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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

sabato, marzo 19, 2011

La candidatura nelle Manes giuste


La Lega ha rotto gli indugi ed ha candidato MANES BERNARDINI come sindaco di Bologna. Il Pdl, incapace di designare un candidato altrettanto forte, rimanda la palla a Bossi e Berlusconi per decidere se a Bologna deve correre un leghista, così come a Milano e Torino uno del Pdl. Mi auguro che Berlusconi e Bossi capiscano che a Bologna Bernardini è l'unico candidato possibile, stante l'indisponibilità di Anna Maria Bernini, per fronteggiare la pletora di civici e il candidato comunista. E' ovvio (e giusto perchè un sano spirito di appartenenza ci vuole) che i dirigenti del Pdl, ove venisse confermata la candidatura di Bernardini, la sosterrebbero con il mal di pancia, ma credo che l'elettorato si compatterebbe volentieri dietro il giovane avvocato bolognese che, così, diverrebbe il principale antagonista del cinquantacinquenne funzionario campano messo in campo dal pci/pds/ds/pd. Lo stesso programma enunciato da Bernardini, quasi in contemporanea contrapposizione con Merola, non può che solleticare i palati più fini del Centro Destra: soppressione del progetto civis sotto le Due Torri (Merola, da bravo assessore di Cofferati, vuole continuare); canale privilegiato nei servizi per gli Italiani (Merola tace, ma la politica classica dei comunisti è l'immissione massiccia di estranei nel tessuto sociale della città); controllo su chi utilizza i mezzi pubblici perchè tutti paghino (Merola riprende a parlare di chiusure al traffico, biciclette e tutto l'armamentario che fa leva su obblighi e divieti); no alla moschea (Merola tace, ma lui fu assessore di Cofferati …). Manes Bernardini si propone quindi per il Risorgimento di una Bologna devastata da Cofferati (gli otto mesi di Delbono non fanno storia se non per la fine della presunzione comunista di rappresentare l'etica in politica) di cui Merola è il legittimo erede. La candidatura di Manes Bernardini, se confermata, con o senza il Pdl, porrà anche nelle condizioni di rivedere la mia iniziale posizione favorevole a votare al primo turno per il candidato di Forza Nuova quale espressione di un voto identitario e di bandiera. Con Manes Bernardini candidato del Centro Destra a fronteggiare i civici per andare al ballottaggio, non sarebbe più tempo, infatti, per candidature o voti di bandiera. Vedrò per come si svilupperà la campagna elettorale e anche le scelte che si faranno nei quartieri, dove sarà importante che il Centro Destra si presenti unito per strapparne il più possibile alla sinistra, conservando il Santo Stefano perso solo per le divisioni interne nel 2004 e riconquistato, nonostante le divisioni ma solo per un pugno di voti, nel 2009. Entra ne

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