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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

giovedì, gennaio 15, 2009

Si allarga la rosa degli aspiranti sindaci

Alfredo Cazzola, ex presidente del Bologna e della Virus pallacanestro, ha terminato di sfogliare la margherita: si candida a sindaco di Bologna.
Ecco che aumenta la rosa degli aspiranti sindaci.
In principio fu Beppe Maniglia , quindi Daniele Corticelli, a ruota Stefano Morselli , in mezzo Flavio Delbono, adesso Alfredo Cazzola.
Fin qui le candidature ufficializzate.
Si attendono i pronunciamenti di Giorgio Guazzaloca e le scelte del “partito di centro, moderato e liberale” alleato con la Lega Nord che sembrano aver accolto positivamente la candidatura di Cazzola, mentre stavano discutendo su nomi alternativi.
Una osservazione.
La sinistra, nonostante, ma forse proprio per la devastante esperienza dell’attuale giunta del forestiero, si presenta unita, avendo compreso che solo unita può sperare, dopo il fallimento di questi quasi cinque anni, di rimanere in sella confidando nella labile memoria dei bolognesi, sin troppo propensi a votare “per default” in base alle disposizioni di partito.
Il Centro Destra, invece, si presenta più che diviso, troppi candidati per un’area che, in partenza, ha solo il 40% dei voti.
Troppo divisi e troppo in ritardo.
Si stanno perdendo giorni preziosi e larghe fette di credibilità a ricercare un candidato, quando si dovrebbe tappezzare la città con manifesti ricordando ai bolognesi tutti gli errori della giunta di sinistra, a cominciare dalla perdita dei finanziamenti per la metropolitana (ora in costruzione a Parma !!!) e dalla squallida vicenda della moschea .
Nel 2004 i bolognesi fecero l’errore di non rinnovare il mandato a Giorgio Guazzaloca, scegliendo il voto ideologico a quello orientato al proprio benessere.
E Bologna è precipitata in tutte le classifiche del benessere, della sicurezza, della ricchezza, della pulizia, dell’ordine.
L’occasione in questo 2009 è dare una svolta alla città, per riportarla sui giusti binari e questo non possono certo ottenerlo i corresponsabili dell’amministrazione negli ultimi cinque anni, perché se anche il sindaco forestiero ha rinunciato a presentarsi – dimostrando il suo totale disinteresse verso la città – i suoi collaboratori sono rimasti e, soprattutto, è sempre l’apparato del suo partito il dominus a sinistra.
Al Centro Destra si chiede di cominciare a fare campagna elettorale, lasciando a noi cittadini di votare, in una sorta di primarie, il candidato che ci aggrada di più.
Con il pubblico e solenne impegno di tutti gli aspiranti sindaci del Centro Destra di appoggiare con ogni forza quello, tra loro, che andrà al ballottaggio.

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