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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

venerdì, maggio 13, 2011

La rimonta di Manes Bernardini


In questa campagna elettorale amministrativa due sono stati gli elementi caratterizzanti.
Le ripetute gaffes di Merola, alcune esilaranti ed innocue (se non per il candidato stesso) come quelle che hanno messo a nudo la totale ignoranza sulla principale formazione sportiva della città che vorrebbe amministrare, altre di una pesantissima gravità, come il giustificazionismo (autoassolutorio) verso il consumo giovanile di droga.
L’altro elemento di impatto ormai nazionale è la candidatura di Manes Bernardini.
Credo che la Lega abbia tratto un notevole giovamento dall’aver candidato il giovane avvocato bolognese.
Partita ad handicap, la candidatura di Manes Bernardini ha, poco alla volta, convinto molti bolognesi ed ottenuto le chiavi anche per rappresentare quella Bologna che vuole risorgere nei “salotti buoni” cittadini e persino della televisione (martedì prossimo è invitato a “Porta a porta”, la “terza camera” dello stato).
Manes Bernardini ha proposto una Bologna nuova, presente e viva che contrasta notevolmente con la continuità rappresentata da Merola e che sa di burocrazia, di parole d’ordine e di lenta, inesorabile decadenza.
I temi “caldi” come il civis e l’immigrazione (moschea) hanno già visto in passato Virginio Merola e Manes Bernardini su fronti opposti e oggi è il primo a fare marcia indietro rispetto a quanto sosteneva da assessore di Cofferati.
Manes Bernardini si è, quindi, presentato e accreditato come l’alternativa alla continuità, come colui che, per la sua storia, rappresenta il rilancio contro chi, per la sua storia, rappresenta la decadenza.
Chi ama Bologna, voterà Manes Bernardini.

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1 commento:

marshall ha detto...

Bolognese vero (che conosce ed ha a cuore i problemi reali della città) e dalla faccia seria (perchè ha già in testa le battaglie che dovrà combattere) e pulita (la pulizia di chi è avulso dal scendere a compromessi), il Popolo della Libertà è tutto con lui.
In bocca al lupo Bernardini.