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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

domenica, luglio 05, 2009

Per il Bologna meglio Moggi di questa proprietà

Confesso di non essere mai stato un estimatore dei Menarini, attuali proprietari del Bologna calcio.
Non ho ben capito come sia possibile, dopo tre anni nell’ombra di Cazzola, acquistare il Bologna e gestirlo nel modo dilettantesco che abbiamo visto in una stagione, quella del ritorno in serie A e del centenario della fondazione, che avrebbe dovuto essere arrembante e, invece, è stata arrancante.
I maligni sostengono che le aperture alla costruzione del nuovo stadio siano state le motivazioni forti dell’impegno dei Menarini, costruttori, che, a differenza di Cazzola, possono vantare ottimi rapporti con la parte politica che domina Bologna e con le coop rosse.
Ma che senso avrebbe un nuovo stadio se la squadra che lo dovrebbe utilizzare fosse malinconicamente nelle serie inferiori per manifesta incapacità della proprietà di formarne una all’altezza della città e della storia della società ?
Nel corso della stagione 2008-2009 si sono alternati 3 allenatori per una rosa di ben 30 giocatori (neanche si dovesse giocare nelle coppe europee !).
Ed è andata grassa che abbiamo avuto un Marco Di Vaio che ha realizzato ben 24 reti (il prossimo anno, se andrà bene ne segnerà la metà !) e che ha letteralmente tenuto a galla la squadra.
Ma un anno di rodaggio potevamo anche perdonarlo (soprattutto perché ci siamo salvati) purchè si affrontasse il nuovo campionato con una ben diversa ossatura.
Siamo al 5 luglio, fra 4 giorni inizia il ritiro precampionato e la squadra è la stessa dello scorso anno.
Peggio, la proprietà si è fatta “piccionare nell’unica scelta giusta che avrebbe potuto portare alla creazione di una squadra di spessore: la consulenza di Luciano Moggi.
E’ ovvio che il nome di Moggi susciti reazioni umorali in una tifoseria che gli imputa (probabilmente a torto) la responsabilità dell’ultima retrocessione, in ciò accettando l’autodifesa di Gazzoni che continua a ripetere che il Bologna è stato retrocesso perché al di fuori dei giochi.
Ma Moggi di calcio ne sa e i Menarini si sono ampiamente dimostrati a digiuno di tale materia.
Moggi ha le conoscenze giuste per affiancare loro soci in grado di immettere denaro fresco nelle nostre casse e i Menarini stanno mostrando pericolosamente la corda quando si tratta di mettere mano al portafogli.
Ma Moggi è squalificato ancora per un paio di anni.
Vero.
Ma forse che altri dirigenti, ancorché squalificati, non hanno diretto, in prima persona e alla luce del sole, le loro società ?
A me, ad esempio, vengono in mente Galliani e Preziosi.
Lasciando poi da parte ogni considerazione sulla reale portata delle accuse mosse a Moggi che, per me, continuano ad essere solo un pretesto per liberarsene nella più classiche delle lotte di potere per il potere, visto che, squalificato Moggi, il calcio è sempre nelle mani di Inter, Milan e Juventus, con qualche lampo romanista e fiorentino, ma sono ben lontani i tempi in cui un Verona o una Sampdoria o un Cagliari potevano vincere il campionato e un Vicenza o un Perugia dare filo da torcere fino all’ultima giornata e raggiungere il secondo posto.
Ma il ridicolo di cui si sono coperti i proprietari del Bologna è senza fine.
Non paghi di aver, con un comportamento quanto meno ambiguo (giorni di silenzio), dato l’impressione che fosse vero il ruolo di consulente di Moggi, hanno pubblicamente smentito, parlando solo di una cena in cui NON si è parlato del Bologna e di calcio.
Naturalmente nessuno ha creduto loro e il procuratore federale del calcio li ha convocati.
Per loro si prospetta una leggera squalifica e qualche migliaio di euro di multa.
Insomma: becchi e bastonati.
E, nel frattempo, la squadra è uguale a quella dello scorso anno, anzi peggiorata perché vi sono giocatori in grado di accasarsi altrove, soprattutto quando sanno che non rientrano nei piani della società come è per il bravo, anche se quarantenne, portiere Antonioli.
Ed è notizia recente che anche il direttore sportivo, Salvatori (peraltro non un fulmine di guerra negli acquisti, ma senza soldi non si possono fare miracoli e i soldi dovrebbero darglieli i Menarini) si è incavolato perché si è sentito scaricato dalle ipotesi di consulenza moggiana.
Ma come è stato possibile che le consultazioni con Moggi (che dovevano restare riservate) siano finite in pasto al pubblico e persino nei tg nazionali ?
Probabilmente ingenuità (chiamiamola così …) dei Menarini e forse qualche giornalista troppo a caccia di scoop che non ha saputo starsene in silenzio, almeno fino alla conclusione della campagna acquisti, provocando così un grave danno al Bologna.
A dimostrazione che, tutto sommato, non ha torto chi ha una pessima opinione dei giornalisti.
Infine due paroline anche per i tifosi organizzati in clubs (quelli “single” credo siano quel 43% che nel sondaggio de Il Resto del Carlino si sono dichiarati favorevoli a Moggi al Bologna).
Si sono agitati, si sono scagliati contro Moggi e preteso la marcia indietro dei Menarini.
Ho addirittura letto che per loro sarebbe meglio retrocedere “con dignità”.
Da tifoso (autentico) del Bologna mi auguro di non dover vedere retrocessioni perchè chi retrocede, perde comunque e finisce in "B", indipendentemente dalla dignità e mi auguro che non ci siano contestazioni nel giugno del prossimo anno se il Bologna dovesse retrocedere facendo registrare il record negativo di punti per il campionato di serie A, cosa molto probabile viste le premesse.
Quanto alla dignità, ricordo che questa è la classica foglia di fico quando, come la volpe della famosa favola di Fedro, non si pensa di raggiungere l’obiettivo desiderato e non mi sembra che i tifosi degli squadroni pluridecorati con scudetti soffrano molto della perdita di dignità per i modi in cui arrivano sistematicamente (e sempre loro !) a vincere i campionati.
Condivido quel che mi disse un vecchio amico di infanzia, assai benestante, al quale rinfacciavo la sua fede comunista: perché dovrei vivere secondo la mia ideologia, rinunciando a comodità e benessere, quando tutti fanno il contrario ?
Ecco qualcosa che potrebbe essere di insegnamento a quanti si sono opposti a Moggi come consulente del Bologna.
Con i tifosi organizzati sono d’accordo solo nell’auspicare che i Menarini se ne vadano presto.
Ma chi si prenderebbe questo derelitto Bologna ?
Comunque vada: Forza Bologna.

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