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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

sabato, maggio 28, 2011

Cronache Bolognesi


Questo è il mio primo post su Svulazen, e sono molto onorato di scriverci: le analisi del blog sono già a mio avviso ben fatte, ma mi piace talvolta aggiungere un po' d'ironia o qualche notizia apparentemente minore che si interseca con le altre, che riguarda la quotidianità della città e può offrire uno spaccato, la temperatura di una situazione.
Solo in questa settimana alcuni fatti fanno riflettere, prendo in prestito qualche notizia dal Resto del Carlino Cronaca di Bologna.


Incontriamo la vicenda di un uomo uscito tranquillamente dalla palestra, che si rifiuta di fare l'elemosina ad un barbone/punkabbestia accompagnato dal consueto cane (di solito animali aggressivi ed enormi, spesso fuori legge senza guinzaglio e senza museruola, che vengono intesi come limitazioni alla libertà dell'animale): al rifiuto di donare l'obolo, gli viene scagliato contro il cane, che lo azzanna. Ancora, cane e padrone non sono stati rintracciati.
Per saperne di più sui punkabbestia, oltre a wiki, c'è anche un ritratto e una marea di commenti di vario indirizzo qui ,
ma per non farsi mancare niente anche qui.


La vicenda è preoccupante, anche perchè non si tratta dell'unico incidente recente: solo a Settembre 2010 un ambulante, un uomo di 67 anni è morto davanti al centro sociale XM24 in seguito a una lite con un punkabbestia.

Altro passaggio cittadino della settimana, dal significato metaforico chiaro: Un Maghrebino in mutande sale sul Nettuno del Giambologna per protesta, minaccia di suicidarsi, si siede proprio sulla testa del Gigante, e alla fine viene fatto scendere.
Queste le sue parole:

“Voglio morire per abolire lo Stato. Voglio parlare con un ministro. Dio mi ha creato libero e io vado dove voglio”.

(sul Nettuno in mutande ascoltando l'I-Pod)

Anche se il tutto è stato mosso da una crisi personale che non possiamo conoscere nei dettagli e forse non era al 100% presente a se stesso, desidero riflettere sui concetti usciti da un altro punto di vista (del resto sembrano una parafrasi di Schengen, del dogma della 'libera circolazione').
Dunque, un suo desiderio è "abolire lo Stato", che finora mi pare anche garante della sua sussistenza.
Dio ha creato liberi anche noi in teoria, ma dobbiamo poi sottostare alle decisioni delle giunte di centrosinistra miracolosamente sempre vittoriose da queste parti, poi dobbiamo sottostare anche ai diktat mondialisti di "alleati", potenze, banche, multinazionali e organizzazioni estere con il loro obbligante dogma immigrazionista a tutti i costi, è solo questo il motivo per cui dobbiamo sentire uno che si sente libero ma non abbastanza su una nostra statua del 1500.
Vorrebbe andare dove vuole: non lo trattiene nessuno, ma mi pare che intanto dal Maghreb a Bologna un bel pezzo di strada l'abbia fatta, aiutato in tutto da centrosinistra, Chiesa Cattolica, Onlus varie, ONU, EU e in ultimo anche da Maroni in persona con i permessi extra, a dimostrazione che i governi nazionali sono solo pupazzi di gruppi di potere internazionali che comandano realmente.
Probabilmente voleva dirigersi in Francia ( 'io vado dove voglio' potrebbe esser riferito alla libertà di non-accoglienza che Sarkozy, grandeur sua, ha manifestato: c'è chi può), ma lì ci hanno detto che possono chiudere le frontiere, e almeno in parte avere una sovranità in casa propria.
Parimenti il maghrebino non intende che se, come afferma, lui è nato libero da Dio,
allora anche noi, cioè chi è obbligato ad accoglierlo, saremmo ugualmente nati liberi da Dio, e in luoghi e tempi normali avremmo avuto il sacrosanto diritto di esser padroni in casa nostra: di solito decide il proprietario (di una casa come di una nazione) se uno è gradito o meno in casa propria, non è "l'esterno" che si possa imporre in casa d'altri,
ma sappiamo che le cose vanno molto diversamente, per un diritto internazionale 2 pesi 2 misure, abbiamo addirittura ceduto la nostra riserva aurea all'UE*, poi "la proprietà privata non esiste",
e allora tant'è...Libertà sua e di chiunque altro, tranne il diritto autoctono.

C'è un segnale, un simbolismo in questi gesti e parole: la città è in balia ormai di qualunque iniziativa di chiunque, e s'è persa l'autorevolezza ed il prestigio che le appartenevano nel (tra-)passato. Mai nessuno si era azzardato a fare qualcosa del genere su un simbolo storico atavico della città, ma il rispetto per gli altri, per la simbologia della cosa pubblica e per i beni d'arte che abbiamo, per molti non sono più sentiti.
La cosa tragica è che questo vale sia per alcuni extracomunitari, che non sentono ovviamente nessuna appartenenza con il passato storico della città, ma vale anche per molti autoctoni.
Al link le fotografie documentatissime e complete dell'accaduto.

Per concludere, un bambino trova... l'uovo di Dinosauro nel Jurassik Park della sua scuola, finchè si scopre che si tratta di un ovulo pieno di droga del Toxic Park, ovvero sempre il parco della sua scuola. Lì vicino si spaccia, e lo stesso giornalista del Carlino nell'articolo linkato vede nordafricani e tunisini che affermano di essere in zona da un mese.

I Bolognesi che hanno rivotato per la sinistra, paladina di molti dei valori sopradetti, saranno soddisfatti.
Ed è solo una settimana.

Josh

(* la notizia della nostra ulteriore schiavizzazione, taciuta dai media principali, mi giunge grazie al gentile intervento di Nessie/SauraPlesio)


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8 commenti:

Nessie ha detto...

Te l'ho già scritto già sul mio blog: è uno scenario da fanta-horror in stile Philip Dick. Solo che è tutto vero.

marshall ha detto...

Josh,
complimenti e...in bocca al lupo per la tua nuova fatica. Come se quello che già fai non bastasse!!
E complimenti per il bello (si fa per dire!) spaccato reale della tua città che ci dai. A quanto vedo, dal tuo reportage, la situazione è assai ben diversa da quella che vorrebbe inculcarci "Pensierounico", e cioè che a Bologna si è felici perchè lì governano i rossi. E, come dici anche tu, son passati solo 7 giorni! Auguri Bologna!

Josh ha detto...

Hai ragione, caro Mario.
Visto che roba?
alla faccia della città del "Welfare"...

Non dimentichiamo che questo stesso inverno una famiglia italiana viveva in pratica in biblioteca, e gli morì un bambino tra il freddo e gli stenti.
Cose che non si possono nemmeno pensare.

Nessie ha detto...

C'è un'altra cosa che mi viene in mente: il conclamato masochismo dei bolognesi. Più la città si degrada, più votano e rivotano i loro degradatori.
Che vadano avanti così a farsi del male.

Massimo ha detto...

Josh, grazie per aver accettato di partecipare a questa ardua impresa di fare informazione fuori dal coro sulla nostra città.
Nessie. Hai ragione. Anche se il consenso dei comunisti si sgretola elezioni, dopo elezioni, ancora manca la consapevolezza nella maggioranza dei bolognesi di quanto sia perverso il sistema di potere fondato su coop-pci-cgil. Manca anche una opposizione che sia veramente tale. Basti pensare alla manfrina che il Pdl ha messo in atto per scegliere il candidato sindaco, anche se poi ha scelto la persona più qualificata, Bernardini, che rappresenta la speranza per i non comunisti bolognesi. Quanto "ai bolognesi", purtroppo viene del male anche a chi non ha votato Merola. Per questo io preciso sempre che auguro tutto il male possibile (ovviamente dalla amministrazione della città) a chi vota a sinistra (sia Pisapia a Milano, De Magistris a Napoli, Merola a Bologna o Fassino a Torino), auspicando che chi non li vota possa trovare il modo per non rimetterci o perderci meno degli altri.

Josh ha detto...

grazie a tutti dei commenti!

@Nessie: Philip Dick non è nulla rispetto a quel che riserva la cronaca bolognese:-)

ma certo votano e rivotano sempre gli stessi, addirittura consigli comunali simili. Ne vogliono sempre deppiù!
Più masochismo di così.

Josh ha detto...

Grazie a te Massimo dell'ospitalità!
Mi fa piacere scrivere, e anzi mi sfogo un po'. E' terapeutico.

Penso che riguardo i reiterati errori del votare sempre a sinistra di Bologna anche se non funziona nulla (ma si pensi solo alla scandalosa premiazione di Soros da parte di Prodi qui, per aver distrutto la lira e farci entrare con le pezze nell'euro!), bisogna rendersi conto che il 50, 04 % per Pd e soci, nonostante il caso Delbono, avvenga proprio per via dell'alleanza coop-pci-cgil: cioè una massa li votano per non perdere il posto di lavoro loro e i familiari.

E i conti tornano se si pensa che oltre metà della città lavora nell'apparato del pd e simili e parasimili:
Pd, tutti gli alleati dalle BR al centro, arci, coop, cooprosse, coopcostruzioni, coopservizi, coopabitative, associazioni, onlus, statali-comunali-provinciali (70 anni pci & co) ce ne sono di affiliati al protettorato e di clientele non sradicabili: ecco perchè non è affatto democrazia.

E oltre a cgil qui fortissima, bisogna dire anche SPI data l'età media del bolognese sui 70 anni circa.

Josh ha detto...

aggiungo un aggiornamento:
il maghrebino che si era seduto in mutande sul Nettuno, nel post,
ci è ritornato:

http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2011/05/28/514346-altro_scalatore.shtml

stavolta lamenta la mancanza di un lavoro e di una casa, e' in Italia da anni con un permesso di soggiorno di protezione internazionale e ha diversi precedenti di polizia per piccoli reati.

le foto della seconda scalata (non è in mutande stavolta)

http://multimedia.quotidiano.net/?tipo=photo&media=23349