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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

domenica, aprile 03, 2011

Cazzola presidente bis mancato


Alfredo Cazzola ha fatto il gran rifiuto.

Ma non credo sia stato per viltà.

Dopo alcuni giorni di esame delle prospettive e incontri con gli altri soci, Alfredo Cazzola ha rinunciato ad entrare nel Bologna calcio come socio di sola maggioranza relativa e con l'incarico di Amministratore Delegato fino al termine del campionato e anche di Presidente poi.

Tutti esprimono le loro considerazioni e, per un avvenimento così importante per il Bologna, ritengo giusto accantonare per un giorno la politica, che peraltro vede un Manes Bernardini lanciatissimo nel suo ruolo di sfidante della consolidata e pluridecennale nomenklatura comunista che si è trincerata dietro un candidato forestiero che neppure sa che il Bologna, da tre anni, gioca in serie A, per commentare la scelta dell'imprenditore.

Le motivazioni che leggo nella edizione online del Carlino (il quotidiano della mia città oggi non è uscito in edicola a causa di uno sciopero dei tipografi) riguardano non il dissesto nei conti, ma perchè Cazzola si dichiaraconvinto come sono che non serva al Bologna un socio forte di minoranza relativa che, assumendo l’incarico di amministratore delegato, sarebbe diventato una sorta di pivot della situazione. Non è questa la figura che serve a questo gruppo di soci che è già affiatato e che ha trovato un suo equilibrio. A Gianni Consorte ho consigliato di affidarsi a un amministratore delegato che non sia anche azionista e che rappresenti la volontà di tutti i soci. I conti al momento sono a posto e rimane evidente come Consorte abbia messo a punto a consolidato un’ottima operazione di salvataggio. A rendermi perplesso è la strategia per il futuro: per il momento margini di crescita non ce ne sono tanti. Per averne bisognerebbe varare un’altra strategia, incompatibile con gli attuali equilibri societari”.

Come tradurre tale dichiarazione ?

A mio parere Cazzola si è reso conto che dover condividere le decisioni con 22 o 23 soci minori, nel suo ruolo di azionista di maggioranza relativa, Presidente e Amministratore Delegato, lo avrebbe trasformato nel parafulmine di ogni evento negativo, senza dargli i poteri decisionali necessari per affrontare le tempeste.

In pratica Cazzola ci avrebbe messo la faccia e tanti soldi, ma avrebbe dovuto sottostare alla volontà dei piccoli che si sarebbero potuti coalizzare contro di lui.

Credo che ciascuno di noi, se entra in una società, voglia contare in base ai soldi che ci mette e se ne mette tanti, oltre al lavoro, non solo voglia contare, ma voglia anche comandare e non solo governare.

Io stesso, aderendo alla associazione dei tifosi, ho versato la quota minima perchè non mi sarebbe stato riconosciuto alcun voto aggiuntivo anche se avessi versato di più.

Solo nella televisione pubblica chi non mette i soldi (ma li percepisce solo) pretende di comandare e che il microfono gli appartenga, dimenticandosi che dovrebbe risponderne a chi paga canone e tasse, cioè alla maggioranza dei cittadini (che votano Centro Destra, quindi contrari alla maggiora parte delle trasmissioni politiche trasmesse nella televisione pubblica).

Cazzola a quel gioco non ci è stato.

E' andato a vedere le carte di Consorte, le cui sirene lo stavano incantando e si è, giustamente, tirato indietro.

Molto onesto, molto deciso, il che mi fa rimpiangere ancora di più la sua decisione.

Sì, perchè se come persona raziocinante comprendo e condivido la sua decisione, come tifoso del Bologna so che la mia squadra ha perso molto, forse il miglior presidente che potesse avere.

Temo ci sarà da soffrire ancora a lungo.

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