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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

lunedì, marzo 02, 2009

Se sceglie adesso,Berlusconi sbaglia

I parlamentari bolognesi del “partito di centro, moderato e liberale” hanno annunciato che Silvio Berlusconi in persona ha sciolto le riserve sul candidato sindaco da appoggiare ed ha scelto Alfredo Cazzola.
Berlusconi non ha parlato pubblicamente, ma non vedo per quale motivo i parlamentari del pdl dovrebbero rischiare di essere smentiti.
A mio parere Berlusconi ha sbagliato, sbaglia nello scendere in campo e scegliere adesso il candidato.
Il rischio, grosso, è di subire una cocente sconfitta.
Guazzaloca è un personaggio amato e con una fortissima base elettorale personale.
Il suo mandato da sindaco, soprattutto se raffrontato al fallimento della giunta attuale, sembra l’età dell’oro per Bologna.
Otterrà sicuramente voti in numero ben superiore a quelli dell’Udc, tanto che gli stessi parlamentari del pdl ipotizzano di arrivare, tutti compresi: loro, Lega, lista civica di Cazzola, appena al 31-32%, cioè poco più di quanto ottenne alle politiche del 2008 il solo pdl.
E questo la dice lunga sull’appeal che può avere il “partito di centro, moderato e liberale”, quando deve affrontare una competizione senza la presenza catalizzante di Berlusconi.
E non credo che il Premier si spenderà per Cazzola come ha fatto per Cappellacci in Sardegna.
Berlusconi avrebbe dovuto o, meglio, dovrebbe (visto che ancora non ha parlato pubblicamente) restare dietro le quinte al primo turno, prodigandosi piuttosto per curare i mal di pancia reciproci e, quindi, fare in modo che al secondo turno tutti sostengano, apparentandosi, il candidato che avrà ottenuto il maggior numero di consensi, chiunque sia.
Solo se non si schiererà con l’uno o con l’altro al primo turno potrà esercitare la sua moral suasion da Padre Nobile del Centro Destra.
Ovviamente quando scrivo “tutti sostengano, apparentandosi” intendo comprendere anche Stefano Morselli e gli eventuali altri candidati “minori” di area i cui voti saranno sicuramente determinanti, ma i cui elettori, se alla loro lista verrà rifiutato l’apparentamento come fece Alemanno con Storace, rifiuteranno giustamente il loro voto (almeno questo farò io: disponibile a votare il candidato più votato, ma sul presupposto della pari dignità che impone l’apparentamento ufficiale).
Siamo ancora lontani dal voto, ma non è mai troppo presto per mettere sul tavolo quella chiarezza che, sola, potrà consentire di affrontare in modo compatto e senza equivoci una difficile competizione elettorale che ha, come obiettivo, la rinascita di Bologna.

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