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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

domenica, giugno 14, 2009

Morselli e il Guazza per Cazzola

Stefano Morselli, candidato civico di Destra che non è riuscito a raccogliere quanto si poteva sperare, lo aveva dichiarato: al ballottaggio sosterrò il candidato alternativo alla sinistra, chiunque sia.
Al ballottaggio c’è andato Alfredo Cazzola e, così, Morselli invita a votarlo, con un simpatico commento sul suo sito che così si conclude:
Ma la politica è interesse personale o civico impegno e passione ed io da sempre la faccio per questo. Ora ricomincio a cercarvi uno ad uno cari amici, vi inseguiro' fino in spiaggia per portarvi a votare per Alfredo Cazzola al ballottaggio.Sento una voce che mi dice: "ma sei proprio testardo"si, sono testardo quando credo che quello che faccio sia giusto , non mollo e oggi credo in Alfredo Cazzola Sindaco di Bologna.”.
Quantitativamente più significativa la dichiarazione di voto di Giorgio Guazzaloca, espressa sabato in conferenza stampa, con una chiara indicazione – non immune da una qualche puntata velenosa – per votare Alfredo Cazzola:
No ho dubbi: si tratta di scegliere - dice l’ex sindaco - tra la difesa di un potere cinquantennale che ha di fatto danneggiato Bologna, un sistema di potere che ho sconfitto e dal quale sono stato sconfitto, e quello di un uomo, un candidato che molto probabilmente non è adatto per il compito che si è prefissato, ma che è sostenuto da tanti bolognesi che con me e come me hanno condiviso battaglie e speranze una Bologna migliore e più giusta. Non ho dubbi: scelto quest’ultima strada, per coerenza e storia personale, ma soprattutto per amore nei confronti della città
Peccato che il Guazza non abbia ragionato altrettanto bene quando si è trattato di definire le liste per i Quartieri, regalandone tre (Porto, Saragozza e Savena) alla sinistra, ma, come ha detto lui stesso:
Per Bologna e solo per Bologna metto in secondo piano aspetti di carattere personale e giudizi sulle singole persone che potrebbero avere molto molto spazio nelle mie riflessioni ad alta voce, (ma) non è oggi quel momento.”
Da annotare che anche il Codacons sostiene Cazzola, mentre i “grillini” nessuno dei due, anche se il loro candidato ha espresso più simpatia per l’atteggiamento, nei loro confronti, di Cazzola che di Delbono.
Presumibilmente tutte le altre liste si collocheranno politicamente nel loro alveo naturale e, così, sulla carta Delbono avrebbe la maggioranza … come peraltro la doveva avere 10 anni fa la Bartolini.
Ma c’è ancora una settimana di campagna elettorale e Delbono deve cominciare a dire cosa vorrebbe fare di Bologna.
Cazzola lo ha ampiamente dichiarato.
I problemi sono sempre quelli:
moschea sì o no ?
campi rom sì o no ?
civis sì o no ?
metropolitana sì o no ?
passante nord sì o no ?
dehors sì o no ?
centro storico aperto sì o no ?
blocco del traffico sì o no ?

Finora Delbono, che rappresenta il continuismo con Cofferati si è defilato, Cazzola ha preso impegni seri e, sulle questioni che riguardano immigrazione e sicurezza c’è l’imprinting della Lega che ne certifica la bontà e la corrispondenza alle aspettative dei cittadini.
Aspettiamo i sì e i no del candidato della sinistra.
E per questo motivo la “sfida” di Cazzola di un dibattito sul crescentone di Piazza Maggiore è una buona occasione per confrontare i due candidati: Delbono avrà il coraggio di accettare la pubblica sfida davanti al pubblico bolognese ?

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