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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

lunedì, giugno 22, 2009

Requiem per Bologna

E così Cazzola non ce l’ha fatta, anche se siamo a 330 sezioni su 449, il risultato appare stabilmente negativo.
Peccato avremo ancora cinque anni di costante decadenza che seppelliranno ancora di più la Bologna che abbiamo sempre amato ed alla quale apparteniamo e apparterremo sempre.
La sinistra ha confermato il suo potere costruito, anno dopo anno, da quel disgraziato 21 aprile 1945, quando gli Americani, occupando la città, decisero di installare un comunista come Dozza quale principale autorità civile della città.
Fu un errore che i bolognesi continuano a pagare da 64 anni, con la sola breve parentesi del 1999-2004 con Guazzaloca.
Adesso vedremo cosa farà Delbono per la viabilità (divieti e buche nella strada), con la metropolitana, con la moschea, come agirà per arginare l’immigrazione ed i rom, quali scelte compirà in materia di reclamate “unioni civili” cioè quelle registrazioni comunali che legittimerebbero persino le coppie dei “busèn”, come sono chiamati in bolognese “politicamente scorretto” gli omosessuali.
Vedremo, con poca fiducia, auspicando peraltro che lo stesso atteggiamento ostile che stanno tenendo le amministrazioni locali del pci/pds/ds/pd nei confronti del governo Berlusconi, sia assunto dall’unica oasi cittadina di libertà, il Quartiere Santo Stefano, in modo da ostacolare in ogni modo, sul territorio del Quartiere, la politica della futura giunta cattocomunista.
Ma, soprattutto, i prossimi cinque anni dovranno servire per far rinascere una opposizione unita che sappia interpretare le esigenze di recupero delle Tradizioni della città, della sua pulizia morale e materiale, dell’ordine che deve regnare per le nostre strade e della sicurezza che deve essere garantita, costi quel che costi, ai cittadini onesti.
Sicurezza tanto quando circolano per le strade, ovunque ed a qualunque ora, quanto in relazione alle loro proprietà e, in primis, le loro case.
Una opposizione unita che non vuol dire unica, perché è naturale avere priorità ed esperienze differenti, ma che non arrivi al 2014 senza un programma ed un candidato condiviso.
Nell’ambito della opposizione, potrà essere rilevante la Destra, ora divisa, come in campo nazionale, in troppe sigle che si contendono la medesima Area.
Forza Nuova, Fiamma Tricolore, La Destra e, poi, ancora Morselli e Mazzanti: troppe scelte per un’Area che ha avuto una disgrazia chiamata Gianfranco Fini.
Una Destra che per cinque anni dovrà compiere quel percorso unitario che la porti ad essere l’Area propulsiva sui temi essenzialmente di destra ma che sono stati occupati dalla Lega.
Quindi “legge e ordine” nei confronti dei rom e degli immigrati.
Quindi una strenua battaglia contro ogni concessione perché si costruiscano cittadelle islamiche.
Quindi difesa e rilancio delle Tradizioni italiani e bolognesi tanto in campo culinario, sportivo e culturale, quanto in quello morale.
Una Destra che, solo così facendo, potrà essere protagonista della battaglia per Palazzo d’Accursio nel 2014, quando il fallimento bis di una giunta impostata su un sindaco forestiero non potrà che far aprire gli occhi anche a chi, il 21 e 22 giugno 2009, li ha tenuti ostinatamente chiusi.
E quel che è scritto per la Destra bolognese vale anche per quella Nazionale, dove Fiore, Romagnoli e Storace (elencati in stretto ordine alfabetico) devono mettere da parte i particolarismi e le legittime ambizioni personali, per costruire un polo di attrazione anche per tutti gli altri movimenti minori dell’Area di appartenenza che può e deve superare i famigerati quorum.
Per ora, purtroppo, recitiamo il requiem per Bologna, ma noi crediamo nella resurrezione.

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5 commenti:

Nessie ha detto...

Beh...per il momento condoglianze :-(. Se neanche il degrado reiterato sveglia i bolognesi, realisticamente parlando vuole dire che in qualche modo se lo meritano. Idem per Padova che ha confermato Zanonato (quello del muro). Il quale pensa di fare lo sceriffo facendoli entrare tutti eppoi magari mettendo il fort Alamo.

Josh ha detto...

Grazie delle sentite condoglianze Nessie...Rispetto a Padova qui il muro non c'è nè ci sarà: è transumanza libera, siamo noi bolognesi a essere di troppo.

Insomma qui si faranno entrare tutti come finora, ci sarà la mega moschea con il quartiere faro d'Europa della religio pacis, e fort Alamo invece è l'appartamento di ciascuno tra blindature varie di porte e finestre doppie e triple.

Nessie ha detto...

Beh, Josh, consoliamoci con altre realtà:
Provincia Belluno passato dal Pd al Pdl con Gian Paolo Bottacin 51,10
Provincia di Milano Guido Podestà 2788 / 2905 sezioni scrutinate
Provincia di Venezia Francesca Zaccariotto 52,12 730/862 sezioni scrutinate
Provincia Ascoli Piceno Piero Celani 192/216 sezioni scrutinate
Provincia di Savona Angelo Vaccarezza 52,12
Provincia di Frosinone 51,66 367/496 sezioni scrutinate
Provincia di Crotone Stanislao Francesco Zurlo 52,62 171/206 sezioni scrutinate

Tutto sommato nel resto d'Italia per il centrodestra è andato bene. Il giorno che cade Bologna o Firenze, vuole dire che c'è un'effettiva rivoluzione anticomunista.

Josh ha detto...

rivoluzione anticomunista! ...ecco appunto, magari.
Intanto al più presto, in previsione del risultato, ti invio via mail nei prox giorni la foto del mio Fort Alamo, pardon...delle inferriate nuove nuove che abbiamo montato, visto l'aumento di furti & assalti in città.
Ma stavolta sono arrabbiato perchè vedrai come alzano la testa i comunisti per le vittorie di Bologna e Firenze...sarà come se avessero vinto tutta Europa, e in ambito locale faranno ancor più i peggiori esperimenti sociali-umani-economici-architettonici-multikulti.

Massimo ha detto...

Quando si vota la speranza c'è sempre, purtroppo qui è difficile. Gli elettori di sinistra meriterebbero veramente di subire, in prima persona, tutte le conseguenze delle loro scelte: dalle rapine agli scippi fino a tutto il peggio del panorama che ci offre la prossima giunta Delbono.
Purtroppo non si può dividere in questo modo e le disgrazie della continuità con Cofferati ricadranno in proporzione su tutti.
Quasi quasi, però, sarebbe utile se Delbono desse il via libera alla cittadella islamica, purchè la collochi nella zona più rossa di Bologna. Chissà che allora, anche i più ostinati, la smettano di credere che i coccodrilli volano solo perchè lo scrivono Repubblica e l'Unità :-)