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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

giovedì, maggio 05, 2011

Sceneggiata napoletana



Mentre il candidato del terzo polo pateticamente cerca di sottrarre voti al Centro Destra (e deve difendersi dalle accuse di conflitto di interessi per gli appalti che la sua azienda ha ottenuto dal comune) , il candidato entrato sindaco nell’agone elettorale comincia ad avere dei dubbi sulla sua elezione.
I sondaggi lo danno a cavallo del 50% ma, soprattutto, la sua campagna elettorale non solo non decolla ma è costellata di autogol.
Da buon campano, allora, ricorre alla sceneggiata napoletana e da due giorni i quotidiani riportano notizie circa lo stato di stress che il candidato entrato vincitore nelle schede sta vivendo.
Assenze improvvise, malattie, tensione emotiva.
Lo consola, supportandolo, un altro caduto sulla strada dello stress, Maurizio Cevenini (a proposito, avete notato la ripetitività degli slogan di questi personaggi ? Cevenini c’è, scrivono oggi. C’è Delbono a Bologna, scrivevano nel 2009 ... e si è visto come è andata a finire: c’è il commissariamento a Bologna !).
A me sembra tanto un appello al buon cuore degli elettori (nei tribunali sarebbe l’arringa dei difensori di ufficio di colpevoli al di là di ogni ragionevole dubbio:mi rimetto alla clemenza della corte) per raccattare quei voti che sembrano venir meno.
Ma potrebbe risolversi anche con l’ennesimo autogol, perchè sì, commosso da tanta sofferenza, io un cento euro posso anche regalarli per le prime cure al candidato stressato, ma il voto, no, io voto un sindaco che abbia energia, determinazione e nervi saldi per difendere i miei interessi di cittadino bolognese e sia in grado di sopportare lo stress non solo di una campagna elettorale, ma anche di cinque anni di amministrazione di una delle principali città italiane.
Magari sarebbe sufficiente scegliere un sindaco che sia ancora giovane ed entusiasta e che non subisca gli strascichi delle passate battaglie politiche e amministrative, che si aggiungono ad un’età già da “senatore”.
Merola non potrà che guadagnarci in salute e Bologna in innovazione se il prossimo sindaco si chiamerà Manes Bernardini.

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