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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

venerdì, aprile 29, 2011

Una città migliore



Sento praticamente da tutti i candidati l’affermazione, che occupa il posto d’onore nei rispettivi programmi, che con loro Bologna sarà migliore.
Ormai siamo tutti navigati e sappiamo perfettamente che prima del voto, i candidati sono tutti accattivanti e prodighi di promesse, poi, come sempre, tra il dire e il fare ...
Lo sappiamo e sappiamo quindi che ogni promessa elettorale deve essere valutata come una mera dichiarazione di intenti che là dove sostiene una banalità (“una città migliore” ... quando mai un candidato chiede il voto per “una città peggiore” ?) non può fare quella differenza che, invece, può rappresentare un “io ho fatto”.
Se si escludono i candidati senza speranza come l’avvocato Carcano, la storaciana Montella, la forzanovista Avanzi, il comunista Terra e chiedo scusa a chi ho dimenticato, quattro sono i candidati che raccolgono l’interesse della stampa, anche se solo due hanno concrete possibilità di arrivare a Palazzo d’Accursio.
I due minori dei maggiori, sono Corticelli e Aldrovandi.
Ambedue avrebbero potuto dire “io ho fatto”.
Peccato, però, che il primo sia stato nella maggioranza di Guazzaloca e abbia condiviso le scelte (o le non scelte) che hanno portato alla sconfitta del 2004.
Il secondo, invece, ha già operato come presidente Hera, ha una azienda che opera sul territorio e, necessariamente, è entrato in contatto con le giunte che si sono succedute e non mi pare possa dire di aver “fatto” azioni positive per la cittadinanza.
I due maggiori contendenti sono Virginio Merola e Manes Bernardini.
Come può Merola, che ha un passato da presidente di quartiere e da assessore nella giunta Cofferati, essere credibile come uomo del rinnovamento ?
Oggi il Carlino Bologna ha offerto un servizio sulle varie “giravolte” che Merola, a seconda delle circostanze, ha effettuato pro o contro civis o moschea.
Possiamo fidarci di uno che sembra voler emulare, nel rinnegare ciò che prima sosteneva, il peggior Fini ?
Manes Bernardini, invece, non ha precedenti in giunta, non ha precedenti con le amministrazioni che si sono succedute, ma ha una storia fatta di ascolto della cittadinanza e di battaglie come quella contro la moschea o contro il civis, tanto da ottenere la dichiarazione di appoggio, sempre in Carlino Bologna di qualche giorno fa, dell’ex assessore all’urbanistica Pierluigi Cervellati, simbolo di una Bologna che fu (anche grazie al fatto di essere l’unica enclave rossa in una Italia scudocrociata, come ebbe modo di “pungere” l’allora Presidente del Consiglio Mariano Rumor) e che, oggi, non c’è più essendo avviata su una china discendente.
Non è un salto nel buio perchè peggio del presente può esserci solo la continuità senza scosse, ma un vero bolognese, che voglia bene alla sua città e la voglia vedere rinascere, non può nascondere la testa sotto la sabbia e rinunciare a votare un giovane professionista di trentanove anni, ancora immune dai condizionamenti del potere, per scegliere un funzionario di cinquantacinque anni che, da almeno dieci anni, occupa posti di responsabilità nelle amministrazioni locali.

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