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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

martedì, maggio 17, 2011

I sogni muoiono all'alba


In realtà la, sia pur risicata, vittoria dell’uomo venuto da Santa Maria Capua Vetere provincia di Caserta era annunciata ben prima dell’alba, nonostante il progressivo sgretolamento di quelle percentuali che erano sfornate man mano che, senza alcun criterio, arrivavano i risultati dai vari seggi (e fatto salvo ogni esito di eventuali ricorsi ...).
Manes Bernardini ha fatto una bellissima campagna elettorale, non ha sbagliato nulla, ha superato brillantemente l’handicap iniziale delle incertezze del Pdl sul candidato ed ha trascinato la Lega al miglior risultato della sua storia a Bologna e il Pdl ad un guadagno di due punti sulle elezioni del 2009.
Purtroppo non è stato e non poteva essere sufficiente per quella parte, per ora ancora maggioritaria, di Bologna evidentemente rassegnata alla decadenza e che dopo il sindaco campano, probabilmente voterebbe supinamente anche un qualunque Abdullah il pci/pds/ds/pd volesse candidare.
Merola non potrà certo invertire la rotta, compromesso come è con le precedenti amministrazioni e soprattutto con quella di Cofferati di cui fu assessore all’urbanistica e pienamente integrato nel sistema di potere del partito egemone, fondato appunto sul pci e sulle coop rosse.
Continuerà quindi, più o meno repentinamente questo dipenderà anche dal quadro nazionale, la decadenza della città e l’impoverimento culturale, economico e sociale dei bolognesi, sempre più inquinati dall’accoglienza rivolta a gente estranea alle proprie radici e tradizioni.
Del resto chi vota Merola si merita tutto ciò, purtroppo ce lo dovremo cuccare anche noi che non lo abbiamo votato sperando, sapendolo, di riuscire comunque a salvare qualcosa.
Significativa, anche a Bologna, l’avanzata delle liste estremiste, con quella vendoliana all’interno del gruppo Merola che supera il 10% e quella dei grillini che quella percentuale la sfiora, indicando in ben il 20%, cioè un quinto dei voti espressi, l’elettorato estremista che diventa il 25% con il partito di Di Pietro che peraltro non arriva al 4% e la percentuale da prefisso telefonico dei comunisti di Michele Terra.
A fronte di chi ha avuto successo, registriamo il fallimento dei civici, con il 5% risicato di Aldrovandi che segna la sconfitta secca di Casini e Fini suoi grandi sponsor, il 3% scarso di Corticelli e lo 0,19 dell’Avv. Carcano, in tutto meno della lista della sinistra estrema o di quella di Grillo.
Mi auguro che con questi risultati sia finita la stagione del”civismo” e si torni a ragionare di partiti, di progetti contenuti in un quadro nazionale.
Anche perchè i “civici” per la seconda volta, hanno sicuramente causato la sconfitta in almeno due quartieri che erano alla portata e messo in pericolo persino il Santo Stefano che, comunque, anche questa volta sarà un’oasi di libertà nella rossa Bologna, grazie soprattutto al voto nella zona Colli, il vecchio quartiere poi inglobato nel Santo Stefano con altri tre e che da sempre vota in controtendenza rispetto alla maggioranza comunista della città.
Le due liste di Destra Radicale (La Destra e Forza Nuova) vedono prevalere questa su quella, ma con percentuali di mera testimonianza, ininfluenti in questo tipo di votazioni.
Sarebbe diverso se la Destra si ritrovasse unita, all’interno dello schieramento berlusconiano.
Bologna ha perso, ma ha trovato un leader che, se riuscirà a tenere unita l’opposizione, potrà fare molto male a Merola, soprattutto se non si limiterà ad una opposizione istituzionale, ma la trasformerà in opposizione movimentista, organizzando proteste, manifestazioni, disobbedienze civili contro le decisioni della giunta che dovranno essere contestate tutte, una per una.
Le elezioni sono terminate il 16 maggio e la campagna elettorale per le prossime inizia oggi, 17 maggio e deve essere aggressiva ed estremista perchè, come hanno dimostrato a sinistra, l’estremismo aggrega, motiva e paga.
Solo così potremo sperare di liberare Bologna da un giogo oppressivo e conformista che ci sta portando alla deriva ed alla estinzione.

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