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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

lunedì, aprile 18, 2011

Dieci suggerimenti a Manes Bernardini



La campagna elettorale è il momento in cui massimo è l’ascolto da parte dei politici che si candidano ad un incarico nei confronti dei cittadini elettori.

Approfitto quindi della circostanza per suggerire dieci temi su Bologna al “mio” candidato, Manes Bernardini.

Alcuni sono già ricompresi nel suo programma (non sarebbe il “mio” candidato, sennò) ma ritengo comunque opportuno ribadirli.

1) Priorità per i bolognesi.

E’ ora di far cessare lo sconcio per cui quando un cittadino di Bologna, residente in città, ha necessità di usufruire di un servizio, a cominciare dal pronto soccorso, debba essere messo in coda anche con chi di Bologna non è.

2) Assistenza ai nostri anziani

Bologna è una città vecchia.

Per tale motivo sconta una popolazione anziana che ha bisogno di assistenza, solidarietà e cure.

Gratificare i nostri anziani di tali attenzioni in via prioritaria rispetto ad altre, pur meritorie, iniziative, significherebbe restituire loro quel che hanno dato, negli anni, a tutti noi e alla città che hanno contribuito a sviluppare e rendere ricca.

3) Revoca dei divieti sul traffico.

Ogni anno, da sette anni, la giunta comunale (Cofferati, Delbono e Cancellieri) impone dal 1° gennaio al 31 marzo il blocco della circolazione.

Pochi rispettano tale disposizione, ma esiste.

E’ un imbroglio perchè non migliora la situazione dell’aria rappresenta solo una scelta ideologica che danneggia i cittadini.

Sia revocata, come siano revocati i provvedimenti restrittivi sulla circolazione (zone interdette o altro) utili solo a scaricare il traffico nella cerchia dei viali, con aggravio dei tempi di percorrenza, delle soste a motore acceso e, quindi, anche dell’inquinamento.

4) Metropolitana

Il mezzo migliore per circolare è la metropolitana sotterranea.

Ho sempre sostenuto che la cosa più bella che abbia Milano è la metropolitana che consente spostamenti rapidi e sicuri.

Si lanci una grande sottoscrizione privata per la realizzazione in tempi brevi di una metropolitana e che non sia bloccata, al primo colpo di piccone, dal ritrovamento di un frammento di vaso etrusco, tanto se ne troveranno a migliaia e non possiamo sospendere i lavori ogni volta che se ne rinviene uno.

5) Controllo sui mezzi pubblici

Non vado spesso in autobus, ma quelle poche volte ho notato di essere l’unico a timbrare il biglietto.

Possibile che tutti gli altri siano, sempre, tutti abbonati ?

Si consenta la salita solo dalla porta anteriore in modo che l’autista possa verificare il titolo di viaggio per azzerare chi usa il mezzo pubblico a spese di tutti.

6) Manutenzione delle strade

Se c’è poco da spendere, la priorità deve essere la manutenzione delle strade pubbliche.

Buche, lastre sconnesse, marciapiedi crepati.

Una buona amministrazione si riconosce da come gestisce l’arredo urbano di cui fondamentali sono strade e marciapiedi.

7)Riscaldamento

Una sciocca legge dello stato impone l’accensione del riscaldamento il 15 ottobre e lo spegnimento il 15 aprile.

Ogni anno deve essere concessa una proroga allo spegnimento (che arriva sempre giorni dopo il freddo) e spesso una anticipazione (anche questa sistematicamente in ritardo rispetto alle necessità).

Il sindaco, a tutela della salute dei cittadini, deve quindi disporre, sistematicamente, la possibilità di accensione anticipata al 1° ottobre e spegnimento posticipato al 30 aprile.

Poi ognuno in casa propria e con i propri soldi con cui paga le bollette, ha diritto di accendere o spegnere, anche chiudendo gli elementi, come più gli aggrada.

8) Graffiti

Molto è stato fatto per iniziativa privata (commercianti, banche, associazioni) ed è indubbio che la città ne ha guadagnato, senza quegli sgorbi incomprensibili.

Il sindaco dovrà procedere a conservare e migliorare quanto è stato fatto, con punizioni esemplari nei confronti di chi venisse sorpreso a imbrattare i muri.

9) Ordine e sicurezza

La città è degradata anche per la presenza di una fauna umana che la rende tra le prime in Italia per furti, rapine, scippi.

Devono essere attuate politiche di espulsione nei confronti degli immigrati illegali, di bonifica dei luoghi dove si radunano, senza controlli e senza l’applicazione delle norme di sicurezza, tutti gli sbandati, di repressione di tutti i fenomeni asociali.

Non è più possibile tollerare l’occupazione di luoghi pubblici e privati, con pericolosi allacciamenti abusivi ai servizi idrici ed elettrici.

In aiuto delle Forze dell’Ordine sarà opportuno restituire alle Pattuglie Cittadine l’antico splendore e le antiche facoltà, anche repressive, ovviamente dotandole di mezzi di difesa e di offesa che non sia un inutile telefono cellulare.

10) Spettacoli comunali

Il comune non può e non deve essere un impresario teatrale.

Soprattutto quando si tratta solo di spendere e mai di incassare.

Cessino, quindi, le faraoniche erezioni di strutture per spettacoli estivi con nani e ballerine pagati dal comune, ritornando alla vecchia e piacevole tradizione del solo spettacolo la sera della vigilia di Ferragosto e del rogo del Vecchione o della Befana alla mezzanotte del 31 dicembre.

Ogni altro spettacolo sia organizzato e pagato dai privati. Entra ne


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