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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

giovedì, marzo 12, 2009

Guazzaloca,Cazzola:badate a quel che fate!

Leggo oggi sul giornale della mia città, Il Resto del Carlino, che la lista che fa capo al candidato sindaco Giorgio Guazzaloca avrebbe intenzione di presentarsi autonomamente in tutte le circoscrizioni (quartieri) cittadini.
Sono 9, quattro dei quali erano amministrati dal Centro Destra fino al 2004 ed uno dei quali (il Santo Stefano dove risiedo) non ha mai concesso la maggioranza alla sinistra, neppure nel 2004, quando solo la presenza di una lista di Forza Nuova, costretta a presentarsi perché il Centro Destra aveva rifiutato di mettere in lista suoi candidati, tolse all’allora Casa della Libertà quei voti necessari a sopravanzare la sinistra, regalando così il quartiere ad un presidente del pci/pds/ds/pd.
E’ evidente che, in una situazione del genere, il Centro Destra ha l’obbligo morale, prima ancora che politico, di presentarsi unito nei quartieri dove vige un sistema elettorale che non prevede il ballottaggio e concede il premio di maggioranza alla lista che consegue anche solo la maggioranza relativa.
E’ evidente che se si presentassero separate le liste che hanno come riferimenti a candidato sindaco Cazzola e Guazzaloca (ma anche Morselli e Laganà) il Centro Destra consegnerà nuovamente alla sinistra tutte le circoscrizioni, inclusa quella Santo Stefano.
Quindi, pochi scherzi, tutti uniti da Forza Nuova all’Udc per conquistare quanti più quartieri possibile.
Poi la gara per Palazzo d’Accursio si faccia fino al risultato del primo turno, esaurito il quale, tutti compatti a sostenere chi andrà al ballottaggio.
Qualora ciò non accadesse, qualora le piccole, meschine ambizioni personali o i giochetti del teatrino della politica con la voglia di tenere i piedi in due staffe, portasse a liste concorrenti anche nei quartieri, regalandone almeno uno alla sinistra, allora noi elettori non potremmo che dissociarci dalle scelte di simili candidati, che non ci rappresenterebbero affatto, scegliendo un voto di testimonianza.
Perché è meglio fare opposizione ad un sindaco che ci è dichiaratamente nemico, che stare in mezzo al guado con un sindaco ambiguamente infido.

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