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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

domenica, febbraio 15, 2009

Divisi al voto

Il 7 febbraio, con una americanata al teatro Manzoni, Giorgio Guazzaloca, l’uomo che divenne sindaco abbattendo il muro di Bologna ma poi dovette soccombere alla candidatura ad effetto del sindacalista forestiero (pessima scelta, ormai riconosciuta come tale da tutti !), ha annunciato che correrà di nuovo per Palazzo d’Accursio.
Era una candidatura annunciata e, con essa, sono diventati ufficialmente quattro i candidati di area Centro Destra per la poltrona di sindaco, ai quali dovranno comunque essere aggiunti Michele Laganà e Beppe Maniglia, la cui presenza (se sarà confermata) toglie oggettivamente voti in quell’area.
Non hanno però fatto in tempo a diventare quattro, che si sono ridotti a tre, considerato che Daniele Corticelli ha rinunciato per ambire al posto di numero due, stringendo un accordo con Alfredo Cazzola.
Mentre sulla candidatura di Stefano Morselli è scesa una cappa di ostracismo e non se parla affatto.
Sperando che questa lotta fratricida non porti alla vittoria al primo turno l’incolore (e di nuovo forestiero, essendo nato a Mantova) candidato scelto dalla sinistra ( e che già ha avuto responsabilità nella giunta Vitali fino alla caduta del muro di Bologna), non si può che auspicare una “conta” delle forze del Centro Destra al primo turno e, quindi, una verifica della consistenza di ogni candidato e delle liste che lo sostengono.
Per questo è auspicabile che sia presente almeno Stefano Morselli, come terzo incomodo tra Guazzaloca e Cazzola, perché possa raccogliere i voti di chi è di destra senza alcun distinguo e, comunque, possa dare una rappresentanza alla destra nel prossimo consiglio comunale.
Tra Guazzaloca e Cazzola, poi, non saprei chi sperare per il secondo turno.
Forse, i base al principio “mai lasciare il certo per l’incerto”, darei la mia preferenza per il primo che ha già saputo fare il bravo sindaco che si occupa dell’amministrazione della città, anche se la sua intervista al Carlino di giovedì 12 febbraio è stata ... deludente (eufemismo).
Ma Bologna ha proprio bisogno di un sindaco che si occupi delle strade, della sicurezza, dei servizi, senza troppa demagogia, senza interessi particolari di carattere personale, senza rivalse da prendere.
Un sindaco, solo un sindaco per la città e della città.
Esattamente quel che non abbiamo avuto negli ultimi cinque anni.

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3 commenti:

elino ha detto...

solo per informarti che nella lingua italiana scritta non si inserisce uno spazio prima di punti interrogativi ed esclamativi

Massimo ha detto...

Un contributo veramente di sostanza per l'elezione del sindaco di Bologna.
E comunque, visivamente, il punto esclamativo dopo una "i" sarebbe una scelta ancora peggiore.

elino ha detto...

scusa, sono talmente abituato a vedere i miei commenti censurati che credevo avrei inviato una semplice comunicazione di servizio privata