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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

martedì, settembre 07, 2010

Cercasi candidato disperatamente

Mentre nel pci/pds/ds/pd cercano di silurare – nel modo felpato proprio delle due chiese, quella comunista e quella clericale - la candidatura più forte che potrebbero mai mettere in campo, quella di Maurizio Cevenini, perchè invisa ai vertici della nomenklatura nonostante l’aspirante sindaco sia il più comunista tra i comunisti (e proprio per questo gradito alla base), il Centro Destra si dibatte nella palude alla ricerca dell’Uomo giusto.
Come noto era stato, in un primo momento, indicato l’ex direttore de Il Resto del Carlino, ora parlamentare PdL, Giancarlo Mazzuca.
Sicuramente persona degna, ma che non riesce a manifestare quel carisma, quella leadership di cui ha bisogno il candidato del Centro Destra per sperare di ribaltare la maggioranza sinistra che soffoca Bologna.
Mazzuca, un po’ irritato dai continui dubbi e rilanci anche all’interno del PdL, ha però rinunciato, riaprendo i giochi e, francamente, i nomi che ho letto questa mattina nella cronaca bolognese del Carlino non mi entusiasmano.
Il presunto “jolly” della Lega è un tal Tugnoli, il cui nome viene pronunciato con reverenza trattandosi di imprenditore, ma credo che per il Popolo elettore sia un emerito Carneade.
Ho poi letto il nome di colui che, negli ultimi due anni, credo sia stato candidato a tutto (parlamento, presidente provincia, della regione, ministro dello sviluppo economico) e adesso, a completare il "grande slam" delle candidature, come il miglior Fregoli , indossa la casacca di possibile candidato a sindaco: l’Udc Galletti.
Infine il “civico”: Corticelli.
Di “civici” credo ne abbiamo già pieni gli archivi e Corticelli, come Mazzuca (ma anche Tugnoli e Galletti) , non mi sembra persona in grado di suscitare entusiasmi.
Se proprio devono scegliere uno sconosciuto (ai più) perchè invece di pescare tra giornalisti, manager, politici di lungo corso e ancor più candidature, non scelgono “uno qualunque” ?
Un operaio, un insegnante che mai abbia fatto politica, un pensionato, un commerciante, insomma “uno di noi”, non uno con un ruolino che lo pone tra la “classe dirigente” di una Bologna da anni in caduta libera e in decadenza.
E se, invece, si punta sul “nome” che possa trainare verso il successo, perchè scegliere qualcuno conosciuto solo nei ristretti ed ovattati ambiti accademici, imprenditoriali o degli “addetti ai lavori” della burocrazia ?
Meglio un grosso nome, autenticamente conosciuto a livello nazionale, che si metta a guidare l’arrembaggio e sappia stimolare la fiducia degli elettori del Centro Destra ricompattandoli, dopo la patetica esibizione di Raisi che, ancora dopo le da lui osannate flatulenze del suo capo a Mirabello, pretende di restare come Coordinatore del PdL.
Tutto sommato, se per vincere a Bologna il Centro Destra dovesse accordarsi con i finioti, allora meglio saltare il giro e puntare alle elezioni del 2016.
Tanto la sinistra, con Cevenini o con chiunque altro, farà l’ennesimo flop e con loro, con la politica ideologica, con la contiguità con le coop rosse, Bologna è destinata a proseguire nella sua decadenza, finchè i cittadini non si sveglieranno e non decideranno di votare per una rottura decisa con il passato.
Sperando che non sia troppo tardi.


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