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penadimorte.blogspot.com svulazen.blogspot.com

Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

giovedì, dicembre 15, 2011

Partito dei Divieti

In autunno cadono le foglie e cadono le maschere.
I comunisti che, con una brevissima parentesi, governano Bologna come se fosse cosa loro, non pensano alla vivibilità della città da parte dei bolognesi e imperversano con la politica dei divieti.
Pedonalizzazioni selvagge che oltre ad aver già penalizzato alcuni fine settimana, vorrebbero essere estese a tutti i giorni.
E adesso l’anticipo degli inutili e vessatori blocchi del traffico.
Con la scusa dell’inquinamento, invece di iniziare, come è ormai triste tradizione locale non evitate neppure dal commissario governativo lo scorso anno, dopo l’Epifania, hanno deciso di anticipare i giovedì della vergogna al 29 dicembre, con un corposo antipasto il 19 e il 20, proprio poco prima del Natale, quando ancora molti si godono il clima festoso e i negozi sono accoglienti per gli ultimi acquisti.
Ancora una volta mi resta incomprensibile tanto la pervicacia con la quale gli amministratori comunisti perseguono con sadico compiacimento ogni iniziativa che possa danneggiare il godimento di Bologna da parte dei suoi cittadini, quanto il masochismo della maggioranza degli elettori locali che insistono a votare per il pci/pds/ds/pd, addirittura mandando a Palazzo d’Accursio un sindaco espressione di una comunità, quindi di una mentalità, quella campana, ben distante e lontana dalla nostra.
Come ciliegina sulla torta questa giunta regalerà alla città l’ennesima offesa, ospitando, dopo averlo sollecitato, lo spettacolino degli omosessuali.
Ma quando i bolognesi reagiranno a queste vessazioni ?



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domenica, dicembre 04, 2011

Come Merola rovina il Natale

Il 25 novembre sono state accese le “luminarie” di Bologna in onore del Natale e per cercare di dare alla città quel clima di allegria che caratterizza il mese di dicembre fino all'Epifania.
Le “luminarie”, come sempre, sono pagate dai commercianti e, per tutto ringraziamento, la giunta Merola ha pensato bene di chiudere il traffico nel centro storico (persino alle motociclette !!!) nel periodo natalizio, quando, cioè, maggiori sono le aspettative di incasso.
E il progetto di Merola è chiaro: chiudere per sempre il centro storico (persino alle motociclette !!!), consentire alle biciclette di girare contromano (aspetto il primo incidente …), insomma nel più puro e ortodosso stile stalinista: vietare, opprimere, multare, con una “giunta di polizia urbana” fondata sulla vessazione.
Un veroaguzzinaggio” sistematico contro i bolognesi.
Cosa, del resto, potevamo aspettarci da un sindaco che bolognese non è, ma neanche lontanamente, mentre invece, purtroppo, comunista lo è, dentro, fin nel midollo ?
Come se non bastasse, ecco il regalo di Natale ai credenti della giunta Merola: l'immissione provocatoria di associazioni omosessuali nella consulta per la famiglia (sic !).
Avanti così, allora, che prima arriveremo al fondo, prima potremo rialzarci.

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giovedì, ottobre 20, 2011

Siparietti Bolognesi


Questa volta si tratta di un post che si propone unicamente di accennare in velocità ad alcuni fatti bolognesi, rimandando a links appositi, per informare e saggiare un "clima".
Non ha ormai senso, in questo pazzesco luogo, tentare di dare una spiegazione razionale o mostrare nessi tra avvenimenti, data la notevole dose d'irrazionalismo dionisiaco costante che percorre le contrastate iniziative felsinee.

(in foto, il "Cristalis")

Si comincia dalla notizia del fallimento ormai ultraconclamato del trucidissimo affaire Civis.
Spesi parecchi milioni di euro, messa per aria per intero la città, create postazioni (francamente orrende) e scomode banchine, messi a rischio palazzi storici e scorci di pregio, rimasti tutti per anni in ostaggio di costosi lavori, e ....ah ecco, proprio no, non si farà.
Come avremmo preferito fin da subito.
In compenso, è già in arrivo, il....."Cristalis".
No, non è un medicinale.
Sempre prodotto da Irisbus, sarà il cugino del Civis, ma si tratta solo di un filobus, non a guida ottica:
speriamo senza farci cacciare altri infiniti milioni di euro.

E come se la passa l'affare "People Mover"?
Mah forse salta anche quello. Ma anche no.


Nel frattempo Romano Prodi tiene conferenze sul "Mondo Che Verrà".
Mondo che verrà, di cui, tra parentesi, abbiamo già avuto più di un sentore assistendo alle proposte progressivamente più psicotiche dell'UE, di Trichet e di tutta la compagnia cAntante (e cOntante, dato il continuo rapamento fiscale proposto), l'influsso dei vari Mr. Goldman Sachs, le assurde proposte dei giorni scorsi tra Amato, Monti, Monorchio e Salerno Aletta, e il MES, fondi salvastati che invece sono fondi salvabanche.
Chi non fosse del luogo, o come nel nostro caso, evitasse accuratamente, scientificamente e millimetricamente di andarvi, può comunque vedere le locali conferenze prodiane in TV.
Per parte mia, ricordo ancora con una fitta tremenda all'appendice la premiazione con dono di Laurea Honoris Causa allo speculatore su scala universale George Soros.

Il Presidente della Regione E/R Errani, dopo le peripezie dei nuovi ticket sanitari in base alla dichiarazione dei redditi, dopo la proposta modulo ISEE, ripiega su una proposta di riforma computo reddituale mista, che tenga conto delle famiglie più numerose in base al numero di figli. La proposta di computo precedente, penalizzava la famiglia tradizionale (sommando i redditi dei componenti), per promuovere fiscalmente con notevole sproporzione le coppie di fatto (non facendo la somma dei redditi dei componenti!). Si ravvisa un'umanità in tutto questo, anche se va detto che Bologna è per esempio città anziana di anziani: i figli non si fanno in gran copia non solo "per egoismo", ma anche per i costi impossibili e impossibilità reddituale. Il rischio attuale è che singles, vedove/i senza figli verranno tassati di più.
Da un estremo all'altro. Sempre dopo aver comunque assommato nel computo tutti i beni mobili e immobili e redditi percepiti. Invece famiglie numerose (per lo più, statisticamente, extracomunitarie, e matematicamente per via di poligamia di fatto e figli ancor più numerosi) riceveranno con questo sistema ulteriori sgravi.


Nel frattempo in Comune, alla Consulta per la Famiglia, si apre l'accesso alle organizzazioni omosessuali,
che evidentemente diranno la loro nei nuovi seggi, sull'argomento Famiglia e scelte del Comune in proposito.
Ce lo spiega meglio al link Amelia Frascaroli, della lista Vendola (anzi, della lista "con Amelia per Bologna con Vendola", che diede il suo appoggio al sindaco Merola).

Per chiudere, nel weekend si prevede a Bologna una mega-reunion con:
Rosy Bindi, Dario Franceschini, Vasco Errani, Nicola Zingaretti, Stefano Boeri, Michele Emiliano e Luigi De Magistris. Forse interverrà anche Bersani. Previsti anche Civati e la Serracchiani.
Tutti insieme!


L'Appennino, grazie a quella Sagesse che solo la Natura ha,
invece non è ossessivamente monocromatico, ma un tripudio di colorismi, anche con questo tempaccio.
Piuttosto che anche solo incrociare uno di questi signori, è preferibile darsi alla macchia.

Josh

Aggiornamento di Venerdì 21 ottobre: No, nemmeno sull'Appennino si starà in pace:
i lavori intrapresi sulla Variante di Valico Appenninica, pare aprendo gallerie in una zona franosa invece che in una solida,
hanno causato una pericolosissima frana a S.Cristina, Ripoli, frazione di San Benedetto Val di Sambro.
Il movimento della terra è enorme, si parla di oltre 200-250 abitazioni a rischio, e i movimenti franosi potranno mettere a rischio anche l'importante linea ferroviaria di S. Benedetto.
La società autostrade dichiara
«Affermare che l’alta velocità ferroviaria Firenze-Bologna e l’autostrada siano coinvolte da movimenti del terreno — conclude la nota della Società — è frutto di strumentalizzazioni per chi ha interesse allo stop di lavori speculando sul disagio di alcuni cittadini».
Ma la frazione di S. Maria Maddalena e l'abitato di Ripoli pare dall'articolo si stiano muovendo verso valle, ed è stato misurato un piano di scorrimento della frana profondo 50/60 metri.
Senza tregua.
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mercoledì, settembre 28, 2011

dacci oggi la nostra IRPEF ....


Ed ecco qualche piccolo aggiornamento bolognese: annunciato un nuovo aumento delle tasse.

Si pensa di ottenere Cinque milioni di euro
dalla tassa di soggiorno, di piu’ dall’aumento Irpef dallo 0,7% allo 0,8%.
Lo ha confermato in Consiglio comunale il sindaco Virginio Merola. “Se saremo costretti a mettere la tassa di soggiorno almeno e’ una tassa che ha uno scopo chiaro - osserva- nel caso di Bologna e’ uno scopo importante, la promozione turistica alla cultura e alla riqualificazione del nostro centro storico. Poi - puntualizza- sempre cinque milioni di euro sono”.

Pero’ “e’ chiara la finalita’, ci permette di non togliere fondi alla promozione turistica e agli investimenti in cultura. E vedremo anche come e quando - aggiunge poi il sindaco- dovremo rassegnarci insieme all’aumento dell’Irpef. Ma si fa fatica parlare di scelta, o c’e’ un’ipotesi di 20 milioni di tagli, reggibile, oppure non vedo molte alternative”. A Palazzo D’Accursio hanno calcolato che con l’aumento di un punto di addizionale Irpef entreranno in cassa 6,5 milioni di euro in piu’.

Mi domando io, magari da spendere "in cultura", ....maaaaa in che senso?

forse, cultura come _ cfr. post precedente_ nel caso della targa a Chet Baker,

o del concerto turcomanno in centro dell'altra settimana, omaggio alle ceramiche turche in occasione del Cersaie.

(Burhan Öçal & Trakya All Stars , percussionista turco in concerto in Piazza Maggiore, in collaborazione con Turkish Ceramic Promotion Group)


Al contempo, dopo le tanto decantate magnifiche sorti e progressive, dopo inenarrabili spese e disservizi, dopo proteste di cittadini e di commercianti, indagini della procura e infine sventramenti di intere strade,
è in atto una trattativa con il governo per..... rottamare definitivamente il Civis.

E tutto sommato anche il "People Mover" non pare passarsela molto meglio.


Josh





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lunedì, settembre 19, 2011

... e liberaci dalla pedonalizzazione selvaggia

Sabato 17 e domenica 18 a Bologna si è svolta una kermesse fondata sulla pedonalizzazione della cosiddetta “T” nel centro storico.
La giunta ha minacciato che quello dello scorso fine settimana sia solo un antipasto per una politica di imposizione di divieti alla libera circolazione dei mezzi privati (persino delle motociclette !!!) che probabilmente colpirà nei prossimi mesi i bolognesi, sempre più soggetti al giogo di una ideologia fondata sull’oppressione dell’individuo e sui divieti.
I giornali parlano di “successo” e non c’è dubbio che iniziative “una tantum” del genere possono allietare qualche passeggiata domenicale.
La vedo molto meno gradevole nei giorni feriali, quando la mobilità è fondamentale per poter svolgere il proprio lavoro.
Si sono svolte anche iniziative “culturali” come la festa del jazz (a proposito: chi ha autorizzato a rovinare una parte della pavimentazione di via Caprarie con l’installazione di una epigrafe per Chet Baker neanche fossimo a Hollywood ?) e la domanda che mi pongo è: quanto è costata alle casse comunali una simile iniziativa ?
Polizia municipale mobilitata sin dal venerdì, addetti comunale a installare e smontare bagni chimici ed a mettere e togliere indicazioni, “artisti” che non vivono di aria.
Sì, perché le origini del sindaco Merola si vedono anche in questo: il giovedì piange contro i tagli attribuiti al Governo (non agli sperperi pubblici …) e poi organizza una costosa azione di propaganda invece di risparmiare i soldi per migliorare i servizi.
Se fossi nel Governo taglierei alla giunta di Bologna anche un importo pari a quanto è costata la manifestazione del fine settimana …
Ma Merola non pensa solo a protestare e imporre divieti, pensa anche a consolidare la cappa plumbea del dominio comunista sulla città.
Ed ecco l’idea di ridisegnare i quartieri.
Verrebbero modificati i confini del Santo Stefano (unico a stabile e solida maggioranza di Centro Destra) togliendogli una zona (Murri) favorevole, per attribuirne altre dove la sinistra ottiene più voti.
Insomma: quando non puoi vincere, lla sinistra cambia le regole del gioco.
I comunisti perdono il nome, ma non la mentalità.

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lunedì, settembre 05, 2011

Affinità e divergenze. Bologna: il sindaco Merola dice no ai redditi online, ma il PD con Donini lo smentisce


Nelle fasi convulse della cangiante manovra, Tremonti in pochi giorni ha proposto tra le altre cose l'idea di mettere i redditi online come Visco, poi ancora online ma per categorie e in modo in parte anonimo, poi la norma in quei primi termini almeno pare saltata.

(nella foto, Tremonti e Visco)

Come si comporteranno i Comuni?
Per Bologna, il sindaco Merola si dice contrario anche se propone uno stretto monitoraggio dei conti correnti in relazione alla dichiarazione dei redditi.

Dal Corriere:

" Niente pubbliche gogne, almeno a Bologna. Il sindaco stronca l’emendamento alla manovra del governo che permetterebbe ai Comuni di pubblicare sul web i redditi dei contribuenti. «Le misure demagogiche non mi piacciono», dice Merola, che per migliorare la lotta all’evasione insiste nel chiedere pieno accesso all’anagrafe di patrimoni e conti correnti, con la creazione di un’agenzia di riscossione metropolitana.
Una linea che non convince il direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate, Antonino Gentili: «Più che sovrapporre poteri di indagine, bisogna rafforzare le azioni congiunte contro l’evasione già in atto»

Non è difficile immaginare cosa succederebbe sotto le Due Torri (come nel resto d’Italia) se i redditi dei bolognesi finissero on line. Accadde già nell’aprile del 2008 con il governo Prodi, quando la pubblicazione dei redditi sul web fu ritirata dopo una manciata di minuti tra polemiche e interventi del Garante della privacy. «Quando lo fece l’ex ministro Visco venne massacrato — ricorda infatti Merola. (....) «Io non ho chiesto di mettere alla gogna nessuno, ma solo strumenti per accertare e riscuotere», spiega il sindaco (.....) «La pubblicazione dei dati online ha senso solo se accompagnata da provvedimenti concreti — insiste Merola — e io mi muoverò solo se quegli strumenti contro l’evasione arriveranno, altrimenti non esporrò il Comune di Bologna con attività inutili».
La richiesta di Merola è ormai chiara da tempo: l’accesso libero all’anagrafe dei patrimoni e dei conti correnti, a cui affiancare un’agenzia metropolitana di riscossione dei tributi. Un progetto che permetterebbe di trasformare Palazzo d’Accursio in una macchina autosufficiente per la caccia agli evasori e la riscossione.
Una prospettiva diversa da quella che ha invece in mente il direttore dell’Agenzia delle Entrate Antonino Gentili, convinto della bontà del patto antievasione già attivo con i Comuni. E della necessità di un suo potenziamento, piuttosto che di una sostituzione. «Il patto finora ha funzionato bene e i risultati sono molto positivi — spiega Gentili — il Comune di Bologna in particolare è uno dei Comuni più collaborativi». (...)

Il patto antievasione, insomma, funziona. Mentre l’accesso diretto ai conti bancari, secondo il direttore dell’Agenzia delle Entrate, rischia di rivelarsi tutt’altro che pratico. «L’accesso ai conti, attualmente attribuito all’Agenzia delle Entrate e alla Guardia di Finanza, non è uno strumento di controllo di massa — spiega Gentili —. Per legge serve una preventiva autorizzazione del Direttore regionale per accedere all’anagrafe e acquisita l’autorizzazione, l’anagrafe dei conti correnti consente di vedere se ci sono conti aperti e, in caso di accertamento, di chiedere i movimenti agli istituti di credito». Ci sono troppi passaggi e procedure da rispettare, dunque, perché l’accesso ai conti venga fatto in modo generalizzato. Meglio dunque seguire «la via giusta che abbiamo già trovato — conclude il direttore delle Entrate — Nei prossimi giorni conto di incontrare sia il sindaco sia la vicesindaco per riprendere l’attività sotto questo profilo e migliorare ancora».

Siamo "lieti" di apprendere che "l'accesso ai conti correnti privati non è uno strumento di controllo di massa, anche se ci inquieta già l'idea dell' "accesso libero all'anagrafe dei patrimoni e conti correnti" : se il problema è l'evasione fiscale, un conto è elaborare tasse in base al reddito annuo, un conto è misurare e schedare anche tutto il patrimonio mobile e immobile che uno si ritrova, per es. di famiglia o da risparmi pregressi.

E cosa significa esattamente "accesso libero" ?

MA

(nella foto, Donini e Merola)

A due giorni di distanza dalle parole del sindaco, il segretario Pd Raffaele Donini interviene sul tema, correggendo in parte la linea intrapresa dal primo cittadino:-

"Merola ha ragione quando dice che pubblicando online i redditi dei cittadini si rischia la gogna. Devo dire però, francamente, che non sono contrario a questa misura. È una questione di trasparenza, senza contare che il fatto che si possa esercitare un controllo sociale sulla fiscalità, di questi tempi, potrebbe essere utile".
La posizione del segretario Pd appare quindi lontana da quella espressa dal sindaco alla Festa dell´Unità , di assoluta bocciatura del provvedimento. "

Chi vivrà vedrà, ma è la gogna che è preparata per i cittadini, più che la trasparenza.
Infatti sfugge detto che ciò che si cerca è il "controllo sociale sulla fiscalità".
Come se, pubblicando online ciò che è già stato dichiarato e firmato in trasparenza per l'Agenzia delle Entrate, cambiasse qualcosa fiscalmente,
solo per il fatto di essere anche online.


Essere online dà di per sè un sovrappiù anche alle dichiarazioni dei redditi, a quanto pare....

Del resto, siamo da sempre nel Soviet, non se n'è mai andato.
In più, tutte le forze paiono ormai coalizzate alla mietitura dei cittadini, al computo di conti correnti e redditi, beni mobili e immobili,
e alla rivelazione al mondo dei patrimoni anche medi e piccoli, anche leciti,
mossa dai padroni di Eu e BCE.
Protervia del controllo, tassazione estrema, minaccia alle libertà personali e alla privacy, rastrellamento fiscale e reddituale.
Probabilmente i redditi individuali non andranno online tout court, ma siamo già al secondo tentativo in questa direzione: comunque, allo stato attuale, la pubblicazione sui siti dei Comuni delle dichiarazioni dei redditi riguarderà solo le categorie e gli aggregati e non più le persone fisiche.
Ma "le categorie e gli aggregati" sono poi composti da persone, lavoratori e contribuenti.
Sempre di stato di polizia fiscale e tributaria si tratta.
La condotta è anche soprattutto la schedatura, la tracciatura universale dei privati cittadini, un monitoraggio totale di ogni mossa dei privati che va ben oltre il controllo dell'evasione fiscale, che, se si vuole, si sa bene in quali settori si concentra e in che modalità (riciclaggio, aziende di comodo, delocalizzazione, conti esteri, settori privilegiati).
Siamo oramai alla FACEBOOKizzazione di Stato dei redditi e delle vite private.

Ci domandiamo anche:
E a quando i rendiconti del numero dei coiti settimanali e dei peli superflui pubblicati online?

Josh


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giovedì, settembre 01, 2011

Le peripezie del ticket in Emilia Romagna

E' appena entrata in vigore la nuova norma per il ticket emilianoromagnolo, che la Regione ha già annunciato un altro cambiamento. Cose "serie", come sempre.

Da ora, entro al massimo il 18 settembre, bisogna compilare un modulo che certifica il reddito come nucleo familiare fiscale e stabilire così le varie fasce di esenzione. I Caf, i patronati sono già stracolmi, anche perchè non è immediatamente chiara la modalità della dichiarazione:
le coppie regolarmente sposate fanno cumulo con i propri redditi, e dichiarano reddito cumulativo e su quello è calcolato il ticket sulle prestazioni, ma le coppie di fatto e conviventi non fanno cumulo fiscale tra loro, dichiarano come single i redditi anche se dividono tutto e convivono, e ci si trova in situazione di palese 2 pesi e 2 misure a parità e disparità di reddito, le coppie di fatto figurano avere più diritti .

In pratica un marito e moglie con reddito lordo di 18000 e 19000 euro (sforando il tetto dei 35000) dovranno pagare circa 5 euro in più ogni ricetta. Ma due conviventi ANCHE con un reddito di 35000 euro a testa, che non viene cumulato, non pagheranno nessun ticket.

Dopo le proteste della curia e di vari settori della politica locale, si è decisa una soluzione differente, che però invece di risolvere introduce nuovi problemi, stile Toscana, che affianca a questa dichiarazione anche il calcolo tramite il modulo ISEE.

A mio avviso dopo la dichiarazione dei redditi ..era sufficiente un riscontro per desumere la fascia di reddito pro-capite da associare alla tessera sanitaria. PUNTO!

Invece prima la Regione aveva detto che la manovra era ingiusta, e il rincaro dei ticket non lo avrebbero applicato; poi sono tornati sui loro passi e hanno applicato il ticket ripartendolo per fasce di reddito; infine accorgendosi che in questo modo era ancora più ingiusto hanno inserito il calcolo dell'Isee, per renderci ancora più monitorati.

Con l'Isee saremo obbligati a rendere pubblico non solo il reddito ma anche quanto giace sul conto corrente, gli investimenti, il valore di mobili e immobili.
Su ogni ricetta o richiesta di esami sarà scritto a quale categoria di reddito così calcolata tu appartieni.

La nostra radiografia "valoriale" con la sommatoria di tutti i dati, tutti i redditi e tutte le proprietà sarà alla portata di tutti. Immagino tra breve tutto andrà in una card, e poi in un microchip magari sottocutaneo. Non m'invento nulla, anzi:

dal Carlino minireportage:

"Bologna, 30 agosto 2011 - PARTITI ieri con qualche disagio e un picco di 1.900 telefonate in un’ora al call center informativo, i ticket sanitari dell’Emilia Romagna cambiano già volto. Come anticipato domenica dal Carlino, infatti, la Regione ha deciso di modificare il parametro su cui calcolare le fasce di reddito: non più solo il ‘nucleo familiare fiscale’ — che, nei fatti, penalizza le coppie sposate, visto che i coniugi sono costretti a sommare i propri redditi, mentre i conviventi no —, ma anche l’Isee, indicatore economico che tiene conto del reddito lordo annuo di una famiglia, dei beni mobiliari (azioni, conti correnti, titoli di Stato...) e immobiliari, e della composizione del nucleo familiare.

UNA modalità già scelta dalla Toscana e sulla quale la giunta ha deciso di accelerare dopo le polemiche politiche, arrivate dal mondo cattolico, ma anche dall’interno del Pd e degli alleati dei democratici. L’introduzione dell’Isee non ha ancora una data certa, e dovrebbe affiancarsi al metodo già in vigore da ieri: per ora, infatti, l’unico modo per mettersi in regola con i ticket e definire la fascia di reddito cui si appartiene resta il modulo dell’autocertificazione.
La Regione sta lavorando «per individuare strumenti più puntuali di valutazione della situazione economico-patrimoniale di ciascuna famiglia, partendo dallo strumento Isee» ha dichiarato l’assessore alla Sanità, Carlo Lusenti, promettendo che viale Aldo Moro continuerà il suo impegno «per mettere a punto modalità più avanzate di valutazione del reddito» che introducano «ancora maggiore equità».
L’idea di adottare l’Isee era già emersa lo scorso 23 agosto, quando la Regione ha siglato un’intesa con i sindacati e le associazioni di categoria sulla contribuzione alla spesa per i soggetti non esenti. È possibile che l’introduzione di nuove modalità per la certificazione del reddito comporti anche una revisione delle fasce su cui sono stati rimodulati i ticket, ma per saperlo bisognerà aspettare tempi e modi di introduzione del nuovo sistema.

INTANTO, i cittadini emiliano romagnoli devono tenere a mente una data ben precisa, il 18 settembre: da questo giorno, infatti, chiunque si presenterà in farmacia con una ricetta per acquistare medicinali o in un centro di prenotazione per una visita specialistica dovrà presentare, se non l’ha già fatto, l’autocertificazione. In caso contrario pagherà il ticket massimo. I due mesi di tolleranza per mettersi in regola riguardano infatti il pagamento di quelle prestazioni di cui si è usufruito entro il 17 settembre senza pagare alcun ticket.
SUL piano politico, infine, la polemica non si ferma. Il deputato dell’Udc, Gian Luca galletti, chiede alla Regione di bloccare immediatamente l’applicazione dei ticket, bollandola come «un gran pasticcio» e annunciando di avere già dato «mandato ai nostri legali di presentare ricorso al Tar» sulla rimodulazione (che oggi, a Roma, dovrà avere il via libera definitivo del Governo). Il consigliere regionale del Pdl Galeazzo Bignami ha depositato un’interrogazione alla giunta regionale, mentre anche la Cgil dell’Emilia Romagna, per bocca del suo segretario Vincenzo Colla, chiede a viale Aldo Moro «in prospettiva rapida, il passaggio all’Isee, considerato più equilibrato».

I PARAMETRI ISEE

Questo indicatore tiene conto di quattro differenti parametri per stabilire la ricchezza effettiva di un nucleo familiare: la somma dei redditi, il 20% del patrimonio mobiliare, e di quello immobiliare, e la composizione della famiglia

DOVE SI FA

Compilare l’attestato Isee non è un’operazione semplice. Per questo ci si affida a tutti quei professionisti o società che si occupano di dichiarazione dei redditi: centri di assistenza fiscale e commercialisti."

Un solo dubbio.
Potrà essere davvero "più equilibrato" rendere obbligatorio
l’Isee e abbinarlo al ticket,
rendendo palesi tutti i nostri dati in dettaglio, un indicatore economico che pubblica il reddito lordo annuo di singoli e famiglie, rendendo conto anche di beni immobiliari e fino mobiliari (azioni, conti correnti, titoli di Stato...e il segreto bancario è saltato, anzi lo pubblicheranno sulla ricetta della Novalgina) ....
?

Auguri!

Josh



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martedì, agosto 23, 2011

Bologna, 2 agosto 1980

Aperta una nuova inchiesta.
Sotto esame due terroristi comunisti tedeschi molto vicini agli ambienti del terrorismo palestinese.
Tale pista, negli anni, fu ripetutamente ipotizzata ma mai seguita da chi sposò, da subito, una verità ideologica: la strage doveva essere “nera”.
Un bel tacer non fu mai scritto.
Io non mi pronuncio.
Sarebbe meglio se, a fare altrettanto, fosse anche il presidente dell’associazione delle vittime perchè sia fatta piena luce e non si accontenti di una verità ideologica e di parte, ignorando o, peggio, boicottando i possibili sviluppi.

Pubblicato anche in BlacKnights

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martedì, agosto 02, 2011

2 agosto

Trentun anni fa non ero a Bologna, ma in vacanza.
Sarei rientrato dopo pochi giorni.
Non ho quindi un ricordo diretto del clima creato dalla strage alla stazione.
Ho però ben presente la strumentalizzazione politica che, sin dall’inizio, fu fatta con la pretesa che la bomba fosse necessariamente “nera”, la condanna definitiva con sentenza passata in giudicato per Mambro e Fioravanti che, pure, si proclamano innocenti e i sospetti che, invece, la paternità del crimine fosse del terrorismo palestinese.
Su questi temi si potrebbe discutere, senza venirne a capo, per secoli e pertanto non sono l’argomento del post.
Oggi, come lo scorso anno, il Governo non si è presentato alle commemorazioni, delegando il Prefettto.
Dopo anni in cui il rappresentante del Governo veniva sistematicamente fischiato, tra l’altro immotivatamente visto che dal 1980 è passata tanta acqua sotto i ponti, per non parlare dei cadaveri della prima repubblica e della democrazia cristiana, dal 2010 è stato deciso di porre fine a tale sconcio.
Nessun rappresentante del Governo vuol dire fischi a vuoto.
Non posso che condividere la scelta.
Il commosso omaggio alle vittime della strage non può essere sporcato dai fischi di una minoranza strumentalizzata ed estremista.

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sabato, luglio 16, 2011

La Giorgetti presidente del Santo Stefano

E così il Pdl ha evitato di affondare eleggendo Ilaria Giorgetti presidente del Quartiere Santo Stefano, l’unico sottratto, come sempre, ai comunisti, con il solo voto contrario del Consigliere Mioni già presidente durante il breve mandato comunale di Delbono.
La Giorgetti ha iniziato bene e male.
Bene l’aver chiesto scusa agli elettori per lo spettacolo indecente offerto dai consiglieri Pdl.
Male per aver ripetuto a pappagallo la solita liturgia della massima condivisione bla … bla … bla …
Primo avviso quindi al neo presidente.
Il Santo Stefano è un quartiere decisamente orientato sul Centro Destra e, in certi aspetti, più a Destra che al Centro.
Quindi i provvedimenti da assumere non potranno e non dovranno accarezzare per il loro verse le pretese degli sconfitti di sinistra.
Quindi poco interventismo e molta libertà.
A cominciare da quella di parcheggio, di circolazione con i mezzi privati.
Al quartiere, unica istituzione di Centro Destra nel mare rosso di Bologna, chiedo un primo provvedimento urgente per liberare Villa Aldini dalla presenza degli immigrati e per inibire ogni futura eventuale installazione di campi di raccolta, rom o di tal genere.
E’ evidente che una simile iniziativa non potrà in alcun modo essere soggetta a trattative o compromessi con la sinistra che dell’accoglienza ha fatto la sua bandiera.
Analogamente il quartiere dovrà vigilare perché non venga costruita, né materialmente,né surrettiziamente usufruendo di sale già esistenti, una moschea o centro similare.
E poi la sicurezza.
Pretendere dal comune maggiori pattugliamenti della polizia municipale nelle ore serali e, soprattutto in estate, anche notturne.
Meno multe per divieti di sosta o di circolazione e più sicurezza.
Almeno nel nostro quartiere.
Mi auguro che la Giorgetti non si lasci irretire da costose e inutili iniziative a favore di questa o quella lobby, risparmiando il denaro per rendere servizi reali ai cittadini e non per operazioni di immagini quali feste, serate canore, stipendiando nani e ballerine come faranno al comune o in altri quartieri.
Per ora mi fermo qui.
La Giorgetti deve dimostrare di valere il posto che ha ottenuto dopo forti scontri nel suo partito e per dimostrarlo deve rappresentare un controcanto rispetto alla giunta comunale ed agli altri quartieri.
Lo scambio di reciproca stima con esponenti della sinistra mi fanno dubitare che possa essere il presidente di cui il quartiere e il Centro Destra hanno bisogno, ma sarei lietissimo di sbagliarmi.


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lunedì, luglio 04, 2011

I "professionisti della protesta" antiTav bolognesi



La protesta antiTAV andata in onda in Val di Susa in questi giorni è stata particolarmente pesante. Erano presenti anche "protestatari bolognesi" organizzati, come gente proveniente dall'estero.
Nella mia limitatissima e relativa opinione, mi sento di dire che la TAV per un verso ci serve, per non restare tagliati fuori dal nuovo sistema di comunicazione e spostamento-collegamento europeo. I vari governi succedutisi l'hanno votata, per cui andrà fatta e portata a termine. Ugualmente il progetto nasconde la macabra idea di trasformare la pianura padana e dintorni in un immenso scalo commerciale, senza agricoltura e nessuna salvaguardia del territorio, e non c'è da stare allegri.

Da cittadino attento non faccio salti di gioia, anche qui, nemmeno nel vedere COME viene realizzata....:
le sorgenti d'acqua pura e gelida dell'Appennino Tosco Emiliano, zona Mugello, prosciugate, "grazie" a lavori TAV non eseguiti al meglio;

mi chiedo perchè la TAV in Francia sia costata 1/3 che in Italia, ed è durata pochi anni, poi tutto era pronto quasi subito, qui invece tra un po' sono una ventina d'anni e nulla è finito;

(il ponte di metallo inutilizzato e mollato lì da una 15ina d'anni a Bologna, zona S. Ruffillo)

resto male, da bolognese, nel notare lo schifo che Comune e Provincia e gli enti "competenti" hanno lasciato dopo la fine dei lavori sotterranei, nella gestione degli spazi pubblici a cielo aperto che dovevano ritornare dei cittadini:
la zona salesiani e Sacro Cuore, Via Carracci e dintorni (BO) in pratica "sprofondata" di un piano,
la zona S. Ruffillo e Savena (di cui si vantò d'essere Presidente del Quartiere e comunque Assessore all'Urbanistica proprio l'attuale Sindaco PD & co. Merola) lasciata con un orrendo, immenso, lunghissimo ponte metallico a mezz'aria (cfr. foto sopra), per scarico carrellini di terra, usato sì e no due volte, fermo lì da oltre 15 anni inutilizzato,
un orrore di giganteschi piloni arrugginiti assolutamente inutile e visibile anche dalla Via Toscana e dalla piazzetta S. Ruffillo con la tradizionale chiesa, ancora l'inaccessibilità al vecchio borgo Ponticella per la scorciatoia usuale, in aggiunta l'inaccessibilità alla stazione di S. Ruffillo se non dopo chilometrici peripli.

Questo, dopo quasi 20 anni dall'inizio lavori,
ma anche dopo anni che si sono conclusi i lavori sotterranei effettivi della TAV,
a dimostrazione che le colpe degli scempi esterni sono dell'incuria degli enti locali,
che dovevano risistemare le zone a vista in superficie e non l'hanno fatto,
nonostante millantino se stessi e vengano, ad ogni consultazione elettorale,
inspiegabilmente ri-votati in gran copia,
come un caparbio vizio assurdo,
o la perpetuazione sorda di un antico errore.

Infatti, c'è chi (...) si vanta di aver lasciato, però, lì, due rotonde.
Peccato che tutto il resto non sia stato fatto.

Ma bisognava ormai distruggere nuovamente la città
con i poco limpidi e assolutamente inutili Civis e People Mover:
nuove commesse, nuovi appalti, nuove CoopCostruzioni,
nuove strategie per beneficare annessi e connessi.
Aaaaah beh, grazie assai.
Motivi validi di protesta ne avrei anche io, altro che.

Poi tutto dipende da COME si protesta.
Una parte degli attuali protestatari per la TAV in Val di Susa sono stati arrestati, vengono dall'Emilia, alcuni sono di Bologna, altri di Modena. Ne parla il Carlino qui.
Si tratta di anarco-insurrezionalisti pluripregiudicati, dice il giornale, antagonisti resistenti dei centri asociali (a testimonianza che l'Emilia sforna ancora BR, para-guerriglieri, violenti d'ogni sorta, agitatori di professione, infoiati postideologici, o al limite, certo, anche indefessi costruttori seriali di rotonde, a seconda dell'uopo, della serie "facciamoci sempre riconoscere").
E' noto che talvolta i Tribunali possono essere ideologizzati e a loro volta militanti, ma stavolta oltre alla Questura, i giudici stessi hanno parlato apertamente di "Professionisti della Protesta", a dimostrazione che l'humus emiliano paraterrorista è sempre "attivo".
Non c'è limite al peggio.

Josh




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mercoledì, giugno 29, 2011

La Giorgetti rinunci

Anche ieri non si è raggiunto il risultato di eleggere il Presidente nell’unico quartiere che, come nel 2009, ha visto il Centro Destra prevalere.
Sarebbe una follia arrivare alla terza votazione e non concludere.
Sarebbe una follia insistere con il braccio di ferro che porterebbe ambedue le parti a non poter recedere a meno di perderci la faccia, mentre a perdere, e di brutto, sarebbe solo il Centro Destra che vedrebbe vanificata l’unica opportunità di contrastare con un organismo istituzionale la politica della giunta cattocomunista.
La Giorgetti deve fare il bel gesto di ritirarsi e i “ribelli” devono accettare e votare qualunque candidato, ovviamente ad esclusione della Giorgetti, venga indicato in una riunione riservata dagli 11 consiglieri eletti.
E poi comincino a lavorare, iniziando le pratiche per liberare Villa Aldini dalla presenza degli immigrati.

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domenica, giugno 26, 2011

Dilettanti allo sbaraglio

L’indimenticabile presentatore Corrado Mantoni era notoriamente un tifoso del Bologna e sono certo che, con l’ironia che lo ha sempre contraddistinto, avrebbe ospitato nella sua fortunata trasmissione la “Corrida” i nuovi dirigenti del Bologna, nessuno escluso.
Sì, perché solo dei dilettanti allo sbaraglio potevano regalare all’Inter il portiere Emiliano Viviano, secondo di Buffon in nazionale, con un “errore” nell’indicare il prezzo.
Ma quale errore ?
Capirei se si fosse scritto un cinque per un sei o un tre per un otto, ma tra 2,3 milioni e 4,7 milioni come si può sbagliare ?
Lo giustificano dicendo di aver male indicato i prezzi nella modulistica e addebitando la colpa al Direttore Generale Stefano Pedrelli.
Ma allora gli altri che erano con lui che ci stavano a fare ?
Una gita premio ?
Per esperienza personale so che quando si deve compilare un’offerta a nome della propria società o associazione uno scrive, ma poi, prima di depositare il tutto, gli altri rileggono.
Il tutto dopo aver ben studiato gli atti da depositare e i campi di riempire.
E mi ricordo l’ironia di Setti, riportata dal Carlino, circa il dilettantismo imprenditoriale che aveva rilevato tra i dirigenti delle società calcistiche alla sua prima uscita sul mercato …
Alla fine l’Inter, che aveva proposto cinque milioni per il portiere, cifra sdegnosamente rifiutata perché ritenuta troppo bassa, se lo porta a casa per 4,2 milioni.
A Bologna si dice: fare l’interesse di cazzetto.
Tremo al pensiero delle prossime manovre di mercato.



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sabato, giugno 25, 2011

Bologna, Quanto ci costi!!

La cosiddetta "città del Welfare" rende noti i costi esorbitanti per il sostentamento della sua iperstructura:

La Uil modenese diffonde i dati elaborati sulla base dei consuntivi 2008 forniti dal Ministero dell’Interno. In testa alla classifica regionale di spesa c'è Bologna con ben 24 milioni di euro annui, seguono a incredibile distanza (quasi 20 milioni di euro in meno) Ferrara, Reggio e Ravenna, Rimini ultima come spese con 23 milioni di euro in meno di Bologna (!).

Bologna svetta in cima alla classifica delle città più spendaccione stilate dalla Uil modenese con ben 24.088.416 euro di spesa,
seguita da Ferrara con poco piu’ di sei milioni di euro, Reggio Emilia (5.978.732) e Ravenna (5.061.998 euro). Poi c’e’ Modena (7,7 milioni), e a seguire Parma (3.578.697 euro), Forli’ (2.855.375), Cesena (2.065.057) e Rimini (con solo 1.444.380 euro). La Regione Emilia-Romagna, invece, per far funzionare giunte e Consigli quest’anno spendera’ 37.615.916 euro (e’ scritto nel bilancio di previsione). Complessivamente, ogni cittadino, per mandare avanti la macchina democratica, spende 76 euro all’anno, di cui 54 per il Comune, otto per la Provincia e 14 per la Regione.

Il Comune di Modena ogni anno spende "solo" 4.833.082 euro per far funzionare giunte e Consigli, mentre la Provincia ne spende 2.896.566. Sommandoli si arriva a 7.729.684 euro. Sono i dati forniti questa mattina dal segretario provinciale della Uil modenese, Luigi Tollari, elaborati sulla base dei consuntivi 2008 forniti dal ministero dell’Interno.

(Fonte: Dire e Resto del Carlino)


Josh


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martedì, giugno 21, 2011

Muoia Sansone con tutti i filistei

Con sempre maggiore stupore, ogni mattina, leggo la cronaca bolognese del Carlino nella parte riguardante la vicenda del Quartiere Santo Stefano, l’unico conquistato dal Centro Destra alle ultime elezioni amministrative, come era l’unico nel 2009 quando, ugualmente, si consumò analoga telenovela che poi portò all’elezione di Mioni invece del candidato, sempre Pdl, inizialmente proposto.
Leggo, quindi, che altri cinque consiglieri di quartiere, eletti nel Pdl in altre circoscrizioni, si schierano con Tomassini e i due consiglieri del Santo Stefano che hanno fatto mancare i voti per l’elezione della Giorgetti.
Leggo di un Berselli furioso che minaccia espulsioni e nuove elezioni.
Leggo di una Castaldini che invece di mettersi a disposizione del partito, cioè degli elettori di Centro Destra che vogliono consiglieri combattivi contro la giunta, viene presa dal virus finiota: fare il presidente “super partes” perchè “eletta da tutto il consiglio”, quando nessuno abbandona la propria fazione al suo destino, neppure, come ben si è visto e si vede, il quirinalizio ospite pro tempore.
Sarebbe meglio ricordare che il voto di “tutto il consiglio” è solo fair play istituzionale e che qualunque candidato Pdl avrebbe ottenuto lo stesso risultato.
Particolarmente significativa poi la ciambella di salvataggio per la Giorgetti lanciata dalla ex “collega” di consiglio comunale Daniela Turci del pci/pds/ds/pd: “Ilaria (Giorgetti) è una persona in gamba, capace di ragionare fuori dalle ideologie, con un’apertura mentale notevole, che può dare impulso al Quartiere”.
Quando dal nemico, che dovremmo contrastare in ogni modo esattamente come lui contrasta il Governo, arrivano simili riconoscimenti, allora mi vengono dei dubbi sulla solidità politica e ideale di chi li riceve e forse non è la persona giusta per rappresentarmi.
E allora che muoia Sansone con tutti i filistei.

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sabato, giugno 18, 2011

Autolesionismo

Come titolo sarebbe stata più appropriata quella parola che Berlusconi usò nel 2006 per definire chi non vota secondo il proprio interesse, ma "autolesionismo" rende ugualmente l'idea di un comportamento masochista.
E così ci risiamo, come nel 2009, nell'unico quartiere strappato alla sinistra nonostante la presenza di ben due liste di disturbo (terzo polo e Corticelli) il Centro Destra aveva ottenuto la maggioranza e poteva creare i presupposti per un contropotere nei confronti di Palazzo d'Accursio.
Poteva farlo cavalcando, ad esempio, l'inqualificabile scelta di sistemare a Villa Aldini una ventina di immigrati (e alla fine, come sempre, si scoprirà che saranno almeno il doppio a bivaccare in tale storica residenza ...).
Poteva farlo contestando le limitazioni al traffico che penalizzano fortemente i residenti del Santo Stefano, soprattutto quelli abitanti nell'ex quartiere Colli.
Poteva farlo creando i presupposti per una costante aggressione alla politica della giunta comunale su ogni provvedimento.
La sconfitta in comune è stata evidentemente mal digerita e invece di buttarsi a fare opposizione dura e senza sconti, vediamo una parte del Pdl (tra l'altro quella derivante dall'ex Msi !!!) che "apre" a coop, arci e quant'altro.
Una sciocchezza simile difficilmente potrà essere metabolizzata dal nucleo portante dell'elettorato di Destra, con il risultato di veder sfarinare il consenso, senza guadagnarne da parte di quei soggetti cui si vorrebbe aprire e che ringrazierebbero senza ricambiare.
Come se non bastasse, subito dopo aver proposto le primarie (altra bufala assemblearista della sinistra) i dirigenti locali del pdl preferiscono una ciellina al candidato che, dopo il capogruppo tale in forza dei voti presi, ha ottenuto più preferenze.
Ripescano però il criterio delle preferenze per confermare la scelta della signora Giorgetti quale presidente del Santo Stafno che ieri non ha ottenuto i voti necessari.
Se andranno a vuoto anche le prossime due votazioni l'unico quartiere non di sinistra di Bologna, a netta e consolidata maggioranza di Centro Destra dovrà tornare a votare.
E poichè l'elettorato di Centro Destra, a differenza dei propri omologhi sulla riva opposta, non porta l'anello al naso e non vota chiunque gli venga proposto, il rischio concreto è che aumenti l'astensione e la sinistra occupi persino il Santo Stefano.
Se ne rendono conto i dirigenti del pdl ?
La mia impressione è che la signora Giorgetti non sia il presidente idoneo per guidare il Santo Stefano allo scontro all'arma bianca contro la giunta cattocomunista, ma votatela ugualmente !
In fondo lo avevate deciso in aprile e sarebbe sempre meglio che gettare i dadi sulla ruota del voto anticipato, magari con liste di Centro Destra tra loro contrapposte a solo uso e consumo della sinistra.

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domenica, giugno 12, 2011

Merola è il peggio, ma il Pdl non scherza

Mentre Merola compie i suoi primi atti da sindaco dando il via ad una estensione della pedonalizzazione del centro continuando nella politica dei divieti e della repressione della libera circolazione e dispone l'uso della storica Villa Aldini (*) come ricettacolo per gli immigrati che, da estraneo al tessuto sociale, economico, storico della città, si appresta a ricevere, nel Centro Destra invece di opporsi con forza, chiamando alla protesta i cittadini, a questi primi colpi all'ordine, alla sicurezza, alla viabilità cittadina, si pensa ai giochini interni e, peggio ancora, si rincorrono i buffetti di approvazione della sinistra nei quartieri.
Leggo oggi nel Carlino che ai quartieri Savena e Saragozza sono stati eletti i presidenti (di sinistra) in spirito di collaborazione con l'opposizione di Centro Destra che ha ricevuto le parole di apprezzamento di Merola : opposizione responsabile.
Ecco, se Merola dice che l'opposizione è responsabile, vuol dire che i consiglieri non stanno facendo quello per cui sono stati eletti: contrastare e opporsi alla sinistra.
E così vedremo gli immigrati occupare Villa Aldini.
Leggo anche che due esponenti di rilievo, pur se giovani, del Pdl sostengono le primarie, in uno scimmiottamento anomalo dei comunisti, a fronte del pagamento di un euro.
Un euro ?
Ma per quella cifra si troveranno migliaia di elettori di sinistra che parteciperanno alle primarie per scegliere candidati “responsabili”, cioè funzionali alla politica della sinistra !
Almeno mettete degli sbarramenti seri, ad esempio l'effettiva iscrizione per un anno a 100 euro così che ogni operazione di disturbo venga a costare un bel po' !
Ma c'è di peggio: una apertura alle organizzazioni di potere comunista (Arci, Lega) al grido: non possiamo continuare a dire che sono tutti comunisti.
E se non sono comunisti, cosa sono ?
Questo sbandamento del Pdl non me lo aspettavo, soprattutto non me lo aspettavo dai giovani che pensano (sbagliando) di conquistare voti a sinistra, ma finiscono solo con il perderne a destra.


*nella fotografia una immagine di Bologna da Villa Aldini che, come si vede, domina la città: è proprio il caso di alloggiarvi gli immigrati ?


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martedì, giugno 07, 2011

Una città tanto bella quanto maleodorante

Il titolo non è mio, ma di una lettera pubblicata oggi nel Carlino e che di seguito trascrivo :

Possibile che una città così bella puzzi in modo vergognoso ? Ho soggiornato tre giorni a Bologna, tre giorni di nausea. E’ normale che per andare al museo civico, bellissimo, occorra tapparsi il naso ? Pipì ovunque, un odore terribile. Così anche in via Castiglione, via Ugo Bassi, via San Felice, E gente ubriaca, a petto nudo, anche fuori dell’Università (l’ho visitata al mattino). Vomito, spazzatura e soprattutto pipì in ogni angolo ... e le Torri pendenti di fianco a piazza Maggiore ? Allagate, che schifo ! E mendicanti ovunque ... ce n’è persino uno che va in giro, in centro, con un topo sul braccio ! Avete palazzi e chiese meravigliose, la più bella biblioteca che io abbia mai visto ma, detto tra noi, non ci tornerei.”.

Mi dispiace pubblicarla, ma è utile per segnalare il degrado cui è giunta Bologna e non sembra che la giunta Merola voglia migliorare.
E’ di ieri la notizia che l’assessore Ronchi, alla cultura, avrebbe risposto ai cittadini di via del Pratello che non si può far silenzio alle nove di sera, con ciò legittimando gli schiamazzi che proseguono ben oltre le nove e, anche se non arrivano “all’alba”, comunque disturbano soprattutto quelli che devono, il giorno dopo, alzarsi di buon mattino per andare a lavorare (cioè produrre quei soldi che, poi, con le tasse, vengono utilizzati anche per mantenere, curare, assistere quegli sfaccendati che schiamazzano di notte).
E che dire dei graffiti nei muri ?
Con un encomiabile sforzo l’estate scorsa il commissario Cancellieri, la Carisbo, l’Ascom, hanno provveduto a ripulire i muri.
Qualche zozzone è stato individuato, ma è a piede libero e non mi risulta che abbia avuto alcuna conseguenza, infatti stanno pur se timidamente spuntando nuove scritte.
Squallida poi l’attuale situazione di Piazza del Nettuno occupata e insudiciata da simil indignados, con i loro teloni che somigliano a sacchi del rusco (nota per i non bolognesi: rusco=immondizia) sotto i quali si riparano dalla pioggia grazie alla quale la piazza, per ora, è tornata parzialmente praticabile.
Il tutto in aggiunta a quanto segnalato dalla gentile turista (il tizio con il topo staziona spesso in via Marchesana, vicino alle poste di Via de’ Toschi) e che dovrebbero indurre gli amministratori ad una azione incisiva e determinata di pulizia.
Altro che utilizzare i vigili urbani per il traffico e le multe !
Utilizzateli per ripulire la città dagli accattoni e dai falsi storpi (sono tornati tre o quattro, anche giovani, di quelli che camminano sciancati piegati a novanta gradi neanche fossero la caricatura che faceva Raffaele Pisu tanti anni fa del vecchietto che “si spezza ma non si piega” ... ed io ne ho visto uno entrare in un bar in via S. Gervasio ...zoppicava, aveva il bastone, ma era eretto e poi non zoppicava così tanto !).
A Bologna la scelta peggiore l’hanno fatta i cittadini eleggendo Merola, mentre c’era bisogno di eleggere un Gentilini, uno sceriffo che, con il pugno di ferro, ripristinasse in città ordine, decoro e sicurezza.

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domenica, giugno 05, 2011

Il Civis Oggi


Riporto rapidamente un articolo lucido e veritiero sulla gran fregatura del Civis, di Marco Guidi,
apparso sul Resto del Carlino:


Bologna, 31 maggio 2011 - "Toh, il Civis è diventato orfano. Adesso che anche i tecnici dicono quello che tutti ormai sapevano, cioè che il Civis è un brutto carrozzone, difficile da guidare e pure pericoloso, si scopre che nessuno, ma proprio nessuno ha mai parlato bene del mitico filobus su ruote. (...)

Quindi lasciamo perdere l’ex assessore Zamboni, cupo fautore di un mezzo che poco prima aveva contestato, lasciamo perdere l’ex assessore Merola (che credo sia diventato sindaco) che lo assecondava, lasciamo perdere l’ingegner Monzali, che oggi spiega tutti i suoi dubbi di un tempo, ma che a San Lazzaro, in assemblee pubbliche, difendeva, anche in modo duro, il Civis, lasciamo perdere funzionari statali e sindaci di paesi limitrofi che si batterono a favore del bestione e oggi dicono di non averlo mai fatto.

Lasciamo perdere tutto, ma una cosa non può essere ignorata e grida vendetta al cospetto di tutti i bolognesi. La cosa è questa: ieri due autorevoli personaggi pubblici, che per pudore chiameremo con i nomi di Comune e Provincia, hanno fatto una dichiarazione. Cosa hanno detto costoro? Semplicemente che, sì, il Civis è una chiavica ma che comunque i lavori fatti per poterlo far girare hanno giovato alla città. Davvero la faccia di bronzo non ha limiti, l’impudenza sale a livelli stratosferici. Se avessero affermato che lo stravolgimento di strade un tempo scorrevoli, come Irnerio e Marconi (solo per citarne due) hanno giovato alle cooperative di costruzione che hanno fatto i lavori, pazienza.

Ma sostenere che storpiare, rendere impercorribili, piazzando piazzole inutili, dannose e, speriamo, inservibili significa un bene per la città vuole dire due cose: o costoro (i signori Comune e Provincia) vivono altrove o ci prendono tutti per fessi. Vadano a raccontarlo agli automobilisti, ai taxisti che in teoria non potrebbero più fermarsi nemmeno per far scendere o caricare qualcuno in via Marconi, agli abitanti di San Lazzaro, a quelli di Mazzini che, comunque, i lavori fatti ci volevano. Lo spieghino a chi ha visto abbattere alberi, a chi ha subìto e subisce polveri, rumori e giri impossibili per tornare a casa, a chi vede in pericolo le proprie attività economiche. Lo facciano pure, però poi provino, almeno, un piccolo ma penetrante senso di vergogna"

Aggiungo da QUI la relazione tecnica che ha bocciato il progetto:

"Se la guida ottica (per muovere il mezzo nella giusta direzione) perde la traccia (cosa oltremodo facile in presenza di altre auto, moto, bici) è alto il rischio di investire i pedoni"

Che pena.


Josh

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sabato, maggio 28, 2011

Cronache Bolognesi


Questo è il mio primo post su Svulazen, e sono molto onorato di scriverci: le analisi del blog sono già a mio avviso ben fatte, ma mi piace talvolta aggiungere un po' d'ironia o qualche notizia apparentemente minore che si interseca con le altre, che riguarda la quotidianità della città e può offrire uno spaccato, la temperatura di una situazione.
Solo in questa settimana alcuni fatti fanno riflettere, prendo in prestito qualche notizia dal Resto del Carlino Cronaca di Bologna.


Incontriamo la vicenda di un uomo uscito tranquillamente dalla palestra, che si rifiuta di fare l'elemosina ad un barbone/punkabbestia accompagnato dal consueto cane (di solito animali aggressivi ed enormi, spesso fuori legge senza guinzaglio e senza museruola, che vengono intesi come limitazioni alla libertà dell'animale): al rifiuto di donare l'obolo, gli viene scagliato contro il cane, che lo azzanna. Ancora, cane e padrone non sono stati rintracciati.
Per saperne di più sui punkabbestia, oltre a wiki, c'è anche un ritratto e una marea di commenti di vario indirizzo qui ,
ma per non farsi mancare niente anche qui.


La vicenda è preoccupante, anche perchè non si tratta dell'unico incidente recente: solo a Settembre 2010 un ambulante, un uomo di 67 anni è morto davanti al centro sociale XM24 in seguito a una lite con un punkabbestia.

Altro passaggio cittadino della settimana, dal significato metaforico chiaro: Un Maghrebino in mutande sale sul Nettuno del Giambologna per protesta, minaccia di suicidarsi, si siede proprio sulla testa del Gigante, e alla fine viene fatto scendere.
Queste le sue parole:

“Voglio morire per abolire lo Stato. Voglio parlare con un ministro. Dio mi ha creato libero e io vado dove voglio”.

(sul Nettuno in mutande ascoltando l'I-Pod)

Anche se il tutto è stato mosso da una crisi personale che non possiamo conoscere nei dettagli e forse non era al 100% presente a se stesso, desidero riflettere sui concetti usciti da un altro punto di vista (del resto sembrano una parafrasi di Schengen, del dogma della 'libera circolazione').
Dunque, un suo desiderio è "abolire lo Stato", che finora mi pare anche garante della sua sussistenza.
Dio ha creato liberi anche noi in teoria, ma dobbiamo poi sottostare alle decisioni delle giunte di centrosinistra miracolosamente sempre vittoriose da queste parti, poi dobbiamo sottostare anche ai diktat mondialisti di "alleati", potenze, banche, multinazionali e organizzazioni estere con il loro obbligante dogma immigrazionista a tutti i costi, è solo questo il motivo per cui dobbiamo sentire uno che si sente libero ma non abbastanza su una nostra statua del 1500.
Vorrebbe andare dove vuole: non lo trattiene nessuno, ma mi pare che intanto dal Maghreb a Bologna un bel pezzo di strada l'abbia fatta, aiutato in tutto da centrosinistra, Chiesa Cattolica, Onlus varie, ONU, EU e in ultimo anche da Maroni in persona con i permessi extra, a dimostrazione che i governi nazionali sono solo pupazzi di gruppi di potere internazionali che comandano realmente.
Probabilmente voleva dirigersi in Francia ( 'io vado dove voglio' potrebbe esser riferito alla libertà di non-accoglienza che Sarkozy, grandeur sua, ha manifestato: c'è chi può), ma lì ci hanno detto che possono chiudere le frontiere, e almeno in parte avere una sovranità in casa propria.
Parimenti il maghrebino non intende che se, come afferma, lui è nato libero da Dio,
allora anche noi, cioè chi è obbligato ad accoglierlo, saremmo ugualmente nati liberi da Dio, e in luoghi e tempi normali avremmo avuto il sacrosanto diritto di esser padroni in casa nostra: di solito decide il proprietario (di una casa come di una nazione) se uno è gradito o meno in casa propria, non è "l'esterno" che si possa imporre in casa d'altri,
ma sappiamo che le cose vanno molto diversamente, per un diritto internazionale 2 pesi 2 misure, abbiamo addirittura ceduto la nostra riserva aurea all'UE*, poi "la proprietà privata non esiste",
e allora tant'è...Libertà sua e di chiunque altro, tranne il diritto autoctono.

C'è un segnale, un simbolismo in questi gesti e parole: la città è in balia ormai di qualunque iniziativa di chiunque, e s'è persa l'autorevolezza ed il prestigio che le appartenevano nel (tra-)passato. Mai nessuno si era azzardato a fare qualcosa del genere su un simbolo storico atavico della città, ma il rispetto per gli altri, per la simbologia della cosa pubblica e per i beni d'arte che abbiamo, per molti non sono più sentiti.
La cosa tragica è che questo vale sia per alcuni extracomunitari, che non sentono ovviamente nessuna appartenenza con il passato storico della città, ma vale anche per molti autoctoni.
Al link le fotografie documentatissime e complete dell'accaduto.

Per concludere, un bambino trova... l'uovo di Dinosauro nel Jurassik Park della sua scuola, finchè si scopre che si tratta di un ovulo pieno di droga del Toxic Park, ovvero sempre il parco della sua scuola. Lì vicino si spaccia, e lo stesso giornalista del Carlino nell'articolo linkato vede nordafricani e tunisini che affermano di essere in zona da un mese.

I Bolognesi che hanno rivotato per la sinistra, paladina di molti dei valori sopradetti, saranno soddisfatti.
Ed è solo una settimana.

Josh

(* la notizia della nostra ulteriore schiavizzazione, taciuta dai media principali, mi giunge grazie al gentile intervento di Nessie/SauraPlesio)


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giovedì, maggio 19, 2011

Bologna sopravviverà a Merola ?


Il nuovo sindaco di Bologna ha cominciato a “sbroccare” minacciando la chiusura integrale del centro storico al traffico privato.
La sua alleata Frascaroli pretende interventi che blocchino la Tav, riesumando i più triti (e costosi) slogan della estrema sinistra.
A Bologna si avvicinano i registri per certificare le unioni degli omosessuali e la sostanziale scelta a favore dell’eutanasia.
Gli immigrati saranno accolti e i centri sociali troveranno ascolto nella nuova giunta.
Il tutto costerà molto e per i bolognesi che lavorano e producono si prospetta un aumento delle tasse utili a pagare le clientele e le pretese dell’elettorato di sinistra.
Il candidato del terzo polo, Aldrovandi, si accorge a babbo morto (solo ora che non ha alcun eletto) che il sistema elettorale nei quartieri è penalizzante per chi si divide; poteva pensarci prima.
I grillini non entrano in giunta, ma offrono un loro uomo per un assessorato (che non si rifiuta mai).
Se Merola porterà a termine il mandato per Bologna si prospetta una ulteriore accelerata verso la decadenza e la deriva morale, civile, politica ed economica.
La speranza, più che dai ricorsi annunciati dalla Lega (dubito si trovi un magistrato disponibile ad annullare la vittoria della sinistra) viene dalle giovani leve di Lega e Pdl.
Bernardini, Tomassini, Lisei, solo per citarne tre, assieme agli "anziani" (e per non fare torto a nessuno cito solo Daniele Carella al quale, anche per solidarietà generazionale, ho dato il mio voto di preferenza) hanno fatto una bella campagna elettorale, attiva, di attacco, aggressiva, tra i cittadini e se continueranno nel loro impegno non solo nelle paludate aule del consiglio, ma anche tra il Popolo, stimolando al ragionamento e informando, potremmo anche farcela a superare persino l’amministrazione Merola.
Ma il Centro Destra deve organizzarsi per fare opposizione di piazza alla giunta, deve organizzare e dare copertura a una disobbedienza civile, cioè alla disapplicazione dei provvedimenti di Merola in modo massivo, perchè i singoli verrebbero solo bastonati dalla repressione istituzionale.
La sopravvivenza di Bologna si giocherà quindi con la capacità della Opposizione di Centro Destra di contrastare in piazza (e non a parole nei consigli) le decisioni della giunta.
Nessun dialogo, nessuna collaborazione, ma ripagare con gli interessi il comportamento che la sinistra ha adottato contro il Governo nazionale.

Pubblicato anche in BlacKnights

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martedì, maggio 17, 2011

I sogni muoiono all'alba


In realtà la, sia pur risicata, vittoria dell’uomo venuto da Santa Maria Capua Vetere provincia di Caserta era annunciata ben prima dell’alba, nonostante il progressivo sgretolamento di quelle percentuali che erano sfornate man mano che, senza alcun criterio, arrivavano i risultati dai vari seggi (e fatto salvo ogni esito di eventuali ricorsi ...).
Manes Bernardini ha fatto una bellissima campagna elettorale, non ha sbagliato nulla, ha superato brillantemente l’handicap iniziale delle incertezze del Pdl sul candidato ed ha trascinato la Lega al miglior risultato della sua storia a Bologna e il Pdl ad un guadagno di due punti sulle elezioni del 2009.
Purtroppo non è stato e non poteva essere sufficiente per quella parte, per ora ancora maggioritaria, di Bologna evidentemente rassegnata alla decadenza e che dopo il sindaco campano, probabilmente voterebbe supinamente anche un qualunque Abdullah il pci/pds/ds/pd volesse candidare.
Merola non potrà certo invertire la rotta, compromesso come è con le precedenti amministrazioni e soprattutto con quella di Cofferati di cui fu assessore all’urbanistica e pienamente integrato nel sistema di potere del partito egemone, fondato appunto sul pci e sulle coop rosse.
Continuerà quindi, più o meno repentinamente questo dipenderà anche dal quadro nazionale, la decadenza della città e l’impoverimento culturale, economico e sociale dei bolognesi, sempre più inquinati dall’accoglienza rivolta a gente estranea alle proprie radici e tradizioni.
Del resto chi vota Merola si merita tutto ciò, purtroppo ce lo dovremo cuccare anche noi che non lo abbiamo votato sperando, sapendolo, di riuscire comunque a salvare qualcosa.
Significativa, anche a Bologna, l’avanzata delle liste estremiste, con quella vendoliana all’interno del gruppo Merola che supera il 10% e quella dei grillini che quella percentuale la sfiora, indicando in ben il 20%, cioè un quinto dei voti espressi, l’elettorato estremista che diventa il 25% con il partito di Di Pietro che peraltro non arriva al 4% e la percentuale da prefisso telefonico dei comunisti di Michele Terra.
A fronte di chi ha avuto successo, registriamo il fallimento dei civici, con il 5% risicato di Aldrovandi che segna la sconfitta secca di Casini e Fini suoi grandi sponsor, il 3% scarso di Corticelli e lo 0,19 dell’Avv. Carcano, in tutto meno della lista della sinistra estrema o di quella di Grillo.
Mi auguro che con questi risultati sia finita la stagione del”civismo” e si torni a ragionare di partiti, di progetti contenuti in un quadro nazionale.
Anche perchè i “civici” per la seconda volta, hanno sicuramente causato la sconfitta in almeno due quartieri che erano alla portata e messo in pericolo persino il Santo Stefano che, comunque, anche questa volta sarà un’oasi di libertà nella rossa Bologna, grazie soprattutto al voto nella zona Colli, il vecchio quartiere poi inglobato nel Santo Stefano con altri tre e che da sempre vota in controtendenza rispetto alla maggioranza comunista della città.
Le due liste di Destra Radicale (La Destra e Forza Nuova) vedono prevalere questa su quella, ma con percentuali di mera testimonianza, ininfluenti in questo tipo di votazioni.
Sarebbe diverso se la Destra si ritrovasse unita, all’interno dello schieramento berlusconiano.
Bologna ha perso, ma ha trovato un leader che, se riuscirà a tenere unita l’opposizione, potrà fare molto male a Merola, soprattutto se non si limiterà ad una opposizione istituzionale, ma la trasformerà in opposizione movimentista, organizzando proteste, manifestazioni, disobbedienze civili contro le decisioni della giunta che dovranno essere contestate tutte, una per una.
Le elezioni sono terminate il 16 maggio e la campagna elettorale per le prossime inizia oggi, 17 maggio e deve essere aggressiva ed estremista perchè, come hanno dimostrato a sinistra, l’estremismo aggrega, motiva e paga.
Solo così potremo sperare di liberare Bologna da un giogo oppressivo e conformista che ci sta portando alla deriva ed alla estinzione.

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