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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

sabato, settembre 18, 2010

Imbrattamuri:meno pennelli,più manganelli

Leggo che l'Associazione degli Alpini di Bologna, cui sono particolarmente legato, ha promosso una meritoria iniziativa a sostegno della campagna per Bologna pulita.
Via Andrea Costa è stata ripulita dalle lordure di qualche sbandato che crede in tal modo di compiere epiche gesta di protesta contro la società civile.
L'azione degli Alpini è, come sempre, di grande valore civico e morale ed è sicuramente un esempio per tutti.
Purtroppo nella società attuale si è liberi di esprimere la propria ignoranza e quegli spostati che vivono ai margini del consesso civile non possono comprendere l'insegnamento degli Alpini e, anzi, trovano ulteriori motivazioni per tornare ad insudiciare le proprietà pubbliche e private con i loro escrementi figurativi .
Simili esseri evidentemente vivono talmente nella loro sporcizia da non riuscire più a concepire il concetto di "pulito" e di "bello" ma, soprattutto non rispettano il prossimo, continuando ad insudiciare i muri della città.
Diventa quindi doverosa una reazione che non può limitarsi a quella civile dell'uso dei pennelli per pulire le sozzerie altrui, perchè non è giusto che la collettività si carichi e paghi (in tempo e denaro) le colpe di pochi.
Se, però, lo stato non è in grado di neutralizzare gli imbrattamuri, almeno autorizzi, con una autentica "licenza di punire" , i cittadini, il Popolo, ad agire in proprio e senza la preoccupazione e le beghe di doversi poi difendere da assurde azioni giudiziarie.
Probabilmente, infatti, per tenere pulita Bologna, occorrono meno pennelli, ma più manganelli.


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martedì, settembre 07, 2010

Cercasi candidato disperatamente

Mentre nel pci/pds/ds/pd cercano di silurare – nel modo felpato proprio delle due chiese, quella comunista e quella clericale - la candidatura più forte che potrebbero mai mettere in campo, quella di Maurizio Cevenini, perchè invisa ai vertici della nomenklatura nonostante l’aspirante sindaco sia il più comunista tra i comunisti (e proprio per questo gradito alla base), il Centro Destra si dibatte nella palude alla ricerca dell’Uomo giusto.
Come noto era stato, in un primo momento, indicato l’ex direttore de Il Resto del Carlino, ora parlamentare PdL, Giancarlo Mazzuca.
Sicuramente persona degna, ma che non riesce a manifestare quel carisma, quella leadership di cui ha bisogno il candidato del Centro Destra per sperare di ribaltare la maggioranza sinistra che soffoca Bologna.
Mazzuca, un po’ irritato dai continui dubbi e rilanci anche all’interno del PdL, ha però rinunciato, riaprendo i giochi e, francamente, i nomi che ho letto questa mattina nella cronaca bolognese del Carlino non mi entusiasmano.
Il presunto “jolly” della Lega è un tal Tugnoli, il cui nome viene pronunciato con reverenza trattandosi di imprenditore, ma credo che per il Popolo elettore sia un emerito Carneade.
Ho poi letto il nome di colui che, negli ultimi due anni, credo sia stato candidato a tutto (parlamento, presidente provincia, della regione, ministro dello sviluppo economico) e adesso, a completare il "grande slam" delle candidature, come il miglior Fregoli , indossa la casacca di possibile candidato a sindaco: l’Udc Galletti.
Infine il “civico”: Corticelli.
Di “civici” credo ne abbiamo già pieni gli archivi e Corticelli, come Mazzuca (ma anche Tugnoli e Galletti) , non mi sembra persona in grado di suscitare entusiasmi.
Se proprio devono scegliere uno sconosciuto (ai più) perchè invece di pescare tra giornalisti, manager, politici di lungo corso e ancor più candidature, non scelgono “uno qualunque” ?
Un operaio, un insegnante che mai abbia fatto politica, un pensionato, un commerciante, insomma “uno di noi”, non uno con un ruolino che lo pone tra la “classe dirigente” di una Bologna da anni in caduta libera e in decadenza.
E se, invece, si punta sul “nome” che possa trainare verso il successo, perchè scegliere qualcuno conosciuto solo nei ristretti ed ovattati ambiti accademici, imprenditoriali o degli “addetti ai lavori” della burocrazia ?
Meglio un grosso nome, autenticamente conosciuto a livello nazionale, che si metta a guidare l’arrembaggio e sappia stimolare la fiducia degli elettori del Centro Destra ricompattandoli, dopo la patetica esibizione di Raisi che, ancora dopo le da lui osannate flatulenze del suo capo a Mirabello, pretende di restare come Coordinatore del PdL.
Tutto sommato, se per vincere a Bologna il Centro Destra dovesse accordarsi con i finioti, allora meglio saltare il giro e puntare alle elezioni del 2016.
Tanto la sinistra, con Cevenini o con chiunque altro, farà l’ennesimo flop e con loro, con la politica ideologica, con la contiguità con le coop rosse, Bologna è destinata a proseguire nella sua decadenza, finchè i cittadini non si sveglieranno e non decideranno di votare per una rottura decisa con il passato.
Sperando che non sia troppo tardi.


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domenica, settembre 05, 2010

Licenza di punirli

Una meritoria iniziativa de Il Resto del Carlino, raccolta dall'Ascom, dalla Carisbo e con l'appoggio del Commissario (a riprova che per amministrare una città basta solo la saggezza di evitare le ideologie e intervenire sulle concrete questioni di vivibilità della città) ha consentito nel giro di un paio di mesi, di ripulire i muri del centro cittadino, imbrattati da scritte e schizzi di vernice.
Prima di andare in vacanza a luglio, parcheggiando volutamente a dieci minuti dall'ufficio per potermi godere una camminata tra le strade della mia Bologna, vedevo ancora le vie centrali deturpate dalle bravate di qualche sozzone.
Al mio ritorno, in agosto, era un piacere aggiuntivo camminare tra muri e strade pulite (ancorchè sconnesse).
Purtroppo gli sozzoni devono essere tornati dalle loro vacanze e hanno ricominciato a imbrattare i muri, confidando nel fatto che è impossibile controllare ogni metro.
La loro è una sfida senza rischio alcuno.
Credo che, se presi, non facciano più di due giorni di prigione per essere poi rilasciati e, se va bene, multati.
Se va male, cioè se imbroccano un magistrato "progressista" che reputa le loro sozzerie "arte" (come quella dell'immagine) allora neppure quelli.
E noi paghiamo.
Pagano i cittadini proprietari dei muri imbrattati, pagano le aziende che hanno aiutato a ripulire la città, pagano i bolognesi, due volte, perchè le loro tasse verranno in parte utilizzate per rifare un lavoro già realizzato e vanificato da quei delinquenti e una seconda volta perchè quei criminali deturpando la città la rendono meno vivibile.
Allora avrei una proposta.
Date una "licenza di punirli" alle Ronde che, per l'occasione, dovrebbero godere di una immunità dai loro atti per poter beccare e sanzionare esemplarmente i responsabili.
E' evidente che non si potrà essere sempre sul posto, ma credo che se la punizione fosse particolarmente dolorosa e rappresentativa, allora gli emuli ci penserebbero due volte prima di imbrattare i muri, a loro volta, con le loro sozzerie.
Ma è importante che mai, in nessun caso, tali "Giustizieri della Nott"e siano perseguitati da una legge a senso unico che bastona gli onesti e salvaguarda i veri delinquenti.
Neppure nel caso in cui, potrebbe accadere, si eccedesse nella punizione.
Allora che facciamo ?
Concedete una licenza di punire ai cittadini organizzati o volete continuare a concedere agli sozzoni la licenza di imbrattare i muri ?

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