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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

sabato, maggio 14, 2011

Un voto per Bologna

Ci siamo.
Una campagna elettorale iniziata nel modo peggiore, con una stucchevole telenovela sul candidato del Centro Destra, finisce con Virginio Merola, vincitore annunciato, in evidente affanno.
Sicuramente suoi demeriti, ma anche una evidente, ottima performance del candidato alla fine scelto da Lega e Pdl, Manes Bernardini.
Domani noi bolognesi voteremo per scegliere come vorremo la Bologna per secondo decennio del secolo.
Dopo il fallimento di Cofferati (di cui Merola fu importante assessore all'urbanistica) con scelte scellerate come la moschearespinta grazia anche alla battaglia di Manes Bernardinie il civis e l'esperienza di "c'è Delbono a Bologna" , ridicola non solo per il misero lasso di tempo (otto mesi) di amministrazione, ma soprattutto per le modalità della caduta, i bolognesi non devono sbagliare nuovamente scelta.
Qui non si tratta di Centro Destra o di sinistra, di votare per il partito (comunista) dei padri o per quello "dei padroni", qui si tratta del nostro futuro di cittadini bolognesi e della Bologna che trasmetteremo ai nostri figli.
Anche qui, come altrove, l'immigrazione è un problema, quindi ribadire il no alla moschea è un obbligo, come lo è rivedere la scelta del civis per salvare le Due Torri e il centro storico dalla devastazione che suborebbero con un simile mezzo in circolazione.
Ma ancora il traffico e i servizi, l'ordine pubblico e la pulizia della città, anche dai cosiddetti "graffitari" che non sono altro che teppisti che deturpano proprietà pubbliche e private.
E il tutto finalizzato a privilegiare i bolognesi rispetto a chi viene qui senza radici e senza conoscere le nostre tradizioni, i nostri costumi e che non ha contribuito a fare di Bologna quella città ricca e benestante che vorrei tornasse ad essere.
Merola rappresenta la continuità con un passato che ci ha regalato una triste e incolore decadenza.
Per questo, per cambiare rotta e contrastare la decadenza della città, domani voterò Manes Bernardini sindaco, bissando con il voto di lista al Pdl e, nel quartiere, il voto alla lista Pdl-Lega.

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1 commento:

marshall ha detto...

Se fossi di Bologna m'avresti più che convinto a votare Bernardini. Grazie ai tuoi martellanti reportage sul personaggio, e sullo stato e condizioni della città di Bologna, ho imparato a conoscerlo meglio che un qualunque bolognese, e Bernardini per me rappresenta l'unico futuro possibile per la città e i suoi abitanti.
Gli porgo tanti-tanti in bocca al lupo!