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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

sabato, marzo 05, 2011

Alla ricerca del sindaco


Il Governo ha fissato nel 15 e 16 maggio (ballottaggio 29 e 30 maggio) i giorni delle elezioni amministrative che includono quelle per il sindaco di Bologna, città commissariata da gennaio 2010 dopo le dimissioni di Delbono (eletto dalla sinistra) per lo scandalo che passa alla storia come il “Cinziagate”. Finora in corsa si sono presentati quattro signori che brandiscono la bandiera del cosiddetto “civismo” (Aldrovandi, Carcano, Corticelli e Laganà) con sfumature differenti nelle rispettive collocazioni politiche (Michele Laganà è sempre stato su posizioni di Destra, mentre l'Avv. Angelo Maria Carcano si è fatto “sponsorizzare” dal segretario della Uil Angeletti, Aldrovandi appartiene a quella imprenditoria bolognese orientata a sinistra se non altro perchè con la sinistra di potere deve fare i conti e Corticelli ha avuto una coerente storia di opposizione alla sinistra bolognese). E' presente anche il candidato della nomenklatura comunista, Virginio Merola, che rappresenta il perseverare nell'errore di tale parte politica che ci ha già imposto, confidando sulla proverbiale obbedienza all'ordine del partito dei militanti bolognesi, sindaci fallimentari e forestieri come Cofferati (nato a Cremona) e Delbono (Mantova) e ora ci riprovano estraendo dal cappello un signore di origini campane. La domanda sorge spontanea: ma il pci/pds/ds/pd non ha più nessun bolognese da proporre ai bolognesi come sindaco di Bologna ? Il Centro Destra non ha ancora deciso, spiazzato e ritardato come è stato dal tira e molla del commissario Cancellieri che, fortunatamente, alla fine si è decisa per gettare la spugna. Ho già avuto modo di scrivere che i “civici” non sono di mio gradimento, quindi leggo con piacere che il segretario cittadino del Pdl, Fabio Garagnani, ha riferito a Roma, dove si decideranno le candidature coordinate in tutta Italia con la Lega, che si vuole una lista con il proprio simbolo ed un candidato che appartenga alla coalizione. Bravo Garagnani che mostra l'orgoglio giusto di chi non vuole annacquarsi nei “civici”. Mi auguro dunque che Roma decida presto se Bologna dovrà vedere, per la candidatura, un candidato della Lega o del Pdl e in entrambi i casi avrei il mio “cavallo”. Se il candidato fosse della Lega vedrei molto bene Manes Bernardini, attuale consigliere regionale, artefice di battaglie importanti e coerenti con l'impostazione non solo leghista ma anche ideale del Centro Destra. Una per tutte: no alla moschea. Se il candidato fosse del Pdl perchè non riprovarci con Anna Maria Bernini ? Nonostante le forti perplessità che avevo su di lei (candidata a suo tempo in “quota” Fini da cui ha saputo smarcarsi nel momento in cui questi ha tracimato con l'antiberlusconismo fino ad allearsi con la sinistra) ha dimostrato, con la sua campagna del 2010, di avere le doti dialettiche e politiche per rappresentare degnamente il Centro Destra. Bernardini o Bernini o chiunque altro, purchè sia marcatamente appartenente ai partiti del Centro Destra che devono presentarsi con il loro simbolo. Altrettanto dicasi nei quartieri dove il sistema elettorale imporrà di tapparsi il naso e stringere alleanze con i civici più forti elettoralmente e tra i quali si candidano i centristi e persino i finioti, dividendosi le probabili presidenze che arriverebbero con liste unitarie (Santo Stefano, Saragozza, Porto) e che potrebbero vedere una equa suddivisione di uno (il Santo Stefano, ovviamente) per il Centro Destra, uno per i sostenitori di Aldrovandi e uno per i sostenitori di Corticelli. Personalmente, poi, auspico che il Centro Destra sappia fare il pieno delle adesioni, inglobando, nell'eventuale secondo turno e comunque per i quartieri, anche la Destra Radicale che credo a Bologna sarà ancora una volta rappresentata da Forza Nuova, cui probabilmente, comunque vada, darò il voto al primo turno. Entra ne

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