perché solo dei dilettanti allo sbaraglio potevano regalare all’Inter il portiere Emiliano Viviano, secondo di Buffon in nazionale, con un “errore” nell’indicare il prezzo.
Ma quale errore ?
Capirei se si fosse scritto un cinque per un sei o un tre per un otto, ma tra 2,3 milioni e 4,7 milioni come si può sbagliare ?
Lo giustificano dicendo di aver male indicato i prezzi nella modulistica e addebitando la colpa al Direttore Generale Stefano Pedrelli.
Ma allora gli altri che erano con lui che ci stavano a fare ?
Una gita premio ?
Per esperienza personale so che quando si deve compilare un’offerta a nome della propria società o associazione uno scrive, ma poi, prima di depositare il tutto, gli altri rileggono.
Il tutto dopo aver ben studiato gli atti da depositare e i campi di riempire.
E mi ricordo l’ironia di Setti, riportata dal Carlino, circa il dilettantismo imprenditoriale che aveva rilevato tra i dirigenti delle società calcistiche alla sua prima uscita sul mercato …
Alla fine l’Inter, che aveva proposto cinque milioni per il portiere, cifra sdegnosamente rifiutata perché ritenuta troppo bassa, se lo porta a casa per 4,2 milioni.
A Bologna si dice: fare l’interesse di cazzetto.
Tremo al pensiero delle prossime manovre di mercato.



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sabato, giugno 25, 2011

Bologna, Quanto ci costi!!

La cosiddetta "città del Welfare" rende noti i costi esorbitanti per il sostentamento della sua iperstructura:

La Uil modenese diffonde i dati elaborati sulla base dei consuntivi 2008 forniti dal Ministero dell’Interno. In testa alla classifica regionale di spesa c'è Bologna con ben 24 milioni di euro annui, seguono a incredibile distanza (quasi 20 milioni di euro in meno) Ferrara, Reggio e Ravenna, Rimini ultima come spese con 23 milioni di euro in meno di Bologna (!).

Bologna svetta in cima alla classifica delle città più spendaccione stilate dalla Uil modenese con ben 24.088.416 euro di spesa,
seguita da Ferrara con poco piu’ di sei milioni di euro, Reggio Emilia (5.978.732) e Ravenna (5.061.998 euro). Poi c’e’ Modena (7,7 milioni), e a seguire Parma (3.578.697 euro), Forli’ (2.855.375), Cesena (2.065.057) e Rimini (con solo 1.444.380 euro). La Regione Emilia-Romagna, invece, per far funzionare giunte e Consigli quest’anno spendera’ 37.615.916 euro (e’ scritto nel bilancio di previsione). Complessivamente, ogni cittadino, per mandare avanti la macchina democratica, spende 76 euro all’anno, di cui 54 per il Comune, otto per la Provincia e 14 per la Regione.

Il Comune di Modena ogni anno spende "solo" 4.833.082 euro per far funzionare giunte e Consigli, mentre la Provincia ne spende 2.896.566. Sommandoli si arriva a 7.729.684 euro. Sono i dati forniti questa mattina dal segretario provinciale della Uil modenese, Luigi Tollari, elaborati sulla base dei consuntivi 2008 forniti dal ministero dell’Interno.

(Fonte: Dire e Resto del Carlino)


Josh


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martedì, giugno 21, 2011

Muoia Sansone con tutti i filistei

Con sempre maggiore stupore, ogni mattina, leggo la cronaca bolognese del Carlino nella parte riguardante la vicenda del Quartiere Santo Stefano, l’unico conquistato dal Centro Destra alle ultime elezioni amministrative, come era l’unico nel 2009 quando, ugualmente, si consumò analoga telenovela che poi portò all’elezione di Mioni invece del candidato, sempre Pdl, inizialmente proposto.
Leggo, quindi, che altri cinque consiglieri di quartiere, eletti nel Pdl in altre circoscrizioni, si schierano con Tomassini e i due consiglieri del Santo Stefano che hanno fatto mancare i voti per l’elezione della Giorgetti.
Leggo di un Berselli furioso che minaccia espulsioni e nuove elezioni.
Leggo di una Castaldini che invece di mettersi a disposizione del partito, cioè degli elettori di Centro Destra che vogliono consiglieri combattivi contro la giunta, viene presa dal virus finiota: fare il presidente “super partes” perchè “eletta da tutto il consiglio”, quando nessuno abbandona la propria fazione al suo destino, neppure, come ben si è visto e si vede, il quirinalizio ospite pro tempore.
Sarebbe meglio ricordare che il voto di “tutto il consiglio” è solo fair play istituzionale e che qualunque candidato Pdl avrebbe ottenuto lo stesso risultato.
Particolarmente significativa poi la ciambella di salvataggio per la Giorgetti lanciata dalla ex “collega” di consiglio comunale Daniela Turci del pci/pds/ds/pd: “Ilaria (Giorgetti) è una persona in gamba, capace di ragionare fuori dalle ideologie, con un’apertura mentale notevole, che può dare impulso al Quartiere”.
Quando dal nemico, che dovremmo contrastare in ogni modo esattamente come lui contrasta il Governo, arrivano simili riconoscimenti, allora mi vengono dei dubbi sulla solidità politica e ideale di chi li riceve e forse non è la persona giusta per rappresentarmi.
E allora che muoia Sansone con tutti i filistei.

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sabato, giugno 18, 2011

Autolesionismo

Come titolo sarebbe stata più appropriata quella parola che Berlusconi usò nel 2006 per definire chi non vota secondo il proprio interesse, ma "autolesionismo" rende ugualmente l'idea di un comportamento masochista.
E così ci risiamo, come nel 2009, nell'unico quartiere strappato alla sinistra nonostante la presenza di ben due liste di disturbo (terzo polo e Corticelli) il Centro Destra aveva ottenuto la maggioranza e poteva creare i presupposti per un contropotere nei confronti di Palazzo d'Accursio.
Poteva farlo cavalcando, ad esempio, l'inqualificabile scelta di sistemare a Villa Aldini una ventina di immigrati (e alla fine, come sempre, si scoprirà che saranno almeno il doppio a bivaccare in tale storica residenza ...).
Poteva farlo contestando le limitazioni al traffico che penalizzano fortemente i residenti del Santo Stefano, soprattutto quelli abitanti nell'ex quartiere Colli.
Poteva farlo creando i presupposti per una costante aggressione alla politica della giunta comunale su ogni provvedimento.
La sconfitta in comune è stata evidentemente mal digerita e invece di buttarsi a fare opposizione dura e senza sconti, vediamo una parte del Pdl (tra l'altro quella derivante dall'ex Msi !!!) che "apre" a coop, arci e quant'altro.
Una sciocchezza simile difficilmente potrà essere metabolizzata dal nucleo portante dell'elettorato di Destra, con il risultato di veder sfarinare il consenso, senza guadagnarne da parte di quei soggetti cui si vorrebbe aprire e che ringrazierebbero senza ricambiare.
Come se non bastasse, subito dopo aver proposto le primarie (altra bufala assemblearista della sinistra) i dirigenti locali del pdl preferiscono una ciellina al candidato che, dopo il capogruppo tale in forza dei voti presi, ha ottenuto più preferenze.
Ripescano però il criterio delle preferenze per confermare la scelta della signora Giorgetti quale presidente del Santo Stafno che ieri non ha ottenuto i voti necessari.
Se andranno a vuoto anche le prossime due votazioni l'unico quartiere non di sinistra di Bologna, a netta e consolidata maggioranza di Centro Destra dovrà tornare a votare.
E poichè l'elettorato di Centro Destra, a differenza dei propri omologhi sulla riva opposta, non porta l'anello al naso e non vota chiunque gli venga proposto, il rischio concreto è che aumenti l'astensione e la sinistra occupi persino il Santo Stefano.
Se ne rendono conto i dirigenti del pdl ?
La mia impressione è che la signora Giorgetti non sia il presidente idoneo per guidare il Santo Stefano allo scontro all'arma bianca contro la giunta cattocomunista, ma votatela ugualmente !
In fondo lo avevate deciso in aprile e sarebbe sempre meglio che gettare i dadi sulla ruota del voto anticipato, magari con liste di Centro Destra tra loro contrapposte a solo uso e consumo della sinistra.

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domenica, giugno 12, 2011

Merola è il peggio, ma il Pdl non scherza

Mentre Merola compie i suoi primi atti da sindaco dando il via ad una estensione della pedonalizzazione del centro continuando nella politica dei divieti e della repressione della libera circolazione e dispone l'uso della storica Villa Aldini (*) come ricettacolo per gli immigrati che, da estraneo al tessuto sociale, economico, storico della città, si appresta a ricevere, nel Centro Destra invece di opporsi con forza, chiamando alla protesta i cittadini, a questi primi colpi all'ordine, alla sicurezza, alla viabilità cittadina, si pensa ai giochini interni e, peggio ancora, si rincorrono i buffetti di approvazione della sinistra nei quartieri.
Leggo oggi nel Carlino che ai quartieri Savena e Saragozza sono stati eletti i presidenti (di sinistra) in spirito di collaborazione con l'opposizione di Centro Destra che ha ricevuto le parole di apprezzamento di Merola : opposizione responsabile.
Ecco, se Merola dice che l'opposizione è responsabile, vuol dire che i consiglieri non stanno facendo quello per cui sono stati eletti: contrastare e opporsi alla sinistra.
E così vedremo gli immigrati occupare Villa Aldini.
Leggo anche che due esponenti di rilievo, pur se giovani, del Pdl sostengono le primarie, in uno scimmiottamento anomalo dei comunisti, a fronte del pagamento di un euro.
Un euro ?
Ma per quella cifra si troveranno migliaia di elettori di sinistra che parteciperanno alle primarie per scegliere candidati “responsabili”, cioè funzionali alla politica della sinistra !
Almeno mettete degli sbarramenti seri, ad esempio l'effettiva iscrizione per un anno a 100 euro così che ogni operazione di disturbo venga a costare un bel po' !
Ma c'è di peggio: una apertura alle organizzazioni di potere comunista (Arci, Lega) al grido: non possiamo continuare a dire che sono tutti comunisti.
E se non sono comunisti, cosa sono ?
Questo sbandamento del Pdl non me lo aspettavo, soprattutto non me lo aspettavo dai giovani che pensano (sbagliando) di conquistare voti a sinistra, ma finiscono solo con il perderne a destra.


*nella fotografia una immagine di Bologna da Villa Aldini che, come si vede, domina la città: è proprio il caso di alloggiarvi gli immigrati ?


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martedì, giugno 07, 2011

Una città tanto bella quanto maleodorante

Il titolo non è mio, ma di una lettera pubblicata oggi nel Carlino e che di seguito trascrivo :

Possibile che una città così bella puzzi in modo vergognoso ? Ho soggiornato tre giorni a Bologna, tre giorni di nausea. E’ normale che per andare al museo civico, bellissimo, occorra tapparsi il naso ? Pipì ovunque, un odore terribile. Così anche in via Castiglione, via Ugo Bassi, via San Felice, E gente ubriaca, a petto nudo, anche fuori dell’Università (l’ho visitata al mattino). Vomito, spazzatura e soprattutto pipì in ogni angolo ... e le Torri pendenti di fianco a piazza Maggiore ? Allagate, che schifo ! E mendicanti ovunque ... ce n’è persino uno che va in giro, in centro, con un topo sul braccio ! Avete palazzi e chiese meravigliose, la più bella biblioteca che io abbia mai visto ma, detto tra noi, non ci tornerei.”.

Mi dispiace pubblicarla, ma è utile per segnalare il degrado cui è giunta Bologna e non sembra che la giunta Merola voglia migliorare.
E’ di ieri la notizia che l’assessore Ronchi, alla cultura, avrebbe risposto ai cittadini di via del Pratello che non si può far silenzio alle nove di sera, con ciò legittimando gli schiamazzi che proseguono ben oltre le nove e, anche se non arrivano “all’alba”, comunque disturbano soprattutto quelli che devono, il giorno dopo, alzarsi di buon mattino per andare a lavorare (cioè produrre quei soldi che, poi, con le tasse, vengono utilizzati anche per mantenere, curare, assistere quegli sfaccendati che schiamazzano di notte).
E che dire dei graffiti nei muri ?
Con un encomiabile sforzo l’estate scorsa il commissario Cancellieri, la Carisbo, l’Ascom, hanno provveduto a ripulire i muri.
Qualche zozzone è stato individuato, ma è a piede libero e non mi risulta che abbia avuto alcuna conseguenza, infatti stanno pur se timidamente spuntando nuove scritte.
Squallida poi l’attuale situazione di Piazza del Nettuno occupata e insudiciata da simil indignados, con i loro teloni che somigliano a sacchi del rusco (nota per i non bolognesi: rusco=immondizia) sotto i quali si riparano dalla pioggia grazie alla quale la piazza, per ora, è tornata parzialmente praticabile.
Il tutto in aggiunta a quanto segnalato dalla gentile turista (il tizio con il topo staziona spesso in via Marchesana, vicino alle poste di Via de’ Toschi) e che dovrebbero indurre gli amministratori ad una azione incisiva e determinata di pulizia.
Altro che utilizzare i vigili urbani per il traffico e le multe !
Utilizzateli per ripulire la città dagli accattoni e dai falsi storpi (sono tornati tre o quattro, anche giovani, di quelli che camminano sciancati piegati a novanta gradi neanche fossero la caricatura che faceva Raffaele Pisu tanti anni fa del vecchietto che “si spezza ma non si piega” ... ed io ne ho visto uno entrare in un bar in via S. Gervasio ...zoppicava, aveva il bastone, ma era eretto e poi non zoppicava così tanto !).
A Bologna la scelta peggiore l’hanno fatta i cittadini eleggendo Merola, mentre c’era bisogno di eleggere un Gentilini, uno sceriffo che, con il pugno di ferro, ripristinasse in città ordine, decoro e sicurezza.

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domenica, giugno 05, 2011

Il Civis Oggi


Riporto rapidamente un articolo lucido e veritiero sulla gran fregatura del Civis, di Marco Guidi,
apparso sul Resto del Carlino:


Bologna, 31 maggio 2011 - "Toh, il Civis è diventato orfano. Adesso che anche i tecnici dicono quello che tutti ormai sapevano, cioè che il Civis è un brutto carrozzone, difficile da guidare e pure pericoloso, si scopre che nessuno, ma proprio nessuno ha mai parlato bene del mitico filobus su ruote. (...)

Quindi lasciamo perdere l’ex assessore Zamboni, cupo fautore di un mezzo che poco prima aveva contestato, lasciamo perdere l’ex assessore Merola (che credo sia diventato sindaco) che lo assecondava, lasciamo perdere l’ingegner Monzali, che oggi spiega tutti i suoi dubbi di un tempo, ma che a San Lazzaro, in assemblee pubbliche, difendeva, anche in modo duro, il Civis, lasciamo perdere funzionari statali e sindaci di paesi limitrofi che si batterono a favore del bestione e oggi dicono di non averlo mai fatto.

Lasciamo perdere tutto, ma una cosa non può essere ignorata e grida vendetta al cospetto di tutti i bolognesi. La cosa è questa: ieri due autorevoli personaggi pubblici, che per pudore chiameremo con i nomi di Comune e Provincia, hanno fatto una dichiarazione. Cosa hanno detto costoro? Semplicemente che, sì, il Civis è una chiavica ma che comunque i lavori fatti per poterlo far girare hanno giovato alla città. Davvero la faccia di bronzo non ha limiti, l’impudenza sale a livelli stratosferici. Se avessero affermato che lo stravolgimento di strade un tempo scorrevoli, come Irnerio e Marconi (solo per citarne due) hanno giovato alle cooperative di costruzione che hanno fatto i lavori, pazienza.

Ma sostenere che storpiare, rendere impercorribili, piazzando piazzole inutili, dannose e, speriamo, inservibili significa un bene per la città vuole dire due cose: o costoro (i signori Comune e Provincia) vivono altrove o ci prendono tutti per fessi. Vadano a raccontarlo agli automobilisti, ai taxisti che in teoria non potrebbero più fermarsi nemmeno per far scendere o caricare qualcuno in via Marconi, agli abitanti di San Lazzaro, a quelli di Mazzini che, comunque, i lavori fatti ci volevano. Lo spieghino a chi ha visto abbattere alberi, a chi ha subìto e subisce polveri, rumori e giri impossibili per tornare a casa, a chi vede in pericolo le proprie attività economiche. Lo facciano pure, però poi provino, almeno, un piccolo ma penetrante senso di vergogna"

Aggiungo da QUI la relazione tecnica che ha bocciato il progetto:

"Se la guida ottica (per muovere il mezzo nella giusta direzione) perde la traccia (cosa oltremodo facile in presenza di altre auto, moto, bici) è alto il rischio di investire i pedoni"

Che pena.


Josh

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