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Il cinno torna a casa da suo padre comunista, poi PDS,quindi Ds con il cuore bertinottiano ed ora Pd."Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude comunista non capisce e non si adegua:"Non dire sciocchezze!".Il figlio insiste:"Papà,papà,i coccodrilli volano!".Il rude compagno sembra scoppiare:"E' quella fascista della maestra a dirti queste bugie?"."Papà,l'ho letto sull'Unità".Il vecchio compagno si affloscia,non capisce ma si adegua:"Volano, volano ... svulazen ... svolazzano".

sabato, dicembre 27, 2008

Stefano Morselli, Sindaco

Prima arrivarono i manifesti, poi, la “ufficializzazione” tramite un articolo ne Il Resto del Carlino.
Così, sotto l’albero abbiamo trovato il primo candidato della Destra bolognese.
Se la notizia è di una decina di giorni fa, il panorama non è però mutato rispetto al momento in cui Morselli si è deciso a “metterci la faccia”.
Il “partito di centro, moderato e liberale” è diviso in tante tribù l’una contro l’altra armata, e se la candidatura dell’ex sindaco, l’unica “mosca bianca” in un elenco in cui da sessant’anni prevale il rosso triste e cupo dei socialcomunisti, Giorgio Guazzaloca sembra essere quella più accreditata, non demordono né Corticelli, né la Lega che non vogliono sentir parlare di un “cavallo di ritorno”.
E’ innegabile che le divisioni nel Centro Destra siano potenti ricostituenti per una sinistra devastata dalla incapacità della giunta uscente del sindaco forestiero (e che anche con la sua rinuncia e decisione di andare ad abitare a Genova ha dimostrato il totale disinteresse verso Bologna) di amministrare la città.
Una giunta che ci ha avviato su una rapida china discendente, senza freni di sorta e che non può pensare di ottenere la riconferma – sia pur da quanti, leggendo l’Unità, continuano a "credere" che i coccodrilli “svolazzano” – se non per un grazioso regalo di chi, invece di compattarsi per proporsi come alternativa, si divide in personalismi da ancient regime del notabilato post risorgimentale.
Allora ben vengano i dadi gettati sul tappeto verde da Stefano Morselli, 54enne ex deputato e senatore, consigliere regionale e comunale dell’Msi.
Stefano Morselli, bolognese, ha tutte le carte in regola per rappresentare la Destra bolognese.
Una coerente passione politica che lo ha portato dai banchi del Galvani a quelli del senato.
Coerente al punto da non legarsi ai notabili neppure del suo stesso partito dal quale è uscito per affrontare la sfida de La Destra.
Una sfida sfortunata, ma che è stata persa dopo le elezioni quando nel partito di Storace ha prevalso la linea estremista e ancorata ad un romanocentrismo e ad un merdionalismo che non poteva vedere il consenso dei rappresentanti del Nord.
Ecco che Morselli, come la Santanchè, coerentemente con le sue idee, lascia Storace al suo destino e fonda Destra Federale dalla file della quale lancia l’assalto a Palazzo d’Accursio.
Con un grande realismo che gli fa dire che “Se ci sara' un unico candidato, non importa il nome ,su cui far convergere tutto il centro destra, saro' il primo a ritirarmi, nell'interesse generale,se ci saranno piu' candidati , ci saro' anch'io, per arrivare al ballottaggio o per fare opposizione, dura, seria, impegnata, onesta”.
Parole che mi piacerebbe sentire da tutti i possibili candidati del Centro Destra, per i quali il primo turno potrebbe rappresentare quelle primarie popolari e reali, per poi ricompattarsi, tutti, senza eccezioni, nel secondo turno a favore del candidato più votato dagli elettori.
E perché questo non potrebbe essere Stefano Morselli ?

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