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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

domenica, gennaio 31, 2010

Pro memoria per il futuro sindaco di Bologna


Quando Guazzaloca, pur con tutto il suo passato nell’Associazione Commercianti e nella Camera di Commercio, era l’ “Uomo Nuovo” di Bologna (prima di appiattirsi sulle posizioni dell’Udc) sosteneva che un sindaco non doveva fare politica estera o ideologica, bensì provvedere a coprire le buche nelle strade.
Allora la prima raccomandazione al futuro sindaco di Bologna è quella di spogliarsi da ogni ideologismo.
Lasci perdere i capricci degli omosessuali e il registro delle “unioni civili” (perché chi si sposa è incivile ?) , lasci perdere le battaglie ecologiste, la raccolta differenziata dei rifiuti (più costosa di quella indifferenziata !) , il blocco del giovedì e i continui soprusi nei confronti dei privato cittadini nel nome di scelte ideologiche, smaccatamente faziose, costose e inutili e pensi a riassaltare le strade di Bologna.
Ma non con un manto che si sovrapponga al precedente, bensì con un lavoro fatto a regola d’arte che presuppone prima la rimozione dello strato di asfalto vecchio, poi la messa del nuovo, per evitare che i tombini delle fognature si trasformino, a loro volta, in buche e trappoloni dolorosi per ciclisti e motociclisti, oltre a killer delle sospensioni e delle gomme di qualsiasi mezzo, anche a quattro ruote.
Ma non di sole buche è lastricato il buon governo di una città.
A Bologna nevica poco, però capita, come nell’inverno in corso, che abbondanti nevicate si sommino a temperature polari (alla faccia del “riscaldamento globale” raccontato dagli ecoambientalcatastrofisti).
Provveda, il buon amministratore comunale, a liberare non solo le strade, ma anche i marciapiedi dalla neve, cospargendo il sale per evitare i lastroni di ghiaccio che si sono formati e che restano anche tre o quattro giorni, per l’ignavia di una amministrazione che si nasconde dietro il dito della responsabilità dei “frontalieri”.
Esattamente come attribuisce ai soliti “frontalieri” l’obbligo di pulire e spargere il sale negli scivolosissimi portici che, sì, riparano, ma si trasformano in piste per chiunque (dai bambini agli anziani).
Sì, perché se i “frontalieri” avessero almeno dei vantaggi a compensare questi oneri, si potrebbe capire, ma se uno di loro osasse mettere una panchina, o un gazebo, o un ombrellone d’estate, ecco che, subito, arriverebbe l’incaricato comunale, in preda al ballo di S. Vito, che gli imporrebbe di toglierlo, affibbiandogli pure una multa.
Insomma: solo oneri e nessun vantaggio.
E, infine, il traffico.
La si smetta di creare ostacoli al traffico privato.
La si smetta di aumentare i parcheggi a pagamento.
La si smetta di cambiare i sensi unici, imporne degli altri, ampliare la zona pedonale
.
Bologna non ha la metropolitana per colpa della scelta ideologica del pci/pds/ds/pd che vi si oppose contro Guazzaloca.
Sempre per una scelta ideologica del pci/pds/ds/pd Via Marconi, larga arteria che era un piacere percorrere, è stata ridotta a due miseri sensi unici.
Il nuovo sindaco ha l’occasione per buttare a mare (mi verrebbe un’altra espressione un po’ più forte …) il passato e stipulare con i cittadini un patto: mai più vessazioni, soprusi nel nome delle scelte ideologiche, ma una sana amministrazione per consentire ai bolognesi di godersi Bologna.
E sottolineo “bolognesi”ma questo sarà argomento di un prossimo intervento.

P.S.: Come spesso accade, il post l'ho scritto alcuni giorni fa.
Oggi a Bologna, da prima dell'alba nevica e continua anche adesso.
Le strade sono imbiancate e passano solo gli spazzaneve.
I marciapiedi sono coperti da una coltre bianca, soffice, sulla quale si può camminare.
Ma da domani è prevista una temperatura abbondantemente sotto le zero.
Se gli ammnistratori ancora al loro posto in attesa del Commissario non si muoveranno, i marciapiedi diventeranno una enorme lastra di ghiaccio per tutta la settimana.
Pessimi amministratori quelli che lasciano i propri cittadini camminare su lastre di ghiaccio ...


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martedì, gennaio 26, 2010

C'era Delbono a Bologna ...

La sinistra ci ha provato per 7 mesi a far capitolare Silvio Berlusconi lanciandogli tra i piedi D’addario e Lario varie: ha fallito.
Berlusconi, colpevole di null’altro che di amare il genere femminile come ogni uomo che si rispetti l’ama, non solo ha resistito, ma è cresciuto nella stima e nella considerazione dei connazionali.
Sono però bastati sette giorni di indagini per far capitolare il sindaco pci/pds/ds/pd di Bologna, fedelissimo di Prodi, Flavio Delbono, che è inciampato in una “ex” evidentemente con il dentino avvelenato.
Così, nemesi classica, la sinistra che voleva con le donne far cadere Berlusconi, ha visto messo a nudo, da una donna, il suo perbenismo falso e bugiardo.
Delbono ha fato male a dimettersi, se sa di essere innocente, prima non solo di una condanna definitiva, ma persino del rinvio a giudizio.
Ma il dato politico che segna, pesantemente e a tutta vergogna della sinistra, la differenza con il Centro Destra è che Delbono è stato lasciato solo, che il suo cambiamento di linea dal sabato del dopo interrogatorio (non mi passa neanche per l’anticamera del cervello di dimettermi) a quella del lunedì in consiglio comunale (annuncio le dimissioni per il bene di Bologna) è dovuto al venir meno della solidarietà di quelli che dovevano essere i suoi sodali.
E’ venuto meno – è questa la vergogna maggiore per i sinistri – l’aspetto umano che imporrebbe di sostenere l’amico, il camerata, il collega, il compagno in difficoltà.
E’ una grave, gravissima colpa per la sinistra quella di far prevalere l’interesse del Moloch partito su questo, fondamentale, aspetto umano e che ci dice quanto ancora la sinistra sia ben lontana dall’aver assimilito i principi dell’umanesimo occidentale, che sono tra le radici della nostra civiltà liberale e democratica.
E risalta ancor di più la splendida solidarietà di cui può godere Silvio Berlusconi.
Ma adesso si apre un nuovo capitolo, nuovo, interessante e affascinante per la mia città.
Per la prima volta un mandato amministrativo è durato appena 7 mesi, un sindaco si dimette non per essere stato eletto ad un incarico più alto, ma perché costrettovi da un partito senza alternative che accettare l’onta del commissariamento della città.
La legge è chiara: si voterà tra aprile e giugno 2011.
Questo vorrebbe dire almeno 15 mesi di commissariamento, cioè 15 mesi di stallo, di ordinaria amministrazione, che si aggiungerebbero ai sette inutili mesi di Delbono ed ai 60 mesi di traccheggiamento di Cofferati, durante i quali si persero i finanziamenti per la metropolitana e svanirono le grandi opere, sostituite da un disastroso “civis”, ancora di là da venire, ma che ha già provocato i suoi danni con la devastazione di strade che avevano una viabilità di ampio respiro come Via Marconi.
Così, intelligentemente, il Ministro Maroni ha detto: il governo non farà leggi ad hoc a meno che tutte le forze politiche non siano d’accordo.
E se saranno tutte d’accordo, Bologna potrà pure votare, in uno con le regionali, il 28 marzo prossimo.
Si pone così il problema delle candidature.
La sinistra non può che candidare Maurizio Cevenini, primatista nazionale dei matrimoni celebrati che si è “fatto un nome” proprio in tale sua funzione e per essere sempre presente alle partite del Bologna.
Ma a me interessa il Centro Destra che, questa volta, non dovrà dividersi se vorrà beneficiare (e soprattutto far beneficiare noi cittadini) della crisi della sinistra, scegliendo un nome vincente e unificante.
Se ciò non dovesse accadere, il Centro Destra non dovrebbe accettare candidature di finioti o di personaggi estranei alla politica, ma cercare l’unità su un nome che caratterizzi fortemente e idelogicamente la battaglia politica, un nome che sia ricordato per quanto ha già fatto e che possa, con ciò, marcare la diversità politica della coalizione.
I nomi (ne avrei in mente quattro, due e due) li vedremo un’altra volta, ma per il momento direi che il candidato debba essere:
bolognese di nascita
bolognese di studi
bolognese di mentalità
bolognese di residenza
bolognese di interessi.



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domenica, gennaio 24, 2010

Cinziagate:Delbono resiste...resiste...resiste...

Allora.
Delbono, sindaco di Bologna da meno di un anno, ha parlato per cinque ore con il pubblico ministero che conduce le indagini sulle sue importanti missioni allietate dalla presenza di una dolce compagnia.
Al termine ha dichiarato che ha potuto chiarire tutto e che c’è solo un errore dell’ufficio contabile che gli riconosciuto un rimborso non dovuto di 400 euro che lui, comunque, provvederà a restituire.
Bene, voglio credergli.
Quindi sarà opportuno che per fugare ogni dubbio i conti di Delbono e della regione Emilia Romagna siano passati al setaccio dalla Guardia di Finanza e da un Revisore scelto dall’Opposizione, che dovranno trovare le corrispondenze alle dichiarazioni rilasciate.
Inoltre sarei interessato a conoscere lo svolgimento e l’esito delle missioni, con particolare riferimento sui vantaggi che noi, cittadini dell’Emilia Romagna, abbiamo avuto da tali faticosi viaggi in lontani paesi del Messico, Carabi, Cina.
Delbono ha anche dichiarato che se fosse rinviato a giudizio non si dimetterebbe.
Perfetto, finalmente anche a sinistra si comincia a prender coscienza che è immorale punire una persona ancor prima che sia condannata con sentenza passata in giudicato.


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domenica, gennaio 17, 2010

Cinziagate

Il sindaco eletto solo nel giugno scorso è già in difficoltà.
Non è la moschea (ferma).
Non è il traffico (bloccato al giovedì,come con il suo non compianto predecessore, per meri motivi ideologici).
Non è il metrò (che non si realizzerà).
Non è il civis (che purtroppo ha già rovinato alcune strade di Bologna tra le quali Via Marconi, una volta bella e larga ed oggi "vicolizzata" dalle piazzole per i bus e dalle corsie preferenziali).
Insomma, pur non avendo fatto nulla, Delbono è in difficoltà per l'inchiesta relativa a quello che viene giornalisticamente denominato "Cinziagate".
La vicenda, cioè, relativa alla sua ex amante che si portava appresso nelle visite ufficiali in giro per il mondo quando era vicepresidente della regione.
Ieri la signora Cinzia è stata interrogata dai pubblici ministeri e avrebbe dichiarato, secondo quanto riferisce la stampa, che non ha mai pagato una lira: nè in Cina, nè in Messico, nè altrove.
Pagava sempre il generoso Flavio.
Allora si impone da parte del sindaco una presa di posizione netta: con quali soldi pagava la sua accompagnatrice ?
Il sindaco dica se era con i suoi soldi o no.
Se pagava con i suoi soldi nei suoi estratti conto dovrebbe esserci traccia di tutto ciò e finisca qui questa storia stucchevole.
Se non vi è tale traccia, beh ... allora è tutta un'altra storia.

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