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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

mercoledì, febbraio 16, 2011

Basta con i "civici"

Devo ammettere che, pur riconoscendo alla Cancellieri le migliori possibilità di battere il funzionario scelto dal pci/pds/ds/pd come prossimo sindaco di Bologna e pur avendo un pizzico di dispiacere che venga meno questa opportunità, la rinuncia alla sua candidatura trova la mia piena approvazione.
So benissimo che i comunisti hanno tirato un sospirone di sollievo (era il vento che soffiava ieri sulla città ...) , ma è ora di finirla con i deus ex machina che vorrebbero “vincere facile”, candidandosi con l’approvazione di tutti , soprattutto di quei partiti che rifuggono come la peste.
E’ora di finirla con i personaggi che vogliono ascendere a Palazzo d’Accursio per chiamata divina, senza “sporcarsi” alla caccia dei voti e facendo precise scelte di campo.
La cancellazione della Cancellieri come candidato sindaco deve anche aiutare i partiti del Centro Destra a rimuovere la tentazione di aggregarsi a qualche “civico”, si chiami Corticelli, Aldrovandi, Laganà o Beppe Maniglia (che se si candidasse in questo panorama, lo voterei di sicuro !).
I partiti del Centro Destra assumano la decisione di una candidatura con forte caratterizzazione politica di un personaggio che sia noto in città, che abbia una sua professione (non sia, cioè un grigio funzionario di partito come Merola) e sia nato a Bologna, possibilmente cresciuto a Bologna e che a Bologna abbia famiglia, lavoro e centro dei suoi interessi personali e professionali.
Finisca il tempo dei “civici” e se si individuasse qualcuno pur non appartenente ai partiti del Centro Destra, gli si chieda formalmente la scelta di campo.
Merola si può battere e si possono risollevare le sorti di Bologna, oppure Merola vinca e affossi definitivamente la città, forse così quelli che votano “a prescindere” perchè “i svulazen”, rinsavirebbero e nel 2016 avremo la possibilità di dare il via ad un nuovo inizio per Bologna.

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domenica, febbraio 13, 2011

La margherita della Cancellieri

Si candida o no ?
Se lo chiedono speranzosi i dirigenti del Centro Destra.
Se lo chiedono tremebondi i dirigenti del pci/pds/ds/pd pronti a far scendere in campo, alla faccia del rito già assolto delle "primarie", Cevenini al posto del grigio ed estraneo alla città Merola.
Me lo chiedo anche io che non apprezzo le candidature “civiche” perchè preferisco le candidature politiche, con colori netti.
Intanto si è candidato Corticelli ed ha annunciato la sua candidatura Aldrovandi.
Ambedue civici.
La Cancellieri ha indubbiamente impresso una dose massiccia di realismo e praticità nella amministrazione della città nel suo anno da commissario.
E' stata aiutata da “istituzioni” locali che si sono spese per porre in evidenza e risolvere alcuni problemi.
Mi piace ricordare la grande battaglia contro i graffitari che hanno visto in prima linea il quotidiano della città, Il Resto del Carlino e la banca storica della città, Carisbo.
Ma alcuni problemi sono rimasti irrisolti perchè richiedono scelte politiche.
Soprattutto sono rimasti irrisolti i problemi del traffico.
Il civis continua la sua marcia di avvicinamento al primo viaggio, al giovedì è stato confermato il divieto di circolazione (anche se mi sembra che nessuno, giustamente, lo rispetti).
Manca ogni soluzione che possa avere un impatto anche solo simile alla metropolitana persa per colpa di Cofferati (di cui Merola fu assessore con grandi responsabilità amministrative).
Per risolvere questi problemi occorre una maggioranza politica, che decida e applichi un progetto per la città che la restituisca ai bolognesi, riporti in auge le tradizioni (culturali, culinarie, nei costumi) di Bologna, senza alcuna concessione ad un meticciato che, anche da noi, sta provocando danni gravissimi (certe vie periferiche hanno persino delle insegne in cinese, per non parlare di disgustosi odori di cucina etnica, estranea alle nostre tradizioni !).
Saprà … saprebbe la Cancellieri trasformarsi da onesto burocrate in sindaco in sintonia con la città e in piena adesione alla sua tradizione ?
Forse è per questo che continua a sfogliare la margherita sulla sua candidatura.
Forse è anche intimorita dalla minaccia di guerra totale che proviene dal pci/pds/ds/pd che farà di tutto pur di non perdere, per la seconda volta, quella che un tempo era la sua vetrina e il suo biglietto da visita nel mondo.
Convinto come sono che è la politica che deve risolvere i problemi, mi auguro un candidato politico, espressione dei partiti del Centro Destra.
Ma conoscendo la realtà bolognese, sono anche disponibile a votare, almeno al secondo turno, qualsiasi candidato sia opposto a quello della sinistra.

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