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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

giovedì, aprile 28, 2011

Splitting o voto disgiunto



La legge elettorale per le amministrative, consente di votare una lista e il sindaco sostenuto da una diversa lista o coalizione.
Si chiama voto disgiunto o splitting.
La ragione di tale opportunità deriva dalla volontà di consentire all’elettore di scegliere la persona che ritiene migliore e, nel contempo, di non rinunciare a votare il partito globalmente più affine alle sue idee.
Certo sarebbe molto meglio che la maggioranza del consiglio fosse compatibile con il sindaco ma se un sindaco che amministrasse nell’interesse della città fosse boicottato da un consiglio per meri motivi ideologici, avrebbe ottime probabilità, chiamando nuovamente alle urne i cittadini, di conquistare anche una maggioranza a lui favorevole.
Il voto disgiunto potrebbe diventare rilevante nella attuale situazione di Bologna.
Il candidato del partito di maggioranza relativa, che ha dominato la città dal 21 aprile 1945 con l’unica, breve, interruzione di Guazzaloca tra il 1999 e il 2004, è poco gradito al suo popolo.
Si porta sulle spalle il “peccato originale” di appartenere alla più fallimentare giunta che Bologna abbia avuto (Cofferati) e la sua essenza forestiera.
Viceversa il candidato del Centro Destra, Manes Bernardini, ha dimostrato in passato (sul civis come sulla moschea) di avere le idee molto chiare su come deve essere amministrata Bologna, idee che ha tradotto in un programma fattibile a misura di Bologna.
Considerato che i “vecchi” compagni comunisti non possono certo votare per il candidato dei poteri forti e dei salotti buoni (Aldrovandi) nè per l’ex pupillo di Guazzaloca (Corticelli) , se amano Bologna hanno la grande opportunità, senza “tradire” la loro matrice ideologica, di votare per il loro antico partito e scegliere il rinnovamento di Bologna, votando Manes Bernardini.
E’ una opportunità che, per amore di Bologna, può essere facilmente colta.

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