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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

martedì, febbraio 24, 2009

Bologna in campagna elettorale

Alfredo Cazzola e Giorgio Guazzaloca hanno iniziato la loro corsa per arrivare al traguardo volante del primo turno l’uno davanti all’altro.
Il sondaggio qui a fianco è poco rappresentativo, sia per il numero di quanti hanno sinora scelto di votare, sia per il fatto che questo blog è frequentato da persone mediamente più a destra di quanto non lo sia l’elettorato pur di Centro Destra di Bologna.
Ma è comunque indicativo che il candidato che ha la netta maggioranza dei consensi sia Giorgio Guazzaloca che, pure, è quello sostenuto dall’Udc, cioè dal partito che, del vecchio Centro Destra, rappresenta l’ala più a sinistra e ambigua.
Credo peraltro che il sondaggio qui attivo rappresenti i valori esistenti tra l’elettorato di Centro Destra bolognese.
Questo lo si rileva parlando con amici e colleghi che intendono votare per l’alternativa all’erede del sindaco forestiero e, in grande maggioranza, si esprimono per Guazzaloca.
Forse perché lo abbiamo già sperimentato, forse per riconoscenza per essere stato l’artefice dell’abbattimento del muro di Bologna, forse per maggiore simpatia, forse perché più ruspante dell’altro, ma Guazzaloca ottiene le maggiori indicazioni.
Naturalmente vorrei ricordare anche gli altri candidati che considero “di area”: Michele Laganà, Beppe Maniglia e, soprattutto, Stefano Morselli, ormai “ultimo mohicano” di destra, visto che i seguaci del signor Fini Ginafranco hanno rinunciato anche a rivendicare la discendenza ideale, politica e culturale da Giorgio Almirante.
Stefano Morselli che potrebbe diventare l’ago della bilancia nel confronto tra Cazzola e Guazzaloca e che, comunque, si è già espresso per appoggiare al secondo turno il candidato dei area che avrà raggiunto il ballottaggio.
Ed un simile impegno mi piacerebbe fosse assunto da tutti i protagonisti di questa competizione fratricida.
Per questo non capisco, non condivido e non mi adeguo alla posizione di Fabio Garagnani che sostiene a tal punto Cazzola da affermare che se il suo partito, qualora Cazzola non ce la facesse, dovesse confluire al ballottaggio su Guazzaloca, si dimetterebbe.
A me sembra francamente una esagerazione.
Garagnani ha ragione quando chiede che Guazzaloca e i suoi sostenitori si impegnino a votare Cazzola qualora questi arrivasse primo al ballottaggio, ma sbaglia nel rifiutarsi di assumere un tale impegno e, anzi, nel rigettarlo con cotanta forza.
A questo punto si pone doverosamente una domanda: e se tra i due litiganti se ne scegliesse un terzo ?
Stefano Morselli, ad esempio, è sicuramente un bolognese, conosciuto in città e con una posizione politica chiara.
Sarebbe un’ottima alternativa all’incolore erede del sindaco forestiero.
Si è già espresso per votare il candidato più votato nel Centro Destra.
In fondo, alle elezioni, nessuno entra in gioco con il carniere ricolmo di voti, ma solo con intenzioni di voto che possono cambiare in base a come si sviluppa la campagna elettorale …

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