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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

venerdì, giugno 19, 2009

Dire "no" alla moschea votando Cazzola

Per una volta questo post è indirizzato agli elettori di sinistra.
A quei cittadini bolognesi che due anni fa, per la prima volta ancora, si ribellarono alle decisioni del “partito” fino a quel momento seguito senza fiatare applicando la battuta resa celebre da Maurizio Ferrini “non capisco ma mi adeguo”.
Quei cittadini, soprattutto del quartiere San Donato, rosso per eccellenza, che rifiutarono in massa la concessione ad una associazione islamica la cessione, in perdita, di una vasta area, per consentire la costruzione di una moschea , di un centro culturale, di uno spaccio, insomma di una enclave musulmana nel cuore di Bologna.
Una cittadella che sarebbe inevitabilmente stata regolata da leggi che nulla avevano a che fare con quelle dello stato italiano e in cui si celebravano riti e praticavano usi e costumi totalmente estranei a quelli della comunità che li ospitava.
E non sfugge a nessuno come, al di là delle petizioni di principio, mai la Polizia o i Carabinieri sarebbero entrati per eseguire arresti, accertamenti o retate, perché avrebbero provocato reazioni ferocissime al grido di “repressione” e pretendendo il rispetto di quella libertà che nei paesi musulmani viene negata ai loro cittadini e agli stranieri.
Ebbene, per la prima volta, ribellandosi al “partito”, assieme ai partiti del Centro Destra, in primis la Lega, il disegno di Cofferati di costruire una enclave islamica nel cuore di Bologna fu sventato.
Oggi quei cittadini, ancorché di sinistra, hanno la possibilità di mettere il sigillo definitivo ad ogni progetto di moschea nella nostra città.
Possono riuscirci se rifiuteranno le ambiguità di Delbono e voteranno le certezze di Alfredo Cazzola.

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3 commenti:

Josh ha detto...

Ciao Massimo. Hanno da poco iniziato lo spoglio. Al momento circa 60 sez. su 449 danno Cazzola al 38,40% e Delbono al 62%. La vedo mica tanto bene perchè il divario è tanto. Pre-sento già ancora di più Kebab dappertutto, Burqa, e una, cento, mille moschee con tanto di 'Bologna città simbolo dell'islam in Europa' (che sa di espugnazione in una città con la più antica Università d'Occidente), chiaramente costruite con l'ausilio di Monte dei Paschi, Unipol e qualche architetto di grido delle coop rosse. Per questa morte e snaturamento di Bologna, che temo non sarà solo per qs. 5 anni, dobbiamo ringraziare i komunisti e post-tali con la loro continua "rivoluzione permanente" prima rossa oggi obamizzata e multikulti antiautoctona.

E' evidente che troppi bolognesi non capiscono un beneamato (...) con la solita ipnosi comunista, e non hanno inteso nella loro crassa ignoranza la posta in gioco, per sè e per i propri figli e nipoti. Perdendo questo appuntamento elettorale, si rischia di perdere la città per sempre.
E a chi ha votato sinistra auguro furti, stupri e legnate belle toste da parte di energumeni vari che trascorrono a migliaia sul nostro territorio rubato e usurpato. E' l'unico modo (e già avviene) affinchè certuni capiscano.
In futuro se la mia profezia è esatta e sto posto di scemi diventerà un covo ulteriormente più terrorista di quanto già non sia, sono anche disposto a cambiare città (ammesso che ci sia qualche zona italiana ancora in Italia).

Massimo ha detto...

Non si abbandona la trincea :-)
Il risultato di Cazzola era abbastanza prevedibile dopo la bella pensata della candidatura ostile con Guazzaloca.

Josh ha detto...

Si vedrà, sulla trincea:) Ma anche che abbiano votato solo il 60% degli aventi diritto al voto è scandaloso. Sicuro la frammentazione del centrodestra è grave e inutile. Guazzaloca per me faceva poi prima a non presentarsi proprio, io alla sua età gliel'avrei data su con la ricerca di consensi, se davvero voleva bene alla città.
E forse un deficit di carisma in genere nelle destre bolognesi è ravvisabile. Quell'udc di Pierfurby & soci poi non aiuta mai coi suoi giochetti un po' di qua e un po' di là.

Certo che pure Delbono ha il...carisma di un topo.
Per il resto, tutto dipende da anziani nostalgici resistenziali, clientele e dagli apparati rossi, qui proprio strabordanti e in sovranumero.