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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

lunedì, marzo 30, 2009

Una sconfitta annunciata

Sono curioso di leggere le reazioni che avrà Berlusconi con i suoi luogotenenti bolognesi, quando i risultati delle amministrative sanciranno la sconfitta del candidato da loro prescelto, sconfitta più che certa se proseguiranno su questa strada del muro contro muro con … Guazzaloca (e viceversa, naturalmente).
C’è ancora un mesetto (scarso) per porre rimedio al modo suicida (e con poco onore) con il quale è iniziata questa campagna elettorale.
Purtroppo non vi è alcun segno di rinsavimento nel Centro Destra se è vero che ancora due giorni fa veniva respinta anche solo l’idea di sedersi ad un tavolo per costruire liste comuni, uniche a poter impedire che quartieri come il Santo Stefano finiscano di nuovo in mano ai rossi per la dabbenaggine di chi pensa di fare da solo.
Il paradosso è che tutti i candidati alternativi e di rottura nei confronti dell’erede designato del sindaco forestiero esprimono programmi non solo simili, ma anche accattivanti.
Prendiamo Beppe Maniglia che oggi è stato intervistato dal quotidiano della nostra città Il Resto del Carlino.
Un programma in 22 punti che, leggo, prevede anche:
“- Chiusura di Sirio, Rita e della ZTL
- I parcheggi, strisce blu, non saranno più a pagamento
- Eliminazione di tutti i semafori e delle corsie preferenziali
- Basta col blocco del traffico che non risolve il problema dell'inquinamento
- Eliminazione immediata del progetto CIVIS
- Zingari, extra comunitari non in regola, e tutti coloro che minacciano la sicurezza dei cittadini, verranno espulsi immediatamente. L’accattonaggio sarà vietato.
- Il degrado non sarà un problema, allontanerò da Bologna coloro che lo producono
.”.
Insomma, si sa cosa è che non va a Bologna e, paradossalmente, è proprio l’erede designato del sindaco forestiero che propone la continuità con l’attuale giunta, tutti gli altri hanno le idee più chiare.
Eppure, la supponenza che li porta a credere di vincere da soli, sta favorendo la sinistra.
Allora uno che fa ?
Si volta a destra.
Ma da quella parte ha ben quattro alternative: Morselli, Mazzanti, Don Tam e l’ipotetico candidato de La Destra.
Assieme avrebbero la possibilità di conquistare almeno un consigliere comunale, forse un consigliere provinciale e un paio di consiglieri di quartieri: separati non otterranno nulla.
E’ così difficile sedersi attorno ad un tavolo e concordare una lista comune delle Destre e, poi, assieme a Cazzola e Guazzaloca:
1) concordare liste comuni per i quartieri
2) accordarsi sul far confluire i voti
, con un regolare apparentamento, al secondo turno sul candidato più votato ?
Purtroppo, ad oggi, l’impressione è che la divisione resti anche se spero sempre in conciliaboli segreti che ci consentano, tutti assieme, di riprendere il Santo Stefano e magari anche il Porto, Saragozza e … Palazzo d’Accursio.

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