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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

venerdì, aprile 15, 2011

I soliti argomenti della sinistra



La Lega esprime il candidato di Centro Destra per il sindaco di Bologna.

Un giovane (39 anni non ancora compiuti) avvocato bolognese, Manes Bernardini.

La sinistra gli contrappone Virginio Merola, un cinquantacinquenne, già assessore di Cofferati, campano di nascita, la cui professione ... non conosco, poichè di lui si parla sempre in connessione con politica e sindacato.

La Lega ha avuto un incremento di voti esponenziale, radicandosi sul territorio e risultando protagonista di una memorabile (e vinta) battaglia contro la costruzione a Bologna della più grande moschea, con minareto, dell’europa.

Un recente sondaggio, molto minaccioso per i comunisti, indicherebbe un ballottaggio tra il loro “campione” e il candidato del Centro Destra Manes Bernardini.

Le argomentazioni della sinistra non sembrano essere particolarmente puntute.

Hanno amministrato la città negli ultimi sei anni, prima dell’anno del commissario causato dalle note dimissioni di Delbono, il “campione” da loro scelto nel 2009.

La giunta di Cofferati, di cui l’attuale loro candidato fu esponente di primo piano, si è rivelata un fallimento, dimostrando come l’essere dei tribuni da piazza non porti capacità amministrative.

La decadenza della città è a tutti evidente e Merola non può rappresentare il cambiamento, per la sua storia politica e per i condizionamenti cui sarebbe sottoposto essendo il candidato della nomenklatura dominante, cioè di chi è responsabile della decadenza.

Per cambiare registro e rinascere c’è solo Manes Bernardini.

I comunisti lo sanno.

Ricorrono quindi ai loro strumenti di convinzione.

Infrante due settimane fa le vetrine della sede della Lega nella centralissima Via Ugo Bassi.

Ribaltati i banchetti per la raccolta delle firme di Lega e Pdl.

Strappati i manifesti di propaganda leghista.

Nulla di nuovo sotto il sole, ma qualcuno si era forse illuso che i comunisti fossero cambiati ?
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1 commento:

marshall ha detto...

Come a dire: o sei con me, o sei contro di me. E allora io ti sfascio le vetrine e ti spacco il banchetto; il tutto, molto democraticamente!