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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

giovedì, maggio 12, 2011

I dubbi di Merola e Bonacini


Sul Carlino Bologna di oggi un trafiletto riporta una opinione in sintonia del candidato del pci/pds/ds/pd Merola e del suo segretario regionale (credo si chiami Bonacini) i quali ritengono molto difficile un accordo con il cosiddetto terzo polo al ballottaggio.
E’ vero che aggiungono che se ne dovrà ragionare lunedì sera ad urne chiuse, ma la loro esternazione fornisce due indicatori significativi.
Intanto mostra, quanto meno, i dubbi crescenti sulla vittoria al primo turno, diretta conseguenza della debolezza di un candidato abbonato alle gaffes (anche gravi come quella sulla droga !) ma, soprattutto, rappresentante, per i ruoli ricoperti, della continuità con un passato recente che a Bologna ha regalato solo decadenza, costi e fallimenti.
Il secondo, importante, riconoscimento è che se prendono in esame, pur ritenendola non praticabile, l’alleanza al ballottaggio con il “terzo polo”, significa che Aldrovandi non è accreditato di alcuna possibilità di essere lui a raggiungere lo spareggio e, al contrario, diventa un riconoscimento di Manes Bernardini quale avversario da battere.
Con buona pace di tutte le arrampicate dei Casini e dei Fini per sostenere un candidato perdente in partenza.
Sono considerazioni ovvie, che danno speranza a chi ama Bologna e vorrebbe cambiare, con giudizio, per dare un taglio ad un passato da tutti riconosciuto come negativo e che è simbolizzato dalla doppia amministrazione Cofferati (di cui Merola fu importante assessore all’urbanistica) e Delbono.
E se siamo a questo punto, dopo tutti gli errori e le difficoltà che il Pdl ha avuto prima di accettare il candidato della Lega, significa che, come unanimemente riconosciuto, Manes Bernardini non solo non ha sbagliato una sola uscita, ma rappresenta anche per chi non è di Centro Destra, lui e non altri !, quella Bologna che vorremmo ritrovare con la nuova amministrazione.

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