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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

mercoledì, maggio 04, 2011

Autolesionismo da incontinenza pubblicitaria



Come tanti bolognesi, anche io ho trovato nella buca della posta l’opuscolo di propaganda di Merola.
Potrei scrivere un post per ogni proclama del candidato del pci/pds/ds/pd (e forse, almeno in parte, lo farò) ma oggi mi piace puntare l’indice sulla presentazione.
Merola dichiara che “da dieci e più anni la politica ha dato a questa città molto meno di quanto abbia ricevuto”.
Merola imputa quindi alla politica l’incapacità di governare il cambiamento ed adeguare Bologna al nuovo mondo che è in veloce evoluzione.
Merola, insomma, ritiene responsabile del degrado attuale e della rapida decadenza della nostra città chi ne è stato l’interprete politico.
Ma Merola dov’era in questi anni ?
Leggo dal suo stesso sito che il suo “impegno nell’amministrazione pubblica è iniziato nel 1995 con l’elezione a Presidente del Quartiere Savena, incarico che ho svolto per due mandati” e, quindi, il candidato dice che “Nel giugno 2004, sono stato eletto in Consiglio Comunale e ho assunto l’incarico di Assessore all’Urbanistica, alla Pianificazione Territoriale e alla Casa”.
Incarico primario in una giunta comunale, di assoluto prestigio e rilievo, mantenuto per cinque anni all’interno della peggiore giunta che Bologna abbia mai avuto, quella di Cofferati.
Aggiungo che dal giugno 2009 al momento in cui si è candidato a sindaco, Merola ha ricoperto l’incarico di presidente del consiglio provinciale di Bologna (annotazione che il candidato mette all’inizio della sua presentazione).
Insomma ben più di dieci anni, per l’esattezza sedici, in cui Merola ha ricoperto incarichi amministrativi, risultando parte integrante, e con incarichi di primo piano, di quella classe politica che oggi critica attribuendole la responsabilità del declino di Bologna.
Una responsabilità, quindi, che attribuisce anche a se stesso.
Perchè dovremmo affidarci, per rinascere, a chi ha condiviso quelle responsabilità che ci hanno portato nella attuale situazione ?
Non è più logico votare chi, come Manes Bernardini, oggi, è per età e storia politica un “uomo nuovo”, esente da responsabilità passate e, anzi, artefice di battaglie positive, come contro il civis e la moschea, proprio in contrapposizione a quelli come Merola, correi, per loro stessa ammissione, dell’attuale degrado ?

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